Juventus, il mercato degli esterni tra Giaccherini e Aluko

 

 Mancano poco più di due settimane alla chiusura del mercato, e la Juventus,  per usare una metafora che piace a Conte, è ancora una casa in costruzione. E di questa casa mancano ancora alcune stanze importanti, come due esterni che il mister vorrebbe per sfruttare al meglio il suo modulo. Mentre i tifosi aspettano il colpo a sorpresa per la fascia sinistra, Marotta sta lavorando per prendere giocatori senza un esborso importante di soldi. Per Vargas la trattativa è ancora in piedi, ma la Fiorentina non si muove dalle richieste di 15 milioni di euro, e se non accetterà una contropartita tecnica per scendere intorno ai 7-8 milioni, difficilmente la trattativa potrà concludersi.

E allora si pensa ad  un nome nuovo, Emanuele Giaccherini. L’esterno del Cesena è dotato di un buon dribbling è veloce e ha una propensione per l’assist. Potrebbe avere le caratteristiche adatte per giocare nella Juve di Conte, e soprattutto il prezzo del cartellino accessibile per Marotta. Il Cesena ha chiesto 8 milioni, ma la trattativa si potrebbe concludere intorno ai 5, e magari ammortizzando il prezzo con Ekdal o Almiron come contropartite.

Video gol fantastici: la rabona di Matias Urbano

Golazo di Matias Urbano. Ennesimo carneade del calcio che ha ottenuto il suo quarto d’ora di celebrità grazie ad un colpo da maestro. Questo attaccante argentino gioca in una squadra della serie A cilena – l’Unión San Felipe – impegnato in una sfida contro l’Union La Calera, terminata per la cronaca 1-1.

Spesso la rabona è un gesto istintivo fatto da chi preferisce colpire la palla con il suo piede “forte”. In questo caso il gesto tecnico è invece pensato, visto che il calciatore è leggermente più avanti del pallone nel momento in cui riceve la palla dalla fascia sinistra.

Serie A 2011/2012: conosciamo il Genoa

Fino a questo momento, a due settimane dall’inizio del campionato, il Genoa si è mosso molto sotto silenzio, portando a termine dei colpi interessanti, e così sta continuando a muoversi anche per i prossimi. Considerando soltanto i nomi in entrata, si può dire che si è comportata discretamente con gli arrivi di Frey, che quando non ha problemi fisici è uno dei migliori portieri al mondo, Birsa, Bega e soprattutto Costant, ma è sul mercato futuro che ci si attendono i colpi migliori, primo fra tutti il sempre più probabile Gilardino.

Da non sottovalutare alcuni nomi che da noi non dicono molto come Pratto, Ze Eduardo o Seymour, visto che in Sudamerica sono molto apprezzati, ma potrebbero diventare delle sorprese milionarie in Italia. Purtroppo però qualche partenza c’è sempre da mettere in conto, e così a parte quella quasi sicura di Kucka, ci sono da considerare quelle ormai ufficiali (Criscito, Acquafresca, Papastathopoulos, Paro, Chico, Kharja e, a sorpresa, persino Milanetto), mentre è da valutare Palacio che al momento sembra abbia il 50% di possibilità di rimanere, a differenza di qualche settimana fa che sembrava ormai un giocatore dell’Inter.

Inter: è affollamento per il dopo-Eto’o

Samuel Eto’o finirà all’Anzhi. Le certezze finiscono qui. Non si sa bene quanto i nerazzurri incasseranno (questa mattina si parlava di 40 milioni), ma soprattutto non si sa bene chi potrebbe arrivare per sostituirlo. Una cosa è certa, Moratti ha venduto Eto’o per appianare il rosso di bilancio, quindi i tifosi nerazzurri possono scordarsi che quei 40 milioni verranno reinvestiti fino all’ultimo centesimo. Vediamo quali sono le alternative:

Carlos Tevez: non è più una novità. Tevez è seguito da anni dall’Inter, e a lui non dispiacerebbe lasciare il City. A favore dei nerazzurri c’è la volontà del calciatore ed il prestigio che il Corinthians non ha, contro c’è la concorrenza dell’Arsenal che vorrebbe scambiarlo con Nasri, pallino di Mancini, ma soprattutto il costo del cartellino. Branca ha chiesto il prestito oneroso, ed il Mancio ha risposto picche. Il City vuole 45 milioni, trattabili, è vero, ma sempre una barca di soldi. Alla fine potrebbe persino rimanere per poi essere venduto a gennaio ai brasiliani.

Amichevoli: una Roma distratta ne becca tre dal Valencia

Ormai la preparazione non è più una scusa, visto che tra due settimane comincia il campionato e tra nemmeno una c’è l’importante partita contro lo Slovan, e così la debacle in casa del Valencia la si può spiegare solo per un difetto di concentrazione. Sembra giustificarsi così Luis Enrique nel dopo-partita, quando parla di “errori da bambini” sui primi due gol subiti in amichevole dalla Roma che sembra ancora una cantiere aperto.

