Juventus-Fiorentina 1-1: fotogallery

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Il pareggio del Milan nel primo anticipo della 14esima giornata di campionato poteva rappresentare un vantaggio per la Juventus, chiamata ad affrontare l’esame-Fiorentina tra le mura amiche. E invece la Vecchia Signora non è riuscita ad andare al di là di un pari, rischiando anzi di vedersi beffata in virtù della rete messa a segno da Vargas (determinante la deviazione di Motta) quando il cronometro aveva effettuato solo quattro giri di lancette.

Non meno fortunata la rete che ha permesso a Pepe di pareggiare i conti al minuto numero 82, quando ormai la Fiorentina si preparava a festeggiare la vittoria esterna. Alla fine sarà 1-1, un risultato che permette alla Juve di rimanere agganciata al treno delle prime, sebbene alla vigilia Delneri si aspettasse qualcosa di meglio.

Serie A 14a giornata: Juventus – Fiorentina 1-1

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Anticipo della quattordicesima giornata di serie A:
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Fiorentina 1-1
Reti:
4′ pt Vargas (F), 37′ st Pepe (J)

Sfida attesa ogni anno dalle due tifoserie che tanto amate non si sono davvero mai: ancora – e lo sarà per sempre – nitido il passaggio di Roberto Baggio, idolo dei gigliati, in bianconero. Da lì in poi, una serie di misfatti che hanno contribuito ad acccrescere la rivalità. Stavolta, la prima in casa è della Juventus che, rispetto agli avversari, gode di una classifica migliore e pare avere le carte in regola per competere fino alla fine con le migliori. I Viola non hanno ancora ingranato ma, tra alti e bassi, hanno abbandonato la situazione di classifica critica di qualche giornata fa.

Delneri si affida al consueto modulo: Del Piero e Quagliarella in attacco, mediana con lo spauracchio Krasic a fare male e Marchisio sull’altra fascia. Mihajlovic è in emergenza: difesa da inventare, il serbo opta per Camporese accanto a Gamberini. A coadiuvare l’unica punta, Gilardino, ci sono Ljaijc, Vargas e Santana.

Contro i vandali ci si schiera sempre: allora, un “imbecilli” lo rivolgiamo anche a quei fessacchiotti che, a furia di lanciar petardi, hanno stordito un tifoso ospite costringendolo a essere soccorso.

Sampdoria-Milan 1-1: fotogallery

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Se Ibra non segna, il Milan non vince. Allegri non vuol sentir parlare di Milan Ibrahimovic-dipendente, ma tant’è. Lo svedese questa sera non ha messo il sigillo sulla gara conto la Sampdoria ed i rossoneri non hanno allungato la striscia di vittorie consecutive, portando a casa solo un punto. La testa della classifica resta ben salda, ma domani le dirette concorrenti hanno la possibilità di accorciare e di portarsi a ridosso dell’undici rossonero.

E dire che gli ospiti hanno avuto diverse occasioni per chiudere la gara sin dalle prime battute di gioco, ma la Samp ha retto bene e non ha mancato di proporre azioni pericolose dalle parti di Abbiati. Poi quando ci preparavamo a commentare lo 0-0 alla fine della prima frazione di gioco, ecco arrivare la rete di Robinho, con Ibra che si calava nel ruolo di assist-man.

Serie A 14a giornata: Sampdoria – Milan 1-1

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Anticipo della quattordicesima giornata di serie A.
Stadio Marassi, Genova:
Sampdoria-Milan 1-1
Reti:
43′ pt Robinho; 14′ st Pazzini

Ronaldinho? Deciderò all’ultimo”, dichiarava Allegri alla vigilia. Che avrà mai deciso, il tecnico rossonero? Facile: squadra che vince non si cambia, il brasiliano in panchina. Robinho e Ibrahimovic in attacco con il supporto di Seedorf sulla trequarti; i tre di mediana sono Boateng, Gattuso e Ambrosini; difesa a quattro con Bonera sull’esterno sinistro, Nesta e Thiago Silva al centro della retroguardia e Abate sulla fascia destra.

