Il Milan è piombato su Zaniolo, ma occhio anche ai movimento dell’Inter. Le trattative per Djed Spence e Cristian Romero si complicano per l’Inter a causa delle rigide pretese economiche del Tottenham, sebbene entrambi i profili restino in cima ai desideri della dirigenza nerazzurra. Il difensore argentino ha già espresso apertamente la volontà di lasciare Londra, ma la valutazione del suo cartellino appare al momento proibitiva; per sbloccare l’operazione, la società milanese confida in un’apertura degli inglesi alla formula del prestito.

L’Inter può provarci con Spence
Più lineare, almeno dal punto di vista della volontà del giocatore, la pista che porta all’esterno britannico, il quale ha già manifestato il proprio gradimento per il trasferimento a Milano. In questo caso, lo scoglio è rappresentato dalla richiesta di quaranta milioni di euro da parte degli Spurs, una cifra importante che, a differenza della meno onerosa alternativa Khalaili, necessita del definitivo via libera finanziario da parte della proprietà Oaktree.
Il Milan vuole Zaniolo
Nel frattempo, sul fronte delle rivali, il Milan ha riacceso i riflettori su Nicolò Zaniolo. L’esterno offensivo, recentemente riscattato dall’Udinese per dieci milioni di euro dal Galatasaray, si trova in una fase di stallo con la dirigenza friulana per via di un mancato accordo sul rinnovo contrattuale. La netta distanza tra la domanda e l’offerta per l’ingaggio ha spinto l’entourage del calciatore a riaprire i canali di comunicazione con i rossoneri.
Il club di Via Aldo Rossi osserva l’evoluzione della vicenda e potrebbe entrare in azione qualora si creassero le condizioni per soddisfare le richieste dell’Udinese, stimate attorno ai venti milioni di euro, e le pretese del giocatore per uno stipendio da due milioni e mezzo a stagione.
Spostandosi a Firenze, la Fiorentina si trova a gestire una nuova fase di riflessione intorno al futuro di Moise Kean. Con la scadenza della clausola rescissoria da sessantadue milioni di euro, la società viola ha riacquistato il pieno controllo sul cartellino dell’attaccante, costringendo eventuali pretendenti a negoziare direttamente ogni proposta.
Nonostante la decadenza della clausola, la permanenza del centravanti in Toscana non è affatto scontata; di fronte a una proposta vicina ai quaranta milioni di euro, i dirigenti viola potrebbero vacillare, complice anche un ingaggio già strutturalmente pesante e non ulteriormente ritoccabile per i parametri del club. Per non farsi trovare impreparata in caso di addio, la Fiorentina sta già valutando possibili sostituti sul mercato e ha messo gli occhi su Toru Arokodare.