Bundesliga: crollo Werder, 6 gol dallo Stoccarda

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La Bundesliga continua a stupire e a dimostrarsi uno dei campionati più interessanti del mondo. Anche in questa giornata infatti, in Germania accade di tutto. La notizia principale riguarda il Werder Brema che ha iniziato piuttosto bene la stagione, qualificandosi in Champions League e con buoni risultati in campionato, per poi subire un crollo negli ultimi due mesi. La squadra capace di eliminare la Sampdoria molto probabilmente il prossimo anno la Champions League la guarderà solo in televisione.

Domenica infatti non solo ha perso, ma ha subìto addirittura 6 gol dallo Stoccarda, una di quelle squadre che in Europa vanno forti ma in campionato stentano, tanto da trovarsi in zona retrocessione prima di questa partita. Tre gol per tempo mandano la squadra di Schaaf al tappeto ed in una posizione di classifica alquanto imbarazzante, più vicina alla zona retrocessione che alla Champions.

Il Cesena chiede rispetto

C’è amarezza in casa Cesena all’indomani della gara contro la Juventus persa per tre reti a uno. Gli uomini di Ficcadenti hanno mostrato un bel calcio sul terreno dell’Olimpico andando

Genoa: esonerato Gasperini

Undici punti in dieci giornate di campionato possono essere sufficienti per una squadra che punta alla salvezza, ma non per un’invincibile armata, costruita per far male a qualunque avversaria e

Liga: il Real vince il derby, ma Barça e Villareal tengono il passo

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Gli amanti del calcio lo sperano: forse quest’anno non si tratterà di una sfida a due ma, speriamo il più possibile, la Liga spagnola potrebbe essere aperta a tre squadre. Oltre ai soliti Real Madrid e Barcellona c’è un Villareal che, spendendo un terzo delle due compagini avversarie, continua a mantenere il passo.

Ma andiamo con ordine. La partita più importante di giornata è il derby di Madrid. Un derby sin troppo facile per gli uomini di Mourinho che in pochi minuti lo mettono già in tasca. Apre Ricardo Carvalho, chiude Mesut Ozil. Siamo appena al 19′, ma l’Atletico non ha la forza di reagire e così i tre punti ai blancos diventano una cosa scontata.

Arbitraggi 10^ giornata: mancano rigori a Lazio e Bari, generoso quello dato all’Inter

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Ancora una volta la classe arbitrale si dimostra molto preparata, ma pecca sempre sullo stesso punto: la mancanza di uniformità. E’ evidente che, se i direttori di gara continuano ad arbitrare in questo modo, la tecnologia servirà solo per i gol fantasma, perché sui fuorigioco sono perfetti nel 99% delle circostanze. E nessuna tecnologia al mondo potrà mai sostituire l’arbitro nell’assegnare un calcio di rigore.

E così capita che l’Inter porti a casa un punto grazie ad un rigore che non solo non c’era, ma che lo stesso Eto’o che se l’è procurato ha ammesso non ci fosse; capita che la Lazio perda il derby per un rigore netto non dato a Mauri per trattenuta di Riise a meno di un metro dalla porta (ci stava l’espulsione), e capita che il secondo rigore assegnato alla Roma ci sia, ma pochi secondi prima Baptista era entrato in area commettendo fallo su Lichtsteiner.

Premier League: la doppietta di Balotelli salva la panchina a Mancini

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Dopo due sconfitte consecutive in campionato più quella in coppa contro il Lech Poznan, Roberto Mancini rischiava seriamente la panchina. La dirigenza araba non poteva accettare che una delle squadre più costose del mondo potesse continuare a perdere, e così a salvare il Mancio è il giocatore che lui stesso ha fortemente voluto la scorsa estate: Mario Balotelli.

L’ex interista, tornato dopo il lungo infortunio, segna addirittura due gol, i primi da quando è sbarcato in Premier League, e consegna i tre punti ottenuti contro il West Bromwich, fondamentali per il cammino del City, che aggancia al terzo posto l’Arsenal. I Gunners infatti, contro ogni pronostico, perdono contro il Newcastle in casa, e così i bianconeri possono festeggiare il ritorno nelle zone alte della classifica (quinto posto) dopo anni passati a lottare per non retrocedere.