La capolista, tuttavia, si trovano di fronte a una Sampdoria che, nonostante perduri la lontananza forzata di Cassano (non smette mai, il pubblico doriano, di mostrare la propria vicinanza al talento barese senza eccedere nei confronti della dirigenza), possono contare  sul ritorno di Palombo in mediana – al fianco di Tissone – mentre sugli esterni avanzati ci sono Guberti e Mannini. Di Carlo ha scelto di adattare Volta a terzino destro, Ziegler agisce a sinistra e Lucchini-Gastaldello a tutela della fase centrale. Pazzini e Marilungo di punta, panchina per Pozzi.

Serie B: FOTO della 17a giornata

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Che tratti somatici avrà mai, la tensione? Foste capitati a Siena, l’avreste vista sui volti dei ventidue in campo, su quelli dei due allenatori, assiepata tra gli spalti del Franchi: tanto entusiasmo, la voglia di crederci fino in fondo, la sensazione di poter tornare a casa con la gioia di tre punti fondamentali. L’avranno pensato i sostenitori dei locali ma anche la fitta rappresentanza giunta all’occorrenza da Novara: si chiude con un pari e la conferma di quanto si va dicendo da tempo. Entrambe, in serie A, rischiano di arrivarci senza passare per i play off. Quanti chilometri sono, da Vicenza a Crotone? Parecchie centinaia, ma la fede sportiva, l’attaccamento alla propria maglia sono in grado di abbattere qualunque distanza spaziale: i vicentini hanno vinto sul campo, ma vederlo allo stadio, quel plotone veneto, ha rinnovato il piacere verso quanto di bello offre questo sport.

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L’Empoli s’è perso a centrocampo: il gioco dei toscani stazionava lì e, come un Ovosodo – direbbe Virzì – che non va nè giù nè su, la manovra locale non è mai decollata. Ottimo Sassuolo, obiettivo prossimo: non perdere continuità. Lupoli ha salutato la Ciociaria con una rete che ha vanificato quella locale di Terranova: Ascoli e Frosinone si avviano verso una stagione difficile. Rischiano entrambe di fallire l’obiettivo salvezza, hanno entrambe i mezzi per centrarlo senza problemi. Si vedrà. Bianchi e candidi, quelli del Padova. Abili palleggiatori, ottimi incursori ma ancora immaturi per pensare di realizzare sogni. Il Varese lo ha chiarito una volta di più, oltre a rimarcare il dato di fatto che la squadra lombarda, con tale carattere, può vincere per davvero contro chiunque. Poi, per carità, con chiunque potrebbe anche perdere: stesso motivo, quel carattere un po’ così. Da invincibili e, vai capire perchè, da ingenui. Stavolta era la giornata sì.

Serie B 17a giornata: Larrondo e Gigliotta, pari tra Siena e Novara. Pescara e Varese monumentali

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Atalanta-Livorno 0-2 (giocata ieri): 31′ pt e 46′ st Pagano (L)
Crotone–Vicenza 1-2: 41′ pt Abbruscato (V), 42′ pt De Giorgio (C), 13′ st Misuraca (V)
Empoli–Sassuolo 0-1: 10′ st Quadrini (S)
Siena–Novara 1-1: 33′ st Larrondo (S), 48′ Gigliotti (N)
Frosinone–Ascoli 1-1: 21′ pt Terranova (F), 24′ pt Lupoli (A)
Padova–Varese 2-3: 35′ pt Gallozzi (P), 41′ pt Dos Santos (V), 15′ st Bovo (P), 37′ st  Frara (V), 39′ st Carrozza (V)
Pescara–Portogruaro 4-2: 31′ pt rig. Cunico (Po), 38′ Tarana (Po), 5′ st Soddimo (Pe), 16′ st Ariatti (Pe), 21′ st e 26′ st Cascione (Pe)
Piacenza–Torino 1-1: 8′ pt De Vezze (T), 26′ st Cacia (P)
Triestina–Grosseto 0-1: 33′ pt Caridi (G)
Modena–Cittadella lunedì 29 novembre ore 20.45
Reggina-Albinoleffe mercoledì 8 dicembre ore 15

