Mondiali 2018, la corruzione aleggia tra le candidature

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Probabilmente si tratta solo di mele marce (o almeno ce lo auguriamo), ma siccome la macchina dei Mondiali è ricca di soldi, sono molti gli individui poco raccomandabili che vi si fiondano sopra nel tentativo di ricavarci il più possibile. Lo scenario è uno ormai troppo comune: un albergo, degli imprenditori di uno dei Paesi candidati ed un alto dirigente di una federazione che chiede un “aiutino”.

L’alto dirigente è Amos Adamu, componente dell’esecutivo Fifa, gli imprenditori sono per fortuna falsi. Si tratta di giornalisti americani che prima dell’arrivo di Adamu hanno riempito la stanza di cimici e telecamere. E così, secondo quanto riportato dal Sunday Times, Adamu pare aver chiesto 800 mila dollari per costruire 4 campi di calcio in Nigeria per assicurare il voto del suo Paese agli Usa.

Rooney litiga con Ferguson, sarà addio allo United?

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La permanenza al Manchester United di Wayne Rooney potrebbe essere quasi finita. Dopo sei stagioni ed un centinaio di reti segnate, l’attaccante della nazionale inglese potrebbe lasciare lo United. Ma non la città di Manchester. Secondo le indiscrezioni del Sunday Mirror, il bad boy ed il suo mentore, Sir Alex Ferguson, sarebbero ormai ai ferri corti tanto da far pensare ad un addio già a gennaio.

Il fattore scatenante è stato lo scandalo del rapporto extraconiugale che ha colpito il calciatore, e che ha portato il suo coach a lasciarlo in panchina per alcune partite. Ora che Rooney è tornato titolare però non è come prima, manca di mordente, gioca sottotono, e secondo i ben informati gioca male perché ormai non ha più stimoli alla guida di un uomo con cui non va più d’accordo.

Liverpool, l’ex proprietario Hicks è una furia: chiesti un miliardo di danni

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Mentre i tifosi del Liverpool esultavano alla notizia della cessione della società alla franchigia che controlla i Boston Red Sox, l’ex proprietario Hicks torna all’attacco e si scaglia contro tutti, in particolare contro la Royal Bank of Scotland, rea di avergli messo i bastoni tra le ruote. Per questo aveva inizialmente deciso di chiedere i danni per un miliardo di sterline, anche se qualche ora dopo i suoi collaboratori sono riusciti a calmarlo e a momentaneamente “congelare” la richiesta.

Queste le parole di Hicks in conferenza:

Avevamo i fondi per pagare la RBS, ma il presidente e gli impiegati hanno cospirato contro di noi. Non ci consentono di estinguerlo (il debito da 237 milioni, ndr), e so esattamente perché. Questo è stato un complotto organizzato protratto per mesi tra la RBS e Broughton.

Bundesliga: prima sconfitta per il Mainz, tripletta Gomez trascina il Bayern

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Stavolta è andata male al Mainz. La sosta delle nazionali non ha fatto bene alla Cenerentola del campionato che incappa nella prima sconfitta stagionale che le fa perdere record e primato. Stavolta però la sconfitta è meritata dato che l’Amburgo gioca di gran lunga meglio, colpisce due pali e pochi minuti prima del novantesimo segna la rete decisiva con Guerrero.

E così ad approfittarne è il Borussia Dortmund che con una rete di Sahin al 91′ vince contro il Colonia e aggancia in vetta, ma con una migliore differenza reti, il Mainz. Il distacco dalle altre comunque resta cospicuo, visto che l’Hannover perde e crolla di 4 posizioni. Finora era stata una delle sorprese del campionato, ma stavolta il Bayern è tornato a giocare come sa, e con una tripletta di Mario Gomez si aggiudica una partita mai messa in discussione.

Barcellona, Laporta denunciato per i troppi debiti

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E’ stato presidente del Barcellona fino a 4 mesi fa, ma di Laporta si continua a parlare in Catalogna. Non solo perché è in lizza per diventarne governatore, ma per un affare ben peggiore: una gestione definita “dissennata” del club, specie nell’ultimo anno, che ha portato ad un rosso da 79 milioni di euro. Per questo l’assemblea dei soci, seppur spaccata in due, ha deciso di denunciare l’ex presidente.

Non sarebbe grave la posizione di Laporta se il Barça avesse i conti in ordine, ma purtroppo, come la maggior parte dei club europei, era già pieno di debiti. Con questi ulteriori 79 milioni il debito dei blaugrana sale a quota 430 milioni, più del Liverpool salvato in extremis dal fallimento e quasi quanto l’inguaiatissimo Manchester United. Ma non è solo questo ad essere contestato all’uomo d’affari catalano.

