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Le provano tutte per buttarci fuori, ma l’Italia c’è ancora

I fantasmi dei torti arbitrali passati ritornano a farsi vivi. In una gara in cui tutto doveva essere molto più facile, l’arbitro Ovrebo le prova tutte per ostacolare il nostro cammino, e i rumeni ne approfittano.
A dir la verità Mutu e compagni non hanno demeritato un pareggio conquistato indubbiamente sul campo, ma senza le assurde decisioni della terna arbitrale norvegese, forse adesso vi staremmo raccontando un’altra partita.

Non è male l’avvio degli azzurri, si vede che i 4 nuovi innesti servono a qualcosa, ed infatti la superiorità sul campo c’è tutta. I rumeni però sono più pericolosi sotto porta, e solo un grande Buffon impedisce che passino in vantaggio. A segnare i rumeni ci vanno pure vicino, con un palo colpito su una deviazione di Panucci, ma dopodichè scompaiono dal campo, e sale in cattedra la terna arbitrale. A fine primo tempo Toni segna un gol regolarissimo, il guardalinee non sbandiera subito un fuorigioco che non c’è, ma poi ci pensa un pò su e decide di annullare il gol. Potrebbe essere un errore come tanti, peccato che nella ripresa la terna ricominci a sbagliare tutto, fischia un paio di fuorigioco che non esistono, e uno invece che c’era su Toni che manca di un soffio la rete non lo segnalano. Così su un’incertezza di Zambrotta , Mutu approfitta della sterilità italiana e porta in vantaggio la Romania. I ragazzi di Donadoni non ci stanno ad uscire e pareggiano immediatamente su azione da calcio d’angolo con Panucci, e sull’1-1 torna in cattedra l’arbitro. Prima assegna un rigore che nemmeno Niculae richiedeva, e poi, dopo la grande impresa di Buffon che lo neutralizza, non ne assegna due nettissimi su Toni. Nel finale fischia tutte le decisioni contro gli azzurri, e ammonisce De Rossi per un intervento pulitissimo a centrocampo, ma non ce la fa a farci perdere, l’1-1 ci mantiene ancora in gioco, ed è tutto rimandato a martedì prossimo.