Amichevoli: una Roma distratta ne becca tre dal Valencia

di Marco Mancini 7

Ormai la preparazione non è più una scusa, visto che tra due settimane comincia il campionato e tra nemmeno una c’è l’importante partita contro lo Slovan, e così la debacle in casa del Valencia la si può spiegare solo per un difetto di concentrazione. Sembra giustificarsi così Luis Enrique nel dopo-partita, quando parla di “errori da bambini” sui primi due gol subiti in amichevole dalla Roma che sembra ancora una cantiere aperto.

Nella difficile trasferta del Mestalla nessuno si aspettava di vedere una squadra scintillante, visti i tanti cambi in campo e in panchina, ma nemmeno una sconfitta così pesante. I giallorossi avevano a disposizione tutti gli effettivi tranne Lamela che sta dando spettacolo nel Mondiale di categoria, e De Rossi che ha appena giocato in nazionale. E così gli occhi sono puntati tutti su Bojan.

Ma più che su di lui, l’attenzione doveva essere rivolta alla difesa visto che, almeno nel primo tempo, il Valencia fa quel che vuole. Va in vantaggio, dopo un assedio portato avanti sin dal primo minuto, grazie ad un autogol. Ad insaccare nella propria porta è Viviani nel tentativo di ricacciare via il pallone. E’ il 22′ e Totti e compagni non riescono a reagire, tanto che un quarto d’ora dopo le praterie concesse agli avversari portano al bis.

Dal calcio d’angolo per la Roma infatti, parte il contropiede degli spagnoli che con tre passaggi sono in porta: niente da fare per Lobont. Nella ripresa Luis Enrique inserisce Stekelenburg, e la sua presenza dà coraggio alla squadra. Si vede finalmente Bojan Krkic che prima colpisce una traversa e poi non riesce a segnare soltanto a causa di una gran parata di Diego Alves. Stekelenburg riesce a tenere a galla i suoi per un po’, ma all’83’ la difesa si dimentica di Alcacer e lui, da due passi, insacca il 3-0. Da registrare anche un incredibile gol divorato da Okaka che quando indossa la maglietta della Roma sembra dimenticarsi come si segna.

C’è molto da lavorare. In questo tipo di partite, contro avversari di livello, se non sei concentrato al 100% in difesa e in attacco corri molti rischi

ha spiegato Luis Enrique a fine gara, il quale però lascia intendere che solo la difesa va registrata meglio, mentre il resto della squadra gli dà coraggio per la sfida di Europa League.

Commenti (7)

  1. Bhè , allora se sono errori da bambini , cerchiamo di far giocare gli uomini

    1. si spera crescano in fretta 😉

  2. si sapeva ci siamo indeboliti meglio rossella sensi e prade

  3. @ :
    e si grazie a loro abbiamo perso mexes a parametro 0 che schifo

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