Bidone d’oro ad Adriano, bidone d’argento ad Amauri

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Per chi non lo conosce il Bidone d’oro è un premio assegnato dalla trasmissione di Radio Rai 2 Catersport al peggior calciatore della serie A.

L’ottava edizione se l’è aggiudicata ancora una volta Adriano – l’attaccante brasiliano era arrivato primo anche nelle edizioni 2006 e 2007, quando militava ancora nell’Inter – con il 22,42% dei voti (4.064 voti di ascoltatori del programma condotto da Sergio Ferrentino, Giorgio Lauro, Marco Ardemagni e Luca Gattuso), contro il 12,62% di Amauri (2.313 preferenze) e il 10,11% di Ronaldinho (1.832 voti), giocatore ormai imbullonato alla panchina rossonera nonostante il pallone d’oro vinto.

Liga: il Barça ci ha preso gusto, 5-0 al Real Sociedad

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Cambia il “Real”, non il risultato. Al Real più povero, il Sociedad, il Barcellona rifila altri 5 gol, come a dire che qualsiasi sia l’avversario, i blaugrana sono sempre superiori. Dopo 15 partite la squadra di Guardiola sale così a 46 gol fatti, una valanga che lascia perplessi, visto che c’è da chiedersi cosa facciano le difese avversarie.

Quando poi la partita si mette bene dall’inizio non c’è storia. Il trucco dei blaugrana è proprio qui, segnare subito e giocare negli spazi. David Villa sblocca il risultato dopo appena 8 minuti costringendo il Real Sociedad ad uscire dalla propria area, e lì Messi (doppietta per lui) e compagni ci vanno a nozze. Finirà 5-0, in modo da annullare la vittoria di due ore prima dell’altro Real, quello di Madrid.

Arbitraggi 16^ giornata: danneggiate Bari e Chievo

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Sarà l’aria natalizia a rendere gli arbitri di serie A più buoni, ma i regali visti in questa giornata si traducono in punizioni eccessive per le squadre che le hanno subite. Oltre ai soliti problemi con la gestione dei cartellini, con ad esempio l’espulsione eccessiva di Pazienza e la mancata espulsione netta di Boateng, purtroppo anche oggi ci sono stati almeno tre arbitraggi molto scadenti su 9 partite. E non vuol dire che gli altri 6 siano stati tutti positivi.

L’errore più grave avviene in Roma-Bari, dove il signor Romeo prima concede un calcio di rigore per trattenuta su Borriello, senza accorgersi che è l’attaccante il primo a commettere fallo, e poi concede il gol-partita a Juan che però parte in evidente fuorigioco. Insomma, dopo l’arbitraggio contro la Sampdoria al Bari sembra continuare a girare tutto storto.

Tevez annuncia: “voglio andar via da Manchester”

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Se la partenza dallo United di due anni fa era legata esclusivamente ad un fattore economico, ora che si trova sull’altra sponda della città il problema è più di natura personale. Carlos Tevez, uno degli attaccanti più prolifici e bizzosi al mondo, ha reso nota la sua volontà di lasciare il Manchester City a fine stagione, appena la seconda con la maglia celeste.

Alla base della sua richiesta ci sono principalmente due fattori, uno è il ben noto cattivo rapporto con i dirigenti. Ma questa non è una novità visto che Carlitos non è mai andato d’accordo con nessuno. Stavolta la colpa non è di Roberto Mancini, come verrebbe subito da pensare visti i tanti diverbi tra i due davanti alle telecamere, specie dopo le sostituzioni. Ma i dissapori sarebbero molto più accesi anche con altri dirigenti come Garry Cook, direttore esecutivo del club.

Juventus-Lazio 2-1: fotogallery

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Occhi puntati su Juventus-Lazio nel posticipo della 16esima di campionato, con i bianconeri alla caccia della seconda posizione ed i biancazzurri in cerca dei tre punti per accorciare le distanze nella ricorsa al Milan.

Neanche il tempo di assegnare le marcature in campo e già la Vecchia Signora si ritrovava in vantaggio, in virtù dell’inzuccata vincente di Giorgio Chiellini, che usciva dalla difesa ed andava a conquistare gloria in avanti. Il gol dava ulteriore coraggio alla squadra di casa, che continuava a martellare, nella speranza di chiudere subito il discorso.

I gol della sedicesima giornata: Serie A 2010/2011

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La rete di Krasic a tempo ormai scaduto è la ciliegina sulla torta di una giornata ricca di gol, in cui nonostante mancasse una gara all’appello, Inter-Cesena, ha regalato non poche emozioni. Si è cominciato bene ieri, e si è proseguito altrettanto bene oggi, con 13 reti in 5 partite che contribuiscono a risollevare la media gol della serie A.

La sedicesima giornata, penultima del 2010, mette in mostra un grande Nenè, il carattere della Juventus, ma ancora una volta i soliti errori arbitrali che, come ogni anno, ci auguriamo di non vedere dopo le feste di Natale. Solo un sogno? Probabile. Per adesso godiamoci gli highlights della giornata.

Serie A 16° giornata: Juventus – Lazio 2-1

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Posticipo della sedicesima giornata di serie A.
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Lazio 2-1
Reti:
2′ pt Chiellini (J), 14′ pt Zarate (L), 49′ st Krasic (J)

Sfida di cartello che archivia solo temporaneamente la sedicesima giornata di A in attesa che Inter e Cesena recuperino, il 19 gennaio, la partita non andata in scena oggi per il concomitante impegno dei nerazzurri, che cercheranno di portare in Italia il Mondiale per club. Ottimo e abbondante il Milan dell’ora di pranzo: avranno avuto modo di guardarlo, e temerne il potenziale, sia i bianconeri che i biancocelesti.

Una eventuale vittoria avrebbe garantito ai locali la possibilità di riprendere gli ospiti, i tre punti alla Lazio avrebbero invece indicato negli uomini di Reja i principali competitors del Milan a cui, tanto per dirlo, il pareggio avrebbe fatto solo comodo. Delneri opta per il duo di centrocampo composto da Aquilani e Melo, sulle fasce agiscono Marchisio e Krasic. Conferma, sulla destra di retroguardia, per Sorensen mentre il tandem offensivo è formato da Quagliarella e Iaquinta. Nessun timore reverenziale per i romani: Zarate, Mauri ed Hernanes alle spalle di Floccari, Matuzalem e Brocchi a svolgere lavoro fisico e di quantità.

Serie A 16a giornata: fotogallery

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Nella domenica delle spezzatino che più spezzatino non si può, agli appassionati di calcio restavano solo quattro gare da seguire in diretta, in virtù dei tre anticipi andati in scena ieri, di quello giocato oggi all’ora di pranzo, del ricco posticipo di questa sera e dell’assenza dell’Inter impegnata nel Mondiale per Club (assente ovviamente anche il Cesena, avversario dei nerazzurri nella sedicesima di campionato).

Solo quattro incontri, dunque, ma le emozioni non sono mancate, a cominciare dall’Olimpico di Roma, dove i giallorossi ospitavano un Bari sempre più in crisi di risultati. Il divario tecnico tra le due squadre lasciava presagire un incontro a senso unico, ma alla fine dei conti la Roma deve ringraziare la fortuna (e l’arbitro) se è riuscita ad avere la meglio sui Galletti. Di Juan il gol che decide partita, quando il cronometro segnava il minuto numero 30 del primo tempo, ma la posizione del brasiliano non ha convinto pienamente i moviolisti.

Serie A 16a giornata: Nenè affonda il Catania, Juan dà i 3 punti alla Roma

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Bologna – Milan 0-3
Genoa – Napoli 0-1
Palermo – Parma 3-1
Udinese – Fiorentina 2-1
Brescia – Sampdoria 1-0: 13′ pt Cordova
Cagliari – Catania 3-0: 11′, 27′ pt, 26 st’ Nenè
Lecce – Chievo 3-2: 16′ pt Ofere, 46′ pt, 24′ st Piatti, 10′ st Bogliacino (C), 49′ st Mandelli (C)
Roma – Bari 1-0: 30′ pt Juan
Juventus – Lazio ore 20:45
Inter – Cesena 19 gennaio

Bologna-Milan 0-3: fotogallery

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Il Milan supera l’esame Bologna e si conferma più che mai in testa alla classifica, in attesa del posticipo di questa sera che vedrà confrontarsi Juventus e Lazio, due delle dirette concorrenti in questa prima fase di campionato.

Nelle prime fasi dell’anticipo dell’ora di pranzo il Bologna sembrava riuscire a mettere da parte i problemi economici che stanno agitando le acque in questo periodo, ma evidentemente era solo un fuoco di paglia, se è vero che già al 9′ minuto del primo tempo la coppia Ibrahimovic-Boateng confezionava la rete del vantaggio ospite, spianando la strada verso la vittoria finale.

Serie A 16a giornata: Bologna – Milan 0-3

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Anticipo della sedicesima giornata di serie A.
Stadio Dall’Ara, Bologna:
Bologna-Milan 0-3
Reti:
9′ pt Boateng (M), 35′ pt Robinho (M), 15′ st Ibrahimovic (M)

Approfittare del posticipo che mette di fronte Juventus-Lazio per cercare di, sperando magari in un pari che cadrebbe a fagiolo, prendere il largo. E’ l’obiettivo dichiarato del Milan di Allegri che, archiviata la magra prestazione di Champions League contro l’Ajax, cerca di riprendersi un ruolo da indiscusso protagonista in campionato. Vincere al Dall’Ara, magari approfittando delle vicissitudini extracalcistiche del club felsineo, in cui accade che i calciatori hanno messo in mora la società per stipendi non ricevuti.

Ronaldinho in panchina, lo scenario consueto resta tale: stavolta a facilitare Allegri nella scelta, la pessima prestazione del brasiliano contro i lancieri. Mancano ai rossoneri gli infortunati Thiago Silva e Flamini: il tecnico ex Cagliari opta per Bonera al fianco di Nesta e rilancia a centrocampo il trio composto da Pirlo, Ambrosini e Gattuso a cui affianca Boateng. Inamovibili, per affiatamento e risultati prodotti, i due attaccanti: Robinho e Ibrahimovic. Il Bologna è reduce da due vittorie consecutive e ha mostrato fin qui di sapersi lasciar scivolare ogni avvenimento che esuli dal calcio giocato. Malesani sa che il compito è arduo ma sceglie di non stravolgere il nucleo portante: è 4-3-1-2 con Ramirez e Di Vaio in attacco e Buscè a ridosso.

Mondiale per Club: l’Inter affronterà il Seongnam, Mazembe-Internacional l’altra semifinale

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Il Mondiale per Club è iniziato e non sono mancate le prime sorprese. La prima e più interessante è stata nella gara d’esordio, dove il livello tecnico probabilmente non raggiungeva nemmeno la Lega Pro italiana, nella partita tra i padroni di casa dell’Al-Wahda e i campioni dell’Oceania dell’Hekari United. Sarà perché il tecnico del club degli Emirati Arabi era una vecchia conoscenza del calcio europeo, l’austriaco Hickersberger, o perché la squadra araba aveva in campo più brasiliani che calciatori asiatici, ma fatto sta che non c’è stata proprio partita. L’Al-Wahda ha battuto 3-0 i rappresentanti di Papua Nuova Guinea, ai quali però è andata bene visto che se avessero affrontato l’Inter o l’Internacional sarebbero potuti tornare a casa con una decina di gol sul groppone.

Il sogno dell’Al Wahda è finito però ieri, nella partita contro i campioni d’asia del Seongnam, di certo più tecnici e con una tradizione calcistica più massiccia alle spalle. La gara è finita 1-4 per i coreani, segno che non è stata molto equilibrata e che lascia capire lo scarso livello tecnico della squadra che appena due giorni prima aveva subìto 3 gol dai padroni di casa. Adesso proprio i vincitori affronteranno l’Inter nella semifinale di mercoledì, alle 18 ora italiana.

I gol della 16^ giornata (anticipi) – Serie A 2010/2011

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Comincia alla grande la “giornata fantasma” di serie A, quella che fino a due giorni fa si è rischiato di non disputare nemmeno a causa del ventilato sciopero dei calciatori. Ed invece non solo si gioca, ma stando a guardare le prime tre partite promette anche bene, con 8 gol nella giornata di sabato.

Gioiscono le favorite, Napoli, Palermo e Udinese, mentre trema e non poco Mihajlovic il quale, nonostante la fiducia della società, sente traballare non poco la sua panchina. Da rimarcare il gran carattere del Palermo, sotto di un gol ma capace di realizzare un secondo tempo da Champions League, mentre un applauso va a Di Natale che conferma la teoria che vuole che ogni volta che si sblocca poi per smettere di segnare devono passare un paio di mesi. Ecco a voi i gol degli anticipi della sedicesima giornata.

Calcio di rinvio

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Calcio di rinvio

Il calcio di rinvio, o più semplicemente rinvio o rimessa dal fondo, è il modo per riprendere il gioco dopo che la palla è finita al di là della linea di porta, al di fuori dei pali e della traversa. Il calcio di rinvio viene solitamente battuto dal portiere, ma può essere battuto da qualsiasi degli altri suoi compagni di squadra attualmente titolari.

Si ha il calcio di rinvio quando un attaccante tocca per ultimo il pallone che esce dal rettangolo di gioco nelle modalità prima indicate. Una rete può essere segnata da calcio di rinvio nella porta avversaria ma non nella propria. Per far sì che il pallone sia di nuovo giocabile, esso deve aver varcato le linee che delimitano l’area di rigore.