Serie A 14a giornata: Inter – Parma 5-2

di Moreno Commenta

Foto: AP/LaPresse

Anticipo della quattordicesima giornata di serie A.
Stadio Meazza di San Siro, Milano:
Inter – Parma 5-2
Reti:
4′ pt e 35′ pt Crespo (P); 18′ pt, 19′ pt e 31′ st Stankovic (I); 23′ pt Cambiasso (I); 27′ st Motta (I)

Osservi il primo tempo di Inter-Parma e capisci. Perchè i nerazzurri stanno stentando, perchè non sembrano quelli dello scorso anno, perchè hanno vissuto – e, ancora per un po’, continueranno a vievere – un periodo critico. Se troppe volte si è, nel passato recente, puntato il dito contro un atteggiamento parso assai diffente da quello degli altri anni, stavolta no. Osservi i 45′ dell’anticipo del Meazza e viene da pensare che, per davvero, il male dei nerazzurri è solo legato a una serie di infortuni che hanno messo ko mezza formazione titolare. Il motivo? Coi fuoriclasse – e Stankovic lo è alla stessa stregua di Cambiasso – si può ribaltare una gara in 5′; non solo: con gli stessi campioni quei 300 secondi bastano e avanzano per mettere a segno tre reti.

Il pre gara mette in evidenza quel che sappiamo da qualche giornata: l’emergenza locale costringe Benitez a schierare chi c’è e fare affidamento sui ragazzi della Primavera (su sei panchinari, quattro vengono da lì) per garantirsi qualche alternativa. Lucio e Materazzi quale coppia centrale con Cordoba e Zanetti ai lati; il serbo e l’argentino a centrocampo con il supporto di Sneijder e Biabiany che agiscono a ridosso dell’unica punta. Pandev. Stupisce il ruolo di Santon, che gioca leggermente avanzato rispetto al solito e agisce sulla fascia sinistra. Nelle file dei ducali, Marino ritrova Paletta in difesa; Angelo e Giovinco ritrovano collocazione in mediana mentre l’ex Crespo vince la concorrenza di Bojinov. Pioggia battente, terreno di gioco in pessime condizioni.

Il pronti via è un attimo che spiazza: bastano 4′ al Parma per passare in vantaggio con Crespo, che da ex – pur esultando – evita di mettersi a ballare dopo la marcatura, al quale riesce una rete da antologia. Il cross è di Angelo, l’argentino infila Castellazzi sul secondo palo anticipandolo con un colpo di tacco. Pare che la sorte si accanisca contro Benitez, in odore di esonero al primo ko eclatante, invece i nerazzurri reagiscono con puntualità e veemenza. Fino a ribaltare la gara in una maniera che – a caldo – neppure te ne accorgi.

Al 18′ Stankovic calcia dai 25 metri, il pallone tocca la schiena di Lucarelli la cui deviazione beffa Mirante; al 19′ ci prova ancora il serbo: altro destro dal limite, altra deviazione (stavolta di Antonelli) e pallone in fondo al sacco con Mirante nuovamente battuto. La fortuna dà – deve aver pensato l’ex Liverpool in panchina – quel che la sfortuna toglie. Tant’è: 4′ dopo c’è spazio per la terza rete locale. Angolo di Sneijder, Biabiany prolunga di testa e Cambiasso segna con un intervento in spaccata.

Il tris di reti avrebbe stordito chiunque: non fa eccezione il Parma, anche se in un impeto di orgoglio, gli ospiti hanno la lucidità per acccorciare lo svantaggio ancora grazie a Crespo. Gobbi vince un rimpallo e lancia involontariamente Crespo: rasoterra dal limite imparabile per Castellazzi. L’estremo di casa, tuttavia, esce vincitore dal personalissimo scontro con la punta 2′ dopo: il capitano ducale schiaccia di testa e l’istinto di Castellazzi è decisivo per evitare il pareggio. Primo tempo messo in archivio: il male dell’Inter, senza Samuel e senza Chivu, annida in retroguardia.

Ripresa ugualmente emozionante del primo tempo in termini di realizzazioni e avvincente fino al triplice fischio per la capacità degli ospiti di dare filo da torcere ai padroni di casa. Silenzio di tomba, al 7′, in un Meazza impaurito: al tiro Angelo, Castellazzi non ci arriva, il palo nega al ducale il pareggio. Fase centrale fatta di ripartenze e capovolgimenti di fronte: il Parma non molla, l’Inter vive di sprazzi e guizzi che si spengono sulla tre quarti. Al 22′ arriva il momento di Thiago Motta – che prende il posto di Biabiany, fuori tra gli applausi – e lo citiamo solo perchè il neoentrato cambia volto alla partita. E’ il 28′ quando Motta raccoglie la sponda di Pandev e insacca la quarta rete interista di giornata. Un minuto dopo ancora palo per il Parma: crossa Antonelli, stacca Crespo e, a Castellazzi battuto, il pallone si infrange sul montante.

La mediana nerazzurra è assai più lucida, Stankovic il suo trascinatore: oltre a impostare e arginare, il serbo continua a concludere dalla distanza. Tripletta per lui al 30′: assist di Sneijder, solita botta del 5 di fronte alla quale Mirante (stavolta deviazioni non ce n’è) si trova inerme.  Encomiabile il Parma: ci prova giocando a viso aperto fino al triplice fischio. La beffa è che, nonostante l’impresona di piazzare due reti all’Inter, gli ospiti tornano a casa con una cinquina al passivo che non dà merito agli sforzi profusi dai gialloblu. Altra considerazione: senza Milito ed Eto’o i locali sono una macchina da gol.

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