Milan – Genoa 1-0, video e interviste

Boateng salva il Milan a pochi minuti dal fischio fnale e consente ai rossoneri di restare in corsa per la conquista dello scudetto. Contro un Genoa concentrato sulla salvezza gli uomini di Allegri hanno faticato più del previsto per portare a casa i tre punti.

Roma – Genoa 1-0, video e interviste

Piatto ricco nel posticipo della ventottesima giornata di campionato. A fronteggiarsi Roma e Genoa, l’una alla ricerca di conferme dopo la vittoria esterna sul Palermo, l’altra in cerca di punti utili per sottrarsi dalla zona pericolosa della classifica. Trascorrevano solo tre minuti di gioco e la Roma si ritrovava in vantaggio grazie ad Osvaldo, che raccoglieva l’assist di Greco ed infilava Frey.

Genoa – Juventus 0-0, video e interviste

Può una squadra che non ha conosciuto sconfitta nel corso della stagione ritrovarsi seconda in classifica a -4 dalla vetta? Sì, se si chiama Juventus, colpita dal mal di pareggio ormai da diverse settimane. La squadra di Antonio Conte scendeva in campo contro il Genoa nella speranza di mantenere invariato il distacco dal Milan, agevolato dalla sfida casalinga contro il Lecce.

Genoa, Gilardino vuole la Nazionale

Mancno ormai pochi mesi all’Europeo 2012 e sono ancora molti i dubbi di Prandelli, specie per quanto riguarda il reparto offensivo, orfano di Cassano e Rossi out da diversi mesi per problemi fisici. La speranza è che la coppia di “bassotti” possa essere recuperata per la kermesse continentale, ma intanto i vari attaccanti nostrani cercano di mettersi in mostra per salire sull’areo che conduce in Polonia-Ucraina. Tra i tanti pretendenti ad una maglia azzurra c’è Alberto Gilardino, passato da poco dalla Fiorentina al Genoa ed in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione non proprio esaltante.

La Nazionale? E’ una conseguenza di quello che faccio con la maglia del Genoa. Per essere convocato a maggio in nazionale in questi tre mesi devo dare tutto quello che ho e poi sperare. Per me è un obiettivo importante. So che non è facile, la mia prima parte di campionato è stata così così, ma ora sto bene e ho voglia di fare un grande finale di stagione.

Genoa, Sampdoria e City in campo per gli alluvionati

All’indomani dell’alluvione che colpì la Liguria nel novembre scorso Sampdoria e Genoa proposero di organizzare una gara amichevole per aiutare le popolazioni colpite dal maltempo. Ebbene ora la data è stata fissata ed è stata resa nota ufficialmente la squadra che incontrerà una selezione di rossoblucerchiati. Genoa e Samp a ranghi misti incontreranno il prossimo 8 febbraio il Manchester City di Roberto Mancini.

Juventus: vendesi Amauri disperatamente

Foto: AP/LaPresse

Mentre in entrata è calda la sfida tra Vargas ed Elia, è in uscita che si sta concentrando la maggiore attenzione di Marotta, ed in particolare l’obiettivo è la cessione di Amauri. L’attaccante non rientra nei piani di Conte, e l’arrivo di Vucinic lo spinge ulteriormente fuori da una rosa in cui tra Matri, Quagliarella, Toni, Iaquinta e Del Piero non c’è davvero posto.

Le richieste non mancano, ma tutto è nelle mani del calciatore che deve ridursi l’ingaggio se non vuol trascorrere un’altra stagione tra panchina e tribuna. Fino a questa mattina è stato il Genoa il club più vicino, visto il ritorno di Floro Flores alla base e la molto probabile partenza di Palacio. Ma il Grifone, che era arrivato ad offrire 7 milioni, che si sarebbero ridotti in caso di contropartite tecniche, oggi sembra più vicino a Gilardino, e così Amauri è nuovamente sulla piazza.

Milan: c’è la fila davanti (e dietro) a Cassano

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Quale sarà il destino di Antonio Cassano? La domanda è di quelle complicate perché la risposta davvero non lo sa nemmeno il diretto interessato. La più probabile è che non sarà con i colori rossoneri. Davanti a lui c’è la fila. Messo in soffitta il tridente che difficilmente verrà ripescato da Allegri, i titolari in attacco sono Ibrahimovic e Pato, con Robinho pronto a sostituire uno dei due in caso di infortuni, squalifiche o turnover.

Cassano, che era stato preso come quarto attaccante, ora invece viene sorpassato da Paloschi, El Shaarawy, Inzaghi e persino da Boateng che ha dimostrato di coprire bene il ruolo di mezz’ala appartenente al talento barese. Sia Galliani che Allegri sono stati chiari: deve perdere peso. Ma finora nella sua carriera, lo abbiamo visto “gordo” quando non aveva voglia di giocare (vedi Real Madrid), ed in forma solo quando era motivato. Ed al Milan la prospettiva di giocare solo in Coppa Italia non sembra motivarlo più di tanto.

Catania – Genoa 2-1: fotogallery

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Era un Catania falcidiato dalle assenze quello che si trovava a dover affrontare tra le mura amiche un Genoa rivitalizzato dalla vittoria del derby e dalla clamorosa rimonta contro la Roma. I padroni di casa venivano invece dalla sconfitta forse immeritata contro il Napoli, dopo una gara che se fosse finità in parità non avrebbe scandalizzato nessuno.

Pronti via ed il Genoa dimostra di voler inanellare la terza vittoria consecutiva per avvicinare così il gruppetto che lotta per un posto in Europa League. Prova e riprova, alla fine gli ospiti passano, grazie ad un Floro Flores che sembra rinato in maglia rossoblu.

