Ligue 1: Keita chiama, Henrique risponde, in Francia è corsa a due

di Marco Mancini Commenta

Se in Italia la Roma ha tutte le possibilità di raggiungere l’Inter in vetta, anche a 7 punti di svantaggio, teoricamente il Bordeaux dovrebbe avere tutto il diritto di farcela contro il Lione, a +6.
Ma l’impressione è che in Francia i giochi siano fatti sin da tempo, e i girondini dovranno puntare solo sulla qualificazione tranquilla in Champions.

Mancavano pochi ostacoli al Lione per vincere il campionato, e uno di questi era il Monaco. La squadra del principato non stava convincendo molto quest’anno, ma negli scontri diretti sul proprio campo ha sempre avuto la meglio (il Lione non vinceva lì da 7 anni). Ma la tradizione è stata sfatata con un primo tempo fenomenale dei pluricampioni di Francia, che segnano 3 gol e mettono in ghiaccio la gara.
Per fortuna (dello spettacolo) il Bordeaux non molla, anche se con un’avversaria molto più abbordabile. La gara in casa contro lo Strasburgo a 3 punti dalla salvezza sembrava facile, e così è stata, vista l’agiatezza che ha avuto Henrique nell’andare al gol due volte durante il primo tempo. La rete di Cavenaghi nella ripresa è servita solo a lanciare un messaggio al Lione, che dice che al primo passo falso il Bordeaux c’è.


Il vero problema del calcio francese si chiama pareggio. Anche oggi la metà dei risultati hanno visto le squadre dividersi la posta, e la cosa grave era che molti di essi erano scontri diretti, dimostrazione della poca sicurezza dei giocatori transalpini, che nelle partite che contano hanno più paura di perdere che voglia di vincere.
E’ successo ancora una volta al Psg, che proprio non vuol vincere, e che perde l’occasione di agganciare il treno salvezza contro il Valenciennes, altra abbonata ai pareggi, che ha rischiato anche di portare a casa i 3 punti grazie all’autorete di Ceara dei parigini, che riescono ad agguantare il pareggio con Pauleta 8 minuti prima del fischio finale.

Per loro fortuna pareggia anche il Tolosa a St. Etienne, e fa rimanere i bianchi penultimi, e i padroni di casa sulla soglia della zona pericolosa, che racchiude 9 squadre in 7 punti.
Tra di loro anche il Sochaux, a cui invece il pareggio andava benissimo contro il Nancy, terzo in classifica, e il Lens, che regala almeno spettacolo nel 3-3 contro il Marsiglia, che ha visto continui ribaltamenti di punteggio, con il gol decisivo ad un minuto dal novantesimo.
Divisione della posta anche tra Le Mans e Rennes, e Auxerre e Lorient, tutte impegnate nella corsa ad un posto in Uefa, ma rallentate da inutili pareggi.

Chi invece finalmente si riprende è il Nizza, che torna a vincere dopo 2 mesi e a cui serviva incontrare l’ultima e già retrocessa Metz per tornare a fare punti. Per fortuna che il vantaggio era tanto (ad un certo punto i rossoneri erano anche in zona Champions), altrimenti ora si troverebbero anche loro immischiati nella zona calda della classifica. Ma dovranno stare attenti alla concorrenza del Lilla che è guarito dalla pareggite (ha preso un punto nella metà delle gare disputate finora) e dimostra come sappia andare in gol più agevolmente, con un lampante 5-0 al Caen. La qualificazione in Europa adesso è più vicina.

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