Nella difficile trasferta del Mestalla nessuno si aspettava di vedere una squadra scintillante, visti i tanti cambi in campo e in panchina, ma nemmeno una sconfitta così pesante. I giallorossi avevano a disposizione tutti gli effettivi tranne Lamela che sta dando spettacolo nel Mondiale di categoria, e De Rossi che ha appena giocato in nazionale. E così gli occhi sono puntati tutti su Bojan.

Nilmar, messaggi d’amore alla Roma

Lavori in corso in casa Roma, dove si cerca di dare un nuovo volto alla squadra secondo le direttive di Luis Enrique. Il reparto maggiormente interessato dal discorso mercato è l’attacco, orfano di Vucinic e Menez e probabilmente privato di qui a qualche giorno anche di Marco Borriello. Due gli obiettivi del club giallorosso, vale a dire Pablo Daniel Osvaldo dell’Espanyol e Nilmar del Villareal. Il primo è sembra essere vicino ai capitolini, ma è il secondo a lanciare messaggi d’amore alla Roma, nella speranza di arrivare all’ombra del Cupolone:

So che Roma e il Villarreal stanno trattando. Sarei felicissimo di venire a giocare nella Capitale. Roma è una grande piazza e troverei giocatori del calibro di Francesco Totti e Daniele De Rossi.

Barcellona – Fabregas, manca solo l’annuncio

Tanto tuonò che infine piovve. Il Barcellona cerca da anni di riportare a casa il talentuoso centrocampista Cesc Fabregas, ceduto all’Arsenal non senza rimpianti nel 2003, prima ancora di debuttare in prima squadra. Ebbene, i blaugrana sono riusciti finalmente nell’impresa ed ora il campione d’Europa e del mondo potrà finalmente indossare la maglia del club per cui tifava da bambino.

Ne sono certi i quotidiani spagnoli ed i tabloid inglesi, che ipotizzano presentazione e debutto sin dalla prossima domenica, quando il Barcellona incontrerà il Real Madrid per la Supercoppa spagnola. qualcuno potrebbe pensare alla solita bufala estiva, ma a confermare la trattativa andata in porto sono i nuovi compagni di Fabregas, i quali si sono letteralmente scatenati sui social network nel dare il benvenuto al centrocampista.

Lazio, nel segno di Cissè

 La Lazio incorona nella presentazione ufficiale di ieri allo stadio Olimpico il suo nuovo re. E’ Djibril Cissè che per i suoi trent’anni (compiuti oggi) si è regalato una calda accoglienza da parte di tutto lo stadio nell’amichevole Lazio-Real Sociedad tenutasi ieri sera. Cigliegina sulla torta è stato il gol dopo appena quattro minuti, segnato di testa anticipando un difensore spagnolo che ha fatto esplodere tutto lo stadio e ha riempito di felicità il francese:

È stato magnifico segnare all’Olimpico, davanti ai miei nuovi tifosi. Siamo una grande squadra, faremo una grande stagione

L partita è terminata per 2-0 grazie alla rete nel secondo tempo di Sculli ma la Lazio, a parte Cissè, non ha entusiasmato nonostante  la squadra sembri comunque pronta per il preliminare contro il Rabotnicki che ci sarà tra sette giorni. Al termine della partita l’allenatore Edy Reja ha rilasciato un’ intervista, soffermandosi anche sui fischi ricevuti da una parte della tifoseria durante la presentazione.

Serie A 2011/2012: conosciamo la Fiorentina

Il mercato della Fiorentina è uno dei più difficili da valutare perché se fino ad ora, ad una ventina di giorni dalla chiusura, è cambiato poco o nulla, è previsto che nelle ultime due settimane (e specialmente negli ultimi giorni) possa essere messa in atto una vera e propria rivoluzione.

Ma valutando quanto fatto finora, vediamo che di arrivi ce ne sono stati ben pochi ma di un discreto livello come Lazzari e Munari, mentre sono partiti calciatori importanti, primo fra tutti Frey, insieme a Santana, Mutu, Donadel, D’Agostino e Comotto. Ma, come detto, è il mercato dei prossimi giorni quello più caldo, il quale vedrà partire quasi sicuramente Montolivo, Cerci, Vargas e Gilardino, ma vedrà arrivare Kharja (sicuro al 99%), un attaccante, probabilmente Maxi Lopez, e chissà, magari anche il sogno Cassano.

Drogba alla Roma, quanto c’è di vero?

Calmiamo subito gli animi dei tifosi giallorossi che, dopo qualche buon colpo di mercato (Bojan, Lamela e Stekelenburg), ora chiedono il cosiddetto “botto” in chiusura. La voce che è circolata su Drogba alla Roma nelle ultime 24 ore è puramente indiziaria, cioè se ne è parlato soltanto valutando i tanti indizi che si sono susseguiti, e non perché qualche dirigente si sia lasciato sfuggire qualcosa.

Ma quali sono questi indizi? Prima di tutto la presenza di Sabatini sugli spalti durante l’ultima amichevole della Costa d’Avorio (con Drogba ovviamente in gol). Certo, sarebbe potuto essere lì per osservare qualsiasi altro giocatore, ma si sa che la Roma cerca un attaccante, vista la quasi scontata partenza di Borriello.