Vai al contenuto

Calciopoli, intercettazioni Pradè-Mazzini

In principio era la Juventus, solo e soltanto lei accusata di ladrocinio e di scarsa sportività e costretta a pagare in termini di punti, di credibilità e di soldi. Altre squadre in quel periodo vennero penalizzate, ma se chiedete all’italiano medio chi sia l’Arsenio Lupin del campionato, vi sentirete rispondere che è solo e soltanto la Vecchia Signora. Sono trascorsi quattro anni dai fattacci che hanno sconvolto il calcio nostrano, ma i nodi cominciano a venire al pettine e con il materiale apparso in queste settimane sui quotidiani si potrebbero riaprire discussioni e processi fino alla fine dei tempi.

L’Inter sembra essere la maggiore indiziata, ma a quanto pare neanche il Milan è esente da colpe, né tantomeno la Roma, un’altra società che si vantava di essere pulita e di aver sempre subito i torti altrui. Basta ascoltare la telefonata tra Daniele Pradè, direttore sportivo giallorosso, e Innocenzo Mazzini, vicepresidente della Figc:

Mazzini: Non rispondi più al telefono, ti sei montato il capo anche te per una vittoria?
Pradè: Ma chi è?
Mazzini: Sono Innocenzo Mazzini, il tuo presidente
Pradè: Come è possibile che non rispondo a te, ma scherzi? Con quello che stai facendo per noi… Non l’avevo sentito Innocenzo, ce l’ho…
Mazzini: Raccontami come tu vai?
Pradè: Te ce devi dà… Lo sai che punto molto su di te…
Mazzini: Ma cazzo, icchè devo fare di più?
Pradè: Niente… Dobbiamo passare domani e poi ci aspetta un grande futuro
Mazzini: Certo
Pradè: E anzi se passiamo domani mi piacerebbe molto incontrarti e parlarti
Mazzini: Sì tesoro mio
Pradé: Anche magari la dottoressa Sensi, incontrarti. Io gli ho parlato già di tutto.
(…)
Mazzini: Tu troverai un ambientino… Menomale che tu sei tutelato molto, perchè c’è un grande arbitro…
Pradè: Quanto grande?
Mazzini: Grandissimo.

La gara era Roma-Atalanta del 22 maggio 2005, quando i giallorossi rischiavano di finire in B e si giocavano le ultime cartucce contro gli orobici fanalino di coda. L’arbitro assegnato alla partita fu Bertini e il risultato finale fu di 1-0 per la Roma, che proprio grazie a quella vittoria riuscì a salvare la stagione. A voi le considerazioni.