Bundesliga: nuovo crollo dello Schalke, il Mainz torna a vincere

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Solo 7 giorni fa parlavamo di uno Schalke 04 rinato, in cui finalmente il tasso tecnico di molti dei suoi giocatori sopperiva ai limiti di una squadra costruita in fretta e furia senza una logica. Ma dopo due vittorie consecutive ecco che si torna a fare i conti con i soliti cali di tensione. Nonostante lo Schalke potesse schierare la squadra titolare, fatta per metà da calciatori di livello internazionale, contro il piccolo Kaiserslautern arriva la settima sconfitta del campionato, e che sconfitta: 5-0! Una gara mai messa in discussione, di certo non come la panchina di Magath sempre più sull’orlo dell’esonero.

Lo Schalke, nonostante i soldi spesi, ora si ritrova a +1 dalla zona retrocessione, dove peraltro c’è lo Stoccarda che potrebbe prima o poi riprendersi. La squadra di Camoranesi e Molinaro perde ancora e rimane penultima. In vetta invece va tutto a gonfie vele. Il Borussia Dortmund continua la sua cavalcata verso lo scudetto, strapazzando 4-1 il fanalino di coda del Moenchengladbach.

Arbitraggi 14^ giornata: arbitri da 10 e lode

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Finalmente possiamo raccontarvi di una giornata in cui gli errori arbitrali non hanno condizionato il risultato finale. Gli sbagli degli arbitri italiani si sono ridotti all’osso e si possono limitare al massimo ad una gestione dei cartellini un po’ troppo “buonista”, ma perlomeno nessuna squadra può protestare affermando di aver perso dei punti.

Gli episodi dubbi sono sostanzialmente due, il rigore concesso all’Udinese, che ha aperto la partita contro il Napoli, ed un fuorigioco inesistente fischiato a Crespo solo contro Castellazzi quando il punteggio era ancora in bilico. Ma andiamo con ordine. Il rigore assegnato a Sanchez che viene falciato da De Sanctis a velocità normale non pare lasciare il minimo dubbio. Ma rivedendolo al replay si nota come, usanza comune ormai, sia l’attaccante friulano ad allargare la gamba per cercare il portiere, e così il contatto avviene perché è Sanchez a procurarselo. Ma non si può dir nulla sulla concessione del penalty che Romeo fa bene a dare, e che alla fine non risulterà nemmeno decisivo.

Palermo-Roma 3-1: fotogallery

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Vincere per superare Inter, Napoli e Juventus e portarsi al terzo posto in classifica, a ridosso della Lazio, fermata oggi sul proprio terreno da Catania. Questo era l’obiettivo della Roma, che si presentava in quel di Palermo con la ferma intenzione di approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti. Ma la palla è rotonda ed alla fine è il Palermo a fare il balzo in avanti, superando proprio i giallorossi e portandosi a pari punti (23) con l’Inter.

E dire che la Roma era partita con il piede giusto, facendosi vedere un paio di volte in pochi minuti dalla parti di Sirigu. Ma i padroni di casa hanno avuto il merito di aspettare e ripartire, trovando la rete al minuto numero 20 con capitan Miccoli.

Serie A 14a giornata: Palermo – Roma 3-1

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Posticipo della quattordicesima giornata di serie A.
Stadio Barbera, Palermo:
Palermo-Roma 3-1
Reti:
20′ pt Miccoli (P), 20′ st Ilicic (P), 20′ st Nocerino (P), 47′ st Totti (R)

Esame di maturità: per la Roma, lo ha detto Ranieri, e per il Palermo, gli ha fatto eco Zamparini. Ghiotta l’occasione dei capitolini che, approfittando del mezzo passo falso di tutte le big (eccezion fatta per l’Inter) avrebbero potuto raggiungere il terzo posto solitario della graduatoria. Non meno importante l’opportunità dei rosanero: vincere per accodarsi all’Inter in piena zona Champions League.

Qualcuno – i maligni – dice che l’infortunio occorso a Vucinic alla vigilia del match abbia sgravato Ranieri del peso di spedire nuovamente in panchina il montenegrino. Potessero essere dei preveggenti – quegli stessi maligni – saprebbero che farci dei cattivi pensieri. Perchè? Il risultato lo racconta in maniera nitida, il resoconto della gara non fa che confermare.

Serie A 14a giornata: fotogallery

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Poco si muove nelle posizioni di testa, dove la Lazio non approfitta dei pareggi di Milan e Juventus e si lascia fermare in casa da un Catania salito a Roma con un solo obiettivo: non prenderle. Per dirla tutta, i siciliani hanno addirittura sfiorato il colpaccio, quando Silvestre imitava l’aquila Olimpia e spiccava il volo al minuto numero 44 della prima frazione di gioco, regalando ai suoi la gioia del vantaggio.

Poi Hernanes rimetteva in piedi il risultato prima che l’arbitro fischiasse la fine del tempo, ma nella ripresa l’attacco biancazzurro non riusciva a sfondare il fortino etneo ed alla fine alla Lazio non restava che accontentarsi del punticino.

