Argentina, confermato Batista, addio a Maradona

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Nemmeno il recente compleanno è bastato per regalare a Maradona una seconda chance di allenare la sua nazionale. El Pibe che dopo il Mondiale di Sudafrica decise di andarsene per scontri con la dirigenza della Federcalcio argentina dovrà fare a meno del suo sogno: ri-allenare Messi e compagni.

L’ex stella del Napoli si è pentito del suo gesto, cioè lasciare la panchina albiceleste perché erano stati fatti fuori alcuni dei suoi collaboratori. Maradona aveva chiesto che il ct ad interim, Batista, lasciasse l’incarico al “titolare”, e cioè lui stesso, ma ieri sera è arrivata la decisione ufficiale presa da Julio Grondona, presidente della federazione, il quale ha annunciato che a guidare l’Argentina alle prossime qualificazioni per il campionato sudamericano sarà proprio Batista.

Lazio in formato Champions: Forlan, Godin e Miranda nel mirino

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Il mese scorso sembrava soltanto un’altra di quelle uscite alla Lotito destinate a fare rumore o poco altro. Ed invece l’intenzione di ingaggiare uno tra Giuseppe Rossi e Diego Forlan frulla davvero nella testa del patron biancoceleste, ringalluzzito dalla possibilità di lottare per lo scudetto fino alla fine del campionato.

Lui vorrebbe un colpo da far spellare le mani dagli applausi, Reja invece osserva la squadra con uno sguardo più “tecnico” e ammette che, se si dovessero spender soldi, magari sarebbe meglio farlo per un difensore.

Bundesliga: il Mainz cade in casa, in vetta passa il Borussia Dortmund

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Tutta la Germania era in trepidante attesa per il big match di questa giornata. Un big match inusuale che vedeva contro il Mainz, neopromossa dal passato non proprio autorevole, ed il Borussia Dortmund che non vedeva i piani alti della classifica da una vita, contendersi il primo posto.

E la gara non ha deluso le aspettative, con le due squadre migliori della Bundesliga che si affrontano a viso aperto. Vanno in vantaggio i gialloneri con Gotze, i padroni di casa avrebbero l’opportunità di pareggiare su calcio di rigore, ma lo specialista Polanski stavolta non regge alla pressione e si fa parare il tiro. Il Mainz accusa il colpo e così gli avversari ne approfittano segnando la rete che chiude la partita e vale il sