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Calciopoli: Cobolli Gigli chiede i due scudetti indietro

3 anni fa la Juventus finì in serie B (con una pesante penalizzazione). 2 scudetti le furono revocati, senza contare il danno di immagine, economico (il club chiuse con un passivo di oltre 100 milioni di debito) e la cessione di pezzi da novanta come Ibrahimovic e Cannavaro. Oggi si viene a sapere dai giudici di Roma che il fatto non sussiste, cioè all’epoca non ci fu alcun illecito. E ora che si fa?

Come c’era da aspettarsi, a distanza di poche ore l’attuale presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha rilasciato la dichiarazione che tutti i tifosi attendevano: ridateci almeno i due scudetti. Ovviamente è presto per stabilire che i bianconeri hanno 29 scudetti anziché 27, ma ci sono buone speranze.

Intanto carta canta, e Franco Zavaglia, Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, per i quali erano stati chiesti dai 3 anni e mezzo fino a18 mesi di reclusione dal pm Palamara, sono stati assolti perché, secondo i giudici, non c’è stato alcun reato. Infatti i Moggi (Luciano e Alessandro) sono stati condannati alla reclusione soltanto per reati personali e non di associazione, e cioè minacce e violenza privata. Ma i due ex boss della Gea possono star tranquilli. In primo luogo hanno già dichiarato di voler ricorrere in appello, dove sono sicuri che anche quell’unico anno e pochi mesi che gli è stato assegnato verrà eliminato; in secondo luogo rientrano tra i beneficiari dell’indulto; infine, anche senza l’indulto, grazie alle attenuanti generiche non avrebbero mai messo un piede in una galera italiana.

I loro guai, secondo la sentenza di ieri, non hanno nulla a che fare con la Juventus, che in tutta la vicenda ha pagato il prezzo più grosso, rimettendoci molto di più dei presunti responsabili. Intanto Cobolli Gigli ha deciso di attendere che la giustizia faccia il suo corso, ma ha già fatto sapere che se anche negli altri gradi del processo l’associazione a delinquere verrà esclusa, chiederà che i due scudetti vengano restituiti alla sua Juventus. E a Moratti adesso chi glielo dice?