Marotta: “Dzeko sì, Maxi Lopez no”

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Beppe Marotta, il direttore generale della Juventus, è stato ospite della trasmissione radio “Il Bianco e il Nero”, dove ha detto diverse cose interessanti sulle future mosse di mercato della Juve. Primo punto, il mercato di gennaio

È un’opportunità che deve essere colta da tutte le squadre. Si possono prendere in considerazione elementi che possono aumentare la qualità della rosa.

Un mercato delle occasioni perché bisogna considerare anche l’aspetto economico

Non faremo investimenti importanti. Anche perché sono dell’idea che in quella finestra di mercato non ci siano grandi giocatori su cui lanciarsi.

Napoli, gli obiettivi di un mercato da Champions League

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Ormai l’obiettivo è chiaro: almeno il quarto posto. Ora che il tridente delle meraviglie Cavani-Lavezzi-Hamsik funziona a meraviglia, bisogna potenziare il resto della squadra per farla diventare un’armata invincibile. Confermato De Sanctis come intoccabile, è lo stesso presidente De Laurentiis a spiegare che, tra gennaio e giugno, verranno fatti almeno 3-4 acquisti importanti.

I reparti più da potenziare sono senza dubbio difesa e centrocampo. Nel reparto arretrato, confermati Cannavaro e Campagnaro, va trovato un centrale che all’occorrenza possa essere adattato anche sulla fascia, meglio se mancino. Per questo i nomi sulla lista sono al momento tre: il bolognese Britos, inseguito da molte squadre e che, se la situazione dei felsinei non dovesse migliorare presto, potrebbe partire già a gennaio; l’Under 21 del Torino Ogbonna, che però non ha molta esperienza ad alti livelli; e Victor Ruiz, fortissimo difensore dell’Espanyol valutato però molto, almeno 8 milioni, e dunque non facilissimo da raggiungere.

Govou a rischio licenziamento per alcool e donne

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La vicenda di Zahia, dove tra gli altri erano coinvolti anche Ribery e Benzema, non è stato un caso isolato. Pare infatti che la minorenne marocchina fosse soltanto una delle tante con cui Sidney Govou, attaccante ex Lione oggi al Panathinaikos, passava le sue ore libere. Niente di male se non fosse che è sposato, e che accompagnava questi incontri con litri e litri di alcool.

Secondo quotidiani francesi e greci, pare che sia proprio quest’ultimo il vizio più pericoloso. L’attaccante infatti pare sia stato fermato più volte, sia in Francia che in Grecia, per guida in stato di ebbrezza, a volte con tassi alcolemici più alti anche di 5 volte sopra il limite di legge. Ma tutte le volte è stato “perdonato” dalla polizia che, dopo che l’ha riconosciuto, l’ha sempre lasciato andare. Una volta dei paparazzi l’hanno trovato svenuto per la strada dopo aver alzato troppo il gomito.

Fantacalcio: i gol dalla panchina

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5-10-14. Non è uno schema di una squadra con ventinove calciatori, ma il numero di assenze nelle tre maggiori squadre italiane, quelle che danno più uomini al Fantacalcio. La situazione di emergenza ovviamente non riguarda solo queste (al Bari mancheranno 9 pedine, al Napoli 10), e così saremo costretti, come la scorsa settimana, a pescare dalla panchina, tra quelle riserve che abbiamo preso per far numero e che in queste giornate sono fondamentali.

A complicare le cose ci sono anche le coppe, specialmente la coppa Italia, con due partite finite ai supplementari e che hanno così finito con lo stremare anche molti titolari che probabilmente in questo weekend non disputeranno tutti i 90 minuti. Quindi al momento di stilare la formazione, probabilmente bisognerà tenere in considerazione tutti questi aspetti.

