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Calcio scommesse, spuntano anche l’Inter e Vieri

Secondo quanto riportato oggi dai principali mezzi di informazione, anche Bobo Vieri sarebbe indagato dalla Procura di Cremona. Il suo nome è stato fatto durante una telefonata tra due dei calciatori arrestati, Tisci e Bellavista, in occasione della partita Inter-Lecce del 20 marzo 2011. Quella gara finì 1-0 per i nerazzurri, ma secondo quanto registrato dalle intercettazioni telefoniche, sembra che molti all’interno della società dell’Inter avessero puntato forte sull’over 3.5, cioè una partita con un numero di gol totale da 4 in poi.

Secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, l’associazione a delinquere che puntava sui risultati delle partite aveva messo gli occhi su questa gara, ma poi non puntò più lì perché proprio Vieri ed altre persone non identificate nella società avevano cominciato a puntare così tanto (si parla di un totale di 700 mila euro sullo stesso risultato) che la voce si era sparsa e tutti stavano effettuando la stessa puntata.

Alla fine tutti questi soldi andarono in fumo perché a quanto pare i calciatori del Lecce non aderirono alla presunta combine e giocarono la partita alla morte, cedendo soltanto nell’ultimo quarto d’ora quando i nerazzurri riuscirono a strappare soltanto un gol. Gli inquirenti sicuramente indagheranno su possibili tentativi di combine, ma ricordiamo che i tesserati non possono scommettere. Vieri all’epoca non giocava più nell’Inter, ma se altri calciatori o dirigenti hanno scommesso, rischiano diversi mesi di squalifica.

Photo Credits | Getty Images