Milan: c’è la fila davanti (e dietro) a Cassano

di Marco Mancini 1

Foto: AP/LaPresse

Quale sarà il destino di Antonio Cassano? La domanda è di quelle complicate perché la risposta davvero non lo sa nemmeno il diretto interessato. La più probabile è che non sarà con i colori rossoneri. Davanti a lui c’è la fila. Messo in soffitta il tridente che difficilmente verrà ripescato da Allegri, i titolari in attacco sono Ibrahimovic e Pato, con Robinho pronto a sostituire uno dei due in caso di infortuni, squalifiche o turnover.

Cassano, che era stato preso come quarto attaccante, ora invece viene sorpassato da Paloschi, El Shaarawy, Inzaghi e persino da Boateng che ha dimostrato di coprire bene il ruolo di mezz’ala appartenente al talento barese. Sia Galliani che Allegri sono stati chiari: deve perdere peso. Ma finora nella sua carriera, lo abbiamo visto “gordo” quando non aveva voglia di giocare (vedi Real Madrid), ed in forma solo quando era motivato. Ed al Milan la prospettiva di giocare solo in Coppa Italia non sembra motivarlo più di tanto.

Considerando che in caso di panchina perderebbe anche la nazionale (attualmente Prandelli gli preferisce almeno 10 attaccanti che giocano di più), non resta che una scelta: andar via. Ma se davanti a lui al Milan c’è la fila, Fantantonio ne ha anche una dietro, e cioè le squadre che potrebbero ingaggiarlo. Nelle ultime ore si è fatta sempre più concreta una possibilità che provocherebbe un vero e proprio terremoto: ritorno a Genova, sponda rossoblù.

Si sa infatti che Cassano adora la città, più che altro per motivi personali, ed il Genoa ha prospettive importanti quest’anno. Il problema è il suo trascorso blucerchiato, tanto da diventare il simbolo della squadra, che farebbe storcere il naso ad entrambe le tifoserie. Le alternative rimangono Fiorentina e Napoli (sempre che parta Lavezzi), mentre attualmente all’estero non sembra interessare più di tanto. Ma in caso di riduzione dell’ingaggio e di basse pretese del Milan, non escludiamo possano inserirsi nella trattativa il Palermo, che ha appena perso il suo giocatore migliore, o addirittura la Juventus in cui potrebbe giocare nel ruolo di esterno sinistro che tanto interessa a Conte.

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