Delneri vuole lo scudetto

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La partenza deludente della Vecchia Signora (sconfitta con il Bari e pareggio interno contro la “sua” Samp) gli aveva consigliato di volare basso, tanto che il ritornello in quelle settimane era sempre lo stesso:

Siamo una squadra giovane, completamente rinnovata. Voglio tempo, chiedo pazienza.

Ma Gigi Delneri oggi non si nasconde più, visti gli ultimi confortanti risultati e – soprattutto – la capacità di concludere le gare senza prendere caterve di gol come ad inizio stagione (solo 4 reti al passivo nelle ultime otto gare). Dove può arrivare questa Juve. Il tecnico non si pone limiti e dà voce alle speranze del popolo bianconero:

La parola scudetto non deve farci paura. Siamo pronti a combattere per un risultato importante, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che la strada è molto lunga e difficile.

Serie B 17a giornata: Atalanta – Livorno 0-2 – FOTO

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Anticipo della diciassettesima giornata di serie B:
Stadio Azzurri d’Italia, Bergamo:
Atalanta-Livorno 0-2
Reti: 31’ pt e 47’ st Pagano (L)

Sfida tra big, il venerdì sera è riservato a loro: Atalanta-Livorno è gara di vertice e cartello che riporta con la memoria a un recente passato nel quale la sfida sarebbe stata parte del calendario di una giornata di serie A. Cadetteria quale purgatorio da abbandonare il più in fretta possibile: la graduatoria dice che gli orobici hanno sei punti in più (30 contro 23) ma lo scorcio di stagione appena accantonato mostra un rendimento speculare che accomuna l’avvio delle due squadre. Belle e impossibili in alcuni frangenti, troppo brutte per essere vere in altri; incisive e puntuali in ogni fase del campo a volte, mai in partita in altre circostanze. Non hanno avuto continuità, né i padroni di casa né gli ospiti.

Le statistiche dicono che Atalanta e Livorno si sono già affrontate in 38 precedenti diretti (22 in Serie A, 16 in Serie B): il bilancio vede in testa i locali che, a fronte delle dodici sconfitte racimolate hanno registrato negli annali 13 vittorie. Tredici anche i pareggi. Si comincia in uno stadio nel quale si gela eppure i due gradi centigradi di Bergamo non hanno scoraggiato la tifoseria nerazzurra che ha risposto all’appello in maniera discreta.

Allegri: Ibra è come Van Basten

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Si è conquistato sul campo la sua grande occasione ed ora che l’ha avuta non ci sta proprio a porsi dei limiti. Lui è Massimiliano Allegri, sulla panchina del Milan dalla scorsa estate e già nel cuore dei tifosi, che sognano di rivivere gli antichi fasti, dopo qualche anno di appannamento. La piazza gli chiede successi, specie dopo aver visto trionfare per anni i cugini nerazzurri e lui non si tira indietro e giura di non voler rinunciare a nessuno degli obiettivi:

Nella mia filosofia e in quella del Milan ci sono tre obiettivi: campionato, Champions League e Coppa Italia. Fino al 22 febbraio possiamo pensare a campionato e alla partita di Coppa Italia del 12 gennaio, quando riprenderà la Champions cercheremo di correre sui tre fronti e ottenere il massimo. La rosa è ampia e la squadra ha trovato il giusto equilibrio.

La FiFpro sceglie i migliori calciatori dell’anno

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La FIFPro è l’Unione dei sindacati calciatori di tutto il mondo. Al suo interno ci sono circa 50.000 calciatori professionisti che hanno scelto i migliori giocatori dell’anno passato: i più votati sono finiti nella lista dei 55 giocatori che concorreranno al FIFA FIFPro World 2010.

Tra di loro verranno scelti quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti a cui verrà assegnato tale premio per essere entrati nel miglior undici dell’anno. La premiazione avverrà durante la serata di gala per il Pallone d’Oro a Zurigo, il 10 gennaio 2011.