Serie A 27a giornata: Catania – Genoa 2-1

Foto: AP/LaPresse

Anticipo della ventisettesima giornata di serie A.
Stadio Massimino, Catania:
Catania-Genoa 2-1
Rete:
19′ pt Floro Flores (G), 6′ st Maxi Lopez (C), 11′ st Bergessio (C)

Affrontare il Genoa di questi tempi significa trovarsi di fronte a una squadra che, oltre a dare parecchio filo da torcere, non si arrende mai. Lo hanno mostrato la gara contro la Roma (da 0-3 a 4-3) e il recupero di campionato in casa della Sampdoria, quando una netta supremazia territoriale ha portato alla vittoria rossoblu. Il Catania di Diego Simeone, per alcuni versi caratteriali, somiglia alla rosa di Ballardini: attitudine a non darsi per vinto fino all’ultimo, voglia di sfruttare a dovere ciascuna delle doti individuali dei propri calciatori che, pleonastico dirlo, sono anzitutto chiamati a spendere ogni energia al fine di conseguire una salvezza fondamentale.

Nessuno credeva, in casa etnea, di dover fare i conti con un’annata tanto complessa ma lo stato delle cose porta a non fallire – da qui al termine del campionato – nessuno tra gli appuntamenti casalinghi per ribaltare una situazione di pericolo: quartultimo in classifica, il Catania rischia seriamente di trovarsi invischiato nella lotta per non retrocedere. I padroni di casa optano per Lodi in cabina di regia e affidano le incursioni offensive alla coppia sudamericana formata da Lopez e Bergessio. Il Genoa replica con gli stessi elementi che hanno fatto sfoggio di bel gioco nelle ultime uscite e tengono quale coppia gol quella composta da Palacio e Floro Flores con la consapevolezza di disporre di un panchinaro di lusso quale è Paloschi.

Sampdoria – Genoa 0-1: fotogallery

Foto: AP/LaPresse

La neve aveva impedito a Genoa e Sampdoria di confrontarsi nel posticipo della diciassettesima giornata di campionato, quando le due compagini liguri non erano ancora state stravolte dal mercato invernale. E rieccole le genovesi nel recupero che doveva decidere chi tra le due avrebbe avuto la possibilità di regalare gioia a mezza città, con tanto di sfottò destinati a continuare fino al prossimo derby.

Una stracittadina tra due squadre che erano partite con ben altri obiettivi, forti di rose costruite per dar fastidio alle grandi. Ma il Genoa non ha saputo sfruttare l’organico costruito da Preziosi nel corso della campagna acquisti estiva, mentre la Samp si è ritrovata nel giro di qualche mese a dover rinunciare a due dei pezzi da novanta (Cassano e Pazzini), che nelle ultime stagioni avevano regalato parecchie soddisfazioni alla Genova doriana.

Serie A recupero 17a giornata: Sampdoria – Genoa 0-1

Foto: AP/LaPresse

Recupero della diciassettesima giornata di serie A.
Stadio Marassi, Genova:
Sampdoria-Genoa 0-1
Rete:
9’ st Rafinha (G)

Il Marassi imbiancato di un paio di mesi fa consentì ai genovesi di godersi una giornata di neve (con annessi impicci) ma precluse al derby una cornice consona allo svolgimento di uno spettacolo annunciato. Stracittadina con tifoserie capaci di darsi battaglia a colpi di coreografie, di consueto, mentre ripiegando nell’infrasettimanale è di conseguenza venuta meno anche parte dello spettacolo garantito dagli assidui frequentatori delle due curve.

Il recupero della diciassettesima giornata dà il là alla stracittadina numero 103 tra due squadre che hanno assunto, dopo i botti del mercato di riparazione, due fisionomie assai distinte rispetto a quelle che avevano abituato l’inizio di stagione. Lo stato di forma delle due genovesi non è ottimale: Samp reduce da una vittoria scaccia crisi, Genoa di ritorno da Bari con un punticino che non ha entusiasmato. Il campo: Di Carlo è costretto a rinunciare a Semioli, Biabiany, Padalino e Pozzi: il tecnico  opta per Guberti alle spalle di Maccarone e Macheda. Ballardini si affida al 4-4-2 con Palacio e Floro Flores di punta. Campo in condizioni pessime.

Coppa Italia ottavi: Inter – Genoa 3-2

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Ottavi di finale di Coppa Italia.
Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, Milano:
Inter-Genoa 3-2
Reti:
15’ pt e 43’ pt Eto’o (I), 8′ st rig. Kharja (G); 14′ st Mariga (I), 47′ st Sculli (G)

Non c’è il due senza tre. E’ un detto proverbiale che Leonardo, neo allenatore dell’Inter, spera di far suo in occasione della terza uscita con la squadra nerazzurra (la seconda a San Siro). Non è più campionato, non è ancora Champions League ma la coppa Italia che agli ottavi prevede la formula “dentro o fuori” merita di essere interpretata con la massima concentrazione per almeno due motivi.

Il primo è che l’Inter ne è detentore avendola conquistata lo scorso anno ai danni della Roma; il secondo è legato all’inevitabile trascorso stellare dei nerazzurri che, anche grazie alla conquista della Tim Cup, poterono portare a compimento uno storico triplete. Di fronte ai padroni di casa il Genoa non così spigliato dell’ultimo periodo a cui è venuto meno anche il riferimento offensivo dal momento in cui Luca Toni ha raggiunto l’accordo con la Juventus per il prossimo anno e mezzo. Nonostante ciò, Ballardini non ha alcuna intenzione di deporre le armi senza giocare i 90’ e, specularmente all’omologo Leonardo, ricorr al turn over solo in parte.