Serie A 2011/2012: conosciamo la Fiorentina

di Marco Mancini Commenta

Il mercato della Fiorentina è uno dei più difficili da valutare perché se fino ad ora, ad una ventina di giorni dalla chiusura, è cambiato poco o nulla, è previsto che nelle ultime due settimane (e specialmente negli ultimi giorni) possa essere messa in atto una vera e propria rivoluzione.

Ma valutando quanto fatto finora, vediamo che di arrivi ce ne sono stati ben pochi ma di un discreto livello come Lazzari e Munari, mentre sono partiti calciatori importanti, primo fra tutti Frey, insieme a Santana, Mutu, Donadel, D’Agostino e Comotto. Ma, come detto, è il mercato dei prossimi giorni quello più caldo, il quale vedrà partire quasi sicuramente Montolivo, Cerci, Vargas e Gilardino, ma vedrà arrivare Kharja (sicuro al 99%), un attaccante, probabilmente Maxi Lopez, e chissà, magari anche il sogno Cassano.

Dopo un’annata anonima come quella appena trascorsa, in molti pensavano che ci sarebbe stato un cambio tecnico in panchina, ed invece Mihajlovic è stato confermato. Piace molto a Della Valle e a Corvino, è uno che sa muoversi bene con i giovani, ma forse per mirare all’Europa ci vorrebbe qualcosa in più, sia dal punto di vista dell’allenatore che dei giocatori.

L’ex coach del Catania dovrebbe confermare il suo classico schema con un 4-4-1-1, sperando che quest’anno quel gran talento che è Jovetic sia integro, e scendere in campo con Boruc in porta, una linea difensiva confermata: De Silvestri, Gamberini, Natali e Pasqual; i quattro di centrocampo dovrebbero essere Behrami e Vargas sulle fasce, Montolivo e Lazzari centrali, con Jovetic dietro Gilardino, ma dal centrocampo in su sappiamo che cambierà molto e, se le voci di mercato dovessero essere confermate, la linea centrale potrebbe essere composta da Behrami, Lazzari, Munari e Kharja, mentre il centravanti potrebbe essere Lopez.

Come visto, molto cambierà nelle ultime giornate calde di agosto, e questo significa che Mihajlovic avrà ben poco tempo per costruire una squadra competitiva che apprenda gli schemi nonostante i tanti nomi nuovi. Anche se l’obiettivo della Fiorentina è dichiaratamente l’Europa, sarà difficile discostarsi da un campionato di mezza classifica come quello appena trascorso, dato che cominciare un campionato con una squadra completamente rivoluzionata non è facile per nessuno. Se poi aggiungiamo a questo la brutta aria che tira tra dirigenza e tifoseria, si intuisce che la stagione che sta per cominciare per la Fiorentina non sarà affatto semplice.

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