Olanda, che spettacolo!

di Marco Mancini 1

La squadra di Van Basten concede il bis. Dopo il 3-0 alla nostra Italia, anche i vicecampioni del mondo affondano sotto i colpi degli oranje. 4-1 è il risultato finale, ad una Francia che non ha mai dato l’impressione della solidità, e che adesso rischia seriamente di uscire dagli Europei, forse anche più dell’Italia.

Nel pomeriggio intanto gli azzurri si fanno fermare da una buona Romania, ma anche da uno sciagurato arbitraggio, sull’1-1, e adesso devono sperare nella correttezza degli olandesi che, nel caso in cui si facessero battere dalla Romania nell’ultima giornata, farebbero qualificare la formazione di Mutu e Chivu, eliminando in un sol colpo le due finaliste di Germania 2006.


La Francia si presentava finalmente senza quel giocatore inutile che è Anelka, schierando come prima punta un Henry non al meglio (e ci si continua a chiedere perchè non sia stato convocato Trezeguet). Per il resto la squadra è la stessa che ha pareggiato con la Romania, e come in quella gara, non dà mai l’impressione di superiorità che dava fino a due anni fa. Infatti la gara si apre con il gol di Kuyt, che arriva dopo solo 9 minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui Malouda, anzichè guardare la palla, tenta solo di non far saltare l’attaccante del Liverpool, che invece insacca a due passi da Coupet. Ci si aspettava la reazione della Francia, ma solo Govou ci mette impegno, e Ribery si vede a sprazzi. Il primo tempo si conclude con l’Olanda che gestisce il gioco e la Francia che prova qualche contropiede estemporaneo. Nel finale rischia di rimanere anche in 10 per una pazzia di Makelele che tenta per due volte di colpire un avversario, ma che si becca solo un’ammonizione.

La ripresa non cambia le cose, l’Olanda è sempre più padrona del gioco e Makelele tenta in tutti i modi di farsi espellere, senza però riuscirci. Al quarto d’ora un numero di Van Nistelrooy libera Robben, che arriva fino in area indisturbato, mette al centro e Van Persie raddoppia. La difesa della Francia è più imbarazzante di quella dell’Italia. Dopo 10 minuti Henry rialza la testa, e dopo essersi mangiato un gol solo davanti a Van Der Sar, raccoglie uno dei pochi spunti buoni delle ali francesi e insacca con freddezza. Ma non ha neanche il tempo di esultare. Palla al centro, Robben vola in area, riceve palla e insacca con un tiro che solo a pochi potrebbe riuscire. 3-1 e partita finita? Macchè, la Francia torna già negli spogliatoi con la testa e Sneijder ne approfitta per ristabilire le distanze a +3: riceve palla al limite dell’area, nessuno lo disturba e lui è libero di insaccare sotto la traversa. E se Domenech è stato punito dalla federazione dopo il pareggio con la Romania, figuriamoci dopo questa batosta.

Questo risultato ci fa da una parte sorridere e da un’altra tremare. Adesso abbiamo la possibilità di qualificarci battendo la Francia con qualsiasi risultato, basta però che l’Olanda se la giochi fino in fondo con la Romania, e non la faccia vincere. Intanto noi ci facciamo fermare dai rumeni. Nel pomeriggio Del Piero, De Rossi, Grosso, Chiellini e Perrotta prendono il posto di Materazzi, Barzagli, Gattuso, Di Natale e Ambrosini, e la differenza è evidente. E’ vero che anche l’avversario non è all’altezza dell’Olanda, ma comunque la superiorità in campo è evidente. Alla fine le statistiche diranno un 64% di possesso Italia contro il 36% rumeno, non è poco. Purtroppo a questa superiorità non sempre corrisponde la pericolosità. Anzi, sono i rumeni ad essere molto più pericolosi. Prima Mutu e poi Tamas si ritrovano a tu per tu con Buffon, e solo dei grandi interventi del portierone azzurro consentono di mantenere la rete inviolata. Quando lui poi non può nulla, ci pensa il palo a salvarlo da una deviazione di Panucci. Ora c’è solo il tempo per Lobont di imitare il suo collega, e per Toni di segnare un gol, ma che il guardalinee, con qualche incertezza, decide di annullare. La rete, alla moviola, era valida.

La ripresa si apre con gli azzurri sempre più in attacco, ma con un Lobont super che vuol essere il miglior portiere della partita. Compie almeno due interventi miracolosi, fino alla disattenzione di Zambrotta, che sbaglia il retropassaggio a Buffon, e permette a Mutu di insaccare l’1-0. Finalmente esce l’orgoglio azzurro, i ragazzi di Donadoni si lanciano in avanti e raggiungono il pareggio dopo solo un minuto, con Panucci che deposita in rete un calcio d’angolo deviato da Chiellini. Ancora Lobont si esalta, e i riflettori si puntano sull’arbitro Ovrebo, che prima assegna un rigore molto dubbio su Niculae, per una delle mille trattenute in area di Panucci, e poi non ne concede almeno altri due netti su Toni. Per fortuna c’è sempre San Buffon, che oltre alle tante parate di giornata, segna un gol a modo suo, neutralizzando prima di mano e poi di piede il rigore di Mutu. L’Italia si riversa in avanti ma Ovrebo e Lobont si coalizzano e non permettono che la palla entri. La gara finisce 1-1 e adesso gli intrecci sono troppo pericolosi. Facciamo appello alla sportività olandese.

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