Serie A 14a giornata: Di Natale affossa il Napoli; Lazio, solo pari

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Sampdoria-Milan 1-1
Juventus-Fiorentina 1-1
Inter-Parma 5-2
Bari-Cesena 1-1: 17′ st rig. Colucci (C), 19′ st Caputo (B)
Bologna-Chievo rinviata per neve
Brescia-Genoa 0-0
Cagliari-Lecce 3-2: 6′ pt e 15′ pt Matri (C), 28′ pt Canini (C), 9′ st olivera (L), 36′ st Di Michele (L)
Lazio-Catania 1-1: 44′ pt Silvestre (C), 47′ pt Hernanes (L)
Udinese-Napoli 3-1: 16′ pt rig., 45′ pt e 12′ st Di Natale (U); 13′ st Hamsik (N)
Palermo-Roma ore 20.45

Inter-Parma 5-2: fotogallery

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Inter ancora in emergenza, Parma alla ricerca di punti salvezza. L’anticipo dell’ora di pranzo sembrava destinato a non fare storia in un campionato anomalo come quello che stiamo vivendo e – a bocce ferme – forse nessuno si sarebbe aspettato quello che poi è accaduto sul terreno di San Siro.

Pronti via e Crespo mette la dirigenza nerazzurra nella condizione di pentirsi di averlo venduto. Il colpo di tacco incanta e strappa applausi, mentre Benitez vede da vicino il baratro e si domanda se troverà il panettone sotto l’albero. Ma non c’è tempo per disperarsi e di lì a poco la fortuna si toglie la benda e punta diritta verso i padroni di casa, che ringraziano sentitamente.

Serie A 14a giornata: Inter – Parma 5-2

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Anticipo della quattordicesima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter – Parma 5-2
Reti:
4′ pt e 35′ pt Crespo (P); 18′ pt, 19′ pt e 31′ st Stankovic (I); 23′ pt Cambiasso (I); 27′ st Motta (I)

Osservi il primo tempo di Inter-Parma e capisci. Perchè i nerazzurri stanno stentando, perchè non sembrano quelli dello scorso anno, perchè hanno vissuto – e, ancora per un po’, continueranno a vievere – un periodo critico. Se troppe volte si è, nel passato recente, puntato il dito contro un atteggiamento parso assai diffente da quello degli altri anni, stavolta no. Osservi i 45′ dell’anticipo del Meazza e viene da pensare che, per davvero, il male dei nerazzurri è solo legato a una serie di infortuni che hanno messo ko mezza formazione titolare. Il motivo? Coi fuoriclasse – e Stankovic lo è alla stessa stregua di Cambiasso – si può ribaltare una gara in 5′; non solo: con gli stessi campioni quei 300 secondi bastano e avanzano per mettere a segno tre reti.

Il pre gara mette in evidenza quel che sappiamo da qualche giornata: l’emergenza locale costringe Benitez a schierare chi c’è e fare affidamento sui ragazzi della Primavera (su sei panchinari, quattro vengono da lì) per garantirsi qualche alternativa. Lucio e Materazzi quale coppia centrale con Cordoba e Zanetti ai lati; il serbo e l’argentino a centrocampo con il supporto di Sneijder e Biabiany che agiscono a ridosso dell’unica punta. Pandev. Stupisce il ruolo di Santon, che gioca leggermente avanzato rispetto al solito e agisce sulla fascia sinistra. Nelle file dei ducali, Marino ritrova Paletta in difesa; Angelo e Giovinco ritrovano collocazione in mediana mentre l’ex Crespo vince la concorrenza di Bojinov. Pioggia battente, terreno di gioco in pessime condizioni.

Beckham: probabile ritorno in Inghilterra, sponda Everton

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Dopo il brutto infortunio dello scorso anno sembrava quasi che David Beckham dovesse dire addio al calcio. Una volta guarito, pareva quasi che non potesse far nulla di più che giocare nei Los Angeles Galaxy dove i ritmi non sono di certo quelli europei. Ed invece, come un gatto, le 7 vite dello Spice Boy non sembrano finite, ed ora è tentato dal ritorno in Europa.

Ancor di più, il ritorno potrebbe avvenire nella sua Inghilterra, in quel campionato dove ha più volte ribadito non poter vestire nessuna maglia che non sia quella del Manchester United. Ma siccome i Red Devils di prenderlo non ci pensano affatto, l’opportunità di un ritorno in trionfo gliela offre David Moyes dell’Everton, che nei giorni scorsi ha ribadito che, se Beckham se la sentisse, lui gli offrirebbe un posto da titolare.

Calciomercato: Bari e Parma guardano all’Inghilterra

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Una è ultima, l’altra è pericolante, per questo hanno bisogno di risalire la china in fretta. L’occasione migliore per Bari e Parma, probabilmente le uniche tra le squadre di bassa classifica a potersi permettere qualche investimento, è il mercato di gennaio. E per tentare di guadagnare qualche posizione in più hanno deciso di puntare in alto, alla Premier League.