Inter: Kuyt, Montolivo e tanti italiani sul taccuino di Branca

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L’Inter ha deciso di pianificare il mercato del futuro per dare una squadra solida a Benitez, soprattutto con calciatori a lui graditi. Il piano prevede molte novità rispetto al passato, di cui due sono sostanziali: puntare sui giovani (e non sui campioni già affermati), e soprattutto sugli italiani.

Il primo nome però è come al solito quello di Kuyt. Con il cambio ai vertici societari del Liverpool non è più così sicuro che l’olandese possa lasciare l’Inghilterra, ma intanto l’intenzione è quella di investire qualcosa come 14 milioni di euro a gennaio. Se accettano bene, altrimenti l’attenzione si sposterà su altri obiettivi.

Liverpool ceduto al Nesv, incubo finito

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Proprio come nei migliori dei thriller all’ultimo secondo l’eroe salva la situazione. L’eroe si chiama Nesv, o New England Sport Ventures, proprietario della franchigia di baseball dei Boston Red Sox, e da oggi anche proprietario del club di calcio del Liverpool.

Nella serata di ieri, quando la Royal Bank of Scotland batteva cassa per la restituzione di un prestito di circa 240 milioni di sterline, pena l’amministrazione controllata con tutto ciò che ne comporta, la Nesv è intervenuta pagando 300 milioni ai proprietari del Reds ed acquisendo così uno dei club più famosi al mondo. Ma il “cattivo” di turno non ci sta.

Totti nuovo premio: il tapiro d’oro per l’auto danneggiata (gallery)

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Francesco Totti non è mai stato così protagonista delle cronache come in questi giorni. Nelle ultime due settimane gli è successo di essere premiato per il Golden Foot, poi l’auto danneggiata da un vandalo, la proposta di ritornare in nazionale, il rischio di perdere un’altra auto a causa di un errore dell’autista (salvata da un intervento repentino proprio del capitano giallorosso), e non poteva mancare il premio che finisce nelle mani di chi subisce delle disavventure: il tapiro d’oro.

Ieri sera l’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli ha raggiunto l’attaccante della Roma per consegnargli il premio a causa del suo “attapiramento” dopo il danneggiamento della sua auto.

Non so cosa può essere successo. Sono cose che capitano

ha spiegato il romanista, che non esclude possa essersi trattato di un evento casuale o uno premeditato di qualcuno che poteva avercela con lui. Totti ha anche parlato del suo rapporto con la nazionale, un rapporto ormai definitivamente finito in quanto gli sembra più corretto lasciare spazio ai giovani. I suoi estimatori dunque possono mettersi l’anima in pace, il Pupone non tornerà a vestire la maglia azzurra, anche dopo che gli sarà passato l’attapiramento.

Lazio, ecco il regalo di Lotito: Rossi o Forlan

Qualche giorno fa, prima che le polemiche sulla nazionale prendessero il sopravvento, si parlava ancora di calcio, e tra i tanti temi ce n’era uno molto interessante: il primato della Lazio. Un primato in classifica che mancava da troppo tempo, e che Lotito ha intenzione di mantenere.

Per questo il presidente biancazzurro ha promesso di tenere Reja (gli piacerebbe tenerlo a vita), regalandogli una sorpresa. L’entità del regalo viene svelata oggi dal Corriere dello Sport. Si tratta di un attaccante che possa sostituire Zarate a gennaio se non dovesse riprendere il feeling con il gol. I nomi più probabili sono Diego Forlan e Giuseppe Rossi.

Liverpool, per la cessione si passa alle carte bollate

Entro 24 ore si conoscerà il futuro del Liverpool che sarà penalizzazione o passaggio di proprietà. La scelta tra queste due opzioni non è per nulla semplice e diventa un caso internazionale. I due Paesi coinvolti sono ovviamente l’Inghilterra e gli Stati Uniti, sede del club l’una e dei due proprietari l’altra.

Tutto inizia con l’offerta di John Henry, proprietario dei Boston Red Sox di baseball, il quale aveva offerto 300 milioni di sterline per rilevare il club, cioè l’intero ammontare dei debiti. I due proprietari, Hicks e Gillett, si erano detti contrari, chiedendo almeno 320 milioni, ma il direttivo della società ha deciso di scavalcare i due padroni e accettare l’offerta. Ovviamente non potevano passarla liscia.

L’avvocato di Moggi parla della madre di tutte le intercettazioni

Inutile nasconderlo, a Napoli si svolge un processo che è prima di tutto mediatico. E questo lo sa benissimo anche l’avvocato di Moggi Maurilio Prioreschi – che non perde l’occasione per commentare quanto succede a Napoli.

Su alcune radio locali è ritornato sulla “madre di tutte le intercettazioni”, ovvero la conversazione telefonica tra Giacinto Facchetti e l’ex-designatore degli arbitri Paolo Bergamo del 26 novembre 2004 – quella per intenderci del “metti Collina“.