Inter: Samuel stagione a rischio, Moratti “molto preoccupato”

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Il gioco dell’Inter è a sprazzi, e se si trattasse di una squadra normale, non dei campioni d’Europa, non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi. Ciò che invece toglie il sonno a molti tifosi interisti, primo fra tutti Massimo Moratti, sono gli infortuni.

Al Corriere dello Sport il patron nerazzurro si dice “preoccupato” per le continue defezioni nerazzurre (e cosa dovrebbe dire se fosse il presidente della Juve?), ma ne ha tutte le ragioni, visto che l’infortunio a Samuel sembra molto serio. A primo impatto sembrava una distorsione al ginocchio, dalla quale si recupera in poche settimane, ed invece gli accertamenti parlano di un sospetto interessamento del legamento crociato posteriore e rottura del menisco. Tradotto significa che Samuel potrebbe perdere tutta la stagione.

Juventus: Buffon perdonato? Non da Delneri

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Come se non bastassero gli infortuni, ora a tenere banco in casa Juventus c’è anche il problema con Buffon. L’assenza di ieri alla foto di gruppo si è sentita, ma pare essere stata superata. Ancora più pesante però, secondo Delneri, è l’assenza del portierone dal gruppo. E’ vero che è infortunato e non può nemmeno allenarsi, ma questo non vuol dire che quando i suoi compagni sfacchinano in campo lui non debba andare a sostenerli.

Per uno come Delneri poi, che conta più sul gruppo che sui singoli, una personalità come quella di Buffon è fondamentale per tenere insieme i suoi compagni e mantenere alto il morale, specialmente in un periodo così difficile come questo, in cui ad ogni partita si infortuna qualcuno (gli ultimi due sono Krasic che rimarrà fuori 25 giorni e Legrottaglie per oltre un mese).

Mistero Buffon: non si presenta alla foto di gruppo

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Ieri era in programma la rituale foto di gruppo che come ogni anno la Juventus scatta con tutta la rosa e lo staff negli studi LaPresse. Ma a differenza degli altri anni, mancavano due calciatori molto importanti: Amauri e Buffon. Per i cultori delle foto non sarà un dramma dato che entrambi verranno sostituiti con il ritocco dell’immagine al posto di due controfigure, ma il problema resta: perché non si sono presentati?

L’unico assente “giustificato” potrebbe essere l’italo-brasiliano, colpito da un forte attacco influenzale e lasciato per precauzione a casa. Quello che non si capisce è come mai non si sia presentato Gigi Buffon, vice-capitano dopo Del Piero, il quale è fuori momentaneamente a causa del recupero da un’operazione per l’ernia del disco.

Concorso Calciopro: “Diventa una leggenda con Adidas” e vinci il pallone della Champions League

Dopo il successo della scorsa estate, Calciopro ritorna con un nuovo concorso, in collaborazione con Adidas, ancora più divertente e coinvolgente. Si tratta di un videogame online dove non c’è bisogno di essere dei grandi esperti per partecipare, basta conoscere la morra cinese.

Come nel gioco di sasso-carta-forbici, l’Adidas vi fa incontrare altre migliaia di persone di tutto il mondo per sfidarvi a colpi di bravura con il pallone. In ogni sfida vi verrà chiesto di utilizzare tre mosse offensive, e se invece verrete attaccati dovrete rispondere con tre mosse difensive. Ad ogni sfida corrisponderà la conquista di un territorio, e l’obiettivo è conquistare tutta la città.

Gianfranco Zola vince il premio Facchetti

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Va a Gianfranco Zola il premio “Giacinto Facchetti – il bello del calcio”, un premio che è giunto alla quinta edizione e che va alle personalità che nel mondo del calcio si sono dimostrate leali, corrette e che hanno interpretato al meglio lo spirito del fair play.

La giuria, composta da Gianfelice Facchetti (figlio dell’ex dirigente dell’Inter), Gianni Petrucci e Andrea Monti ha assegnato il premio all’ex allenatore del West Ham per

riconosciute capacità tecniche e le doti umane.

Lite Cassano – Garrone, Striscia la Notizia cerca di mettere pace

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Non è bastato nemmeno l’annuncio di Cassano

per farmi perdonare berrei anche il petrolio

che peraltro ha peggiorato la situazione, a far tornare sui suoi passi Riccardo Garrone. Il presidente della Sampdoria è deciso a mandar via il suo miglior giocatore per qualche parola di troppo, e così a fare l’ultimo tentativo di riappacificare l’ambiente è Striscia la Notizia.