In particolare sono i pugliesi i più scatenati, dato che hanno un enorme bisogno di sostituire al centro della difesa, vero tallone d’Achille, Bonucci e Ranocchia che lo scorso anno sono stati il segreto del successo della squadra di Ventura. Il colpo grosso pare possa essere Anton Ferdinand, fratello del più famoso Rio, che ha anche collezionato diverse presenze con la nazionale inglese Under 21. Le sue qualità non sono di certo al livello del calciatore del Manchester United, ma ha una discreta tecnica e molta esperienza, nonostante abbia solo 25 anni. Il fatto che non sia definitivamente esploso è dovuto più al fatto di essere un po’ “discolo”, dato che ha creato non pochi problemi alla sua società, che non per qualità in campo.

Premier League: il Manchester United ne fa 7 al Blackburn, pokerissimo di Berbatov

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Ci lamentavamo delle goleade che Barcellona e Real Madrid erano in grado di fare, ma anche la Premier League non è da meno. Negli anticipi di ieri il Manchester United dà una lezione di calcio al Blackburn, rifilandogli ben 7 gol. Una gara mai messa in discussione dato che Berbatov ci mette appena due minuti per aprirla. Il bulgaro alla fine segnerà ben 5 gol, e la rete della bandiera di Samba arriva quando i suoi sono sotto già di una valanga di gol.

Molto più emozionante è la gara dell’altra squadra di Manchester, quel City che ha accarezzato la vittoria per pochi minuti, dopo che Richards aveva infilato la porta dello Stoke a dieci minuti dalla fine di una partita molto complicata. Ma quando ormai gli uomini di Mancini stavano per esultare, l’urlo di gioia gli si ferma in gola perché Etherington va a segnare la rete del pari al 91′, facendo nuovamente scivolare il City lontano dalla vetta.

Juventus-Fiorentina 1-1: fotogallery

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Il pareggio del Milan nel primo anticipo della 14esima giornata di campionato poteva rappresentare un vantaggio per la Juventus, chiamata ad affrontare l’esame-Fiorentina tra le mura amiche. E invece la Vecchia Signora non è riuscita ad andare al di là di un pari, rischiando anzi di vedersi beffata in virtù della rete messa a segno da Vargas (determinante la deviazione di Motta) quando il cronometro aveva effettuato solo quattro giri di lancette.

Non meno fortunata la rete che ha permesso a Pepe di pareggiare i conti al minuto numero 82, quando ormai la Fiorentina si preparava a festeggiare la vittoria esterna. Alla fine sarà 1-1, un risultato che permette alla Juve di rimanere agganciata al treno delle prime, sebbene alla vigilia Delneri si aspettasse qualcosa di meglio.

Serie A 14a giornata: Juventus – Fiorentina 1-1

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Anticipo della quattordicesima giornata di serie A:
Stadio Olimpico, Torino:
Juventus-Fiorentina 1-1
Reti:
4′ pt Vargas (F), 37′ st Pepe (J)

Sfida attesa ogni anno dalle due tifoserie che tanto amate non si sono davvero mai: ancora – e lo sarà per sempre – nitido il passaggio di Roberto Baggio, idolo dei gigliati, in bianconero. Da lì in poi, una serie di misfatti che hanno contribuito ad acccrescere la rivalità. Stavolta, la prima in casa è della Juventus che, rispetto agli avversari, gode di una classifica migliore e pare avere le carte in regola per competere fino alla fine con le migliori. I Viola non hanno ancora ingranato ma, tra alti e bassi, hanno abbandonato la situazione di classifica critica di qualche giornata fa.

Delneri si affida al consueto modulo: Del Piero e Quagliarella in attacco, mediana con lo spauracchio Krasic a fare male e Marchisio sull’altra fascia. Mihajlovic è in emergenza: difesa da inventare, il serbo opta per Camporese accanto a Gamberini. A coadiuvare l’unica punta, Gilardino, ci sono Ljaijc, Vargas e Santana.

Contro i vandali ci si schiera sempre: allora, un “imbecilli” lo rivolgiamo anche a quei fessacchiotti che, a furia di lanciar petardi, hanno stordito un tifoso ospite costringendolo a essere soccorso.

Sampdoria-Milan 1-1: fotogallery

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Se Ibra non segna, il Milan non vince. Allegri non vuol sentir parlare di Milan Ibrahimovic-dipendente, ma tant’è. Lo svedese questa sera non ha messo il sigillo sulla gara conto la Sampdoria ed i rossoneri non hanno allungato la striscia di vittorie consecutive, portando a casa solo un punto. La testa della classifica resta ben salda, ma domani le dirette concorrenti hanno la possibilità di accorciare e di portarsi a ridosso dell’undici rossonero.

E dire che gli ospiti hanno avuto diverse occasioni per chiudere la gara sin dalle prime battute di gioco, ma la Samp ha retto bene e non ha mancato di proporre azioni pericolose dalle parti di Abbiati. Poi quando ci preparavamo a commentare lo 0-0 alla fine della prima frazione di gioco, ecco arrivare la rete di Robinho, con Ibra che si calava nel ruolo di assist-man.