Allegri: Ibra è come Van Basten

di Gioia Bò Commenta

Foto: AP/LaPresse

Si è conquistato sul campo la sua grande occasione ed ora che l’ha avuta non ci sta proprio a porsi dei limiti. Lui è Massimiliano Allegri, sulla panchina del Milan dalla scorsa estate e già nel cuore dei tifosi, che sognano di rivivere gli antichi fasti, dopo qualche anno di appannamento. La piazza gli chiede successi, specie dopo aver visto trionfare per anni i cugini nerazzurri e lui non si tira indietro e giura di non voler rinunciare a nessuno degli obiettivi:

Nella mia filosofia e in quella del Milan ci sono tre obiettivi: campionato, Champions League e Coppa Italia. Fino al 22 febbraio possiamo pensare a campionato e alla partita di Coppa Italia del 12 gennaio, quando riprenderà la Champions cercheremo di correre sui tre fronti e ottenere il massimo. La rosa è ampia e la squadra ha trovato il giusto equilibrio.

Del resto, perché nascondersi davanti alla possibilità di correre in tutte le competizioni? Il Milan è primo in classifica in campionato, è qualificato con una giornata di anticipo agli ottavi Champions League e deve ancora giocarsi tutto nella coppa nazionale. Dunque sognare è lecito ed Allegri non è certo il tipo che a tavolino decide di rinunciare a qualcosa. E poi finché gira Ibrahimovic, gira l’intera squadra:

Ha qualità fisiche e tecniche straordinarie. Van Basten è il giocatore che più è simile a Zlatan, che però rispetto all’olandese svaria maggiormente per il campo ed è in grado anche di diventare rifinitore, mettendo i compagni in condizione di segnare. Ibra è il nostro leader tecnico, Gattuso quello caratteriale.

Ibra dunque è il leader, ma il Milan non è ancora perfetto:

Dobbiamo sistemare alcuni movimenti offensivi: finché la squadra gioca in un certo modo riusciamo a creare, in altri momenti le caratteristiche dei singoli non vengono messe in risalto. Sono contento di quanto sta facendo il gruppo, vedo tanta voglia di crescere e di cancellare gli aspetti negativi. Per fare spettacolo non serve necessariamente che le partite finiscano 6-3, anche uno 0-0 può essere bello.

Vero, ma questo Milan non è squadra da 0-0 e Allegri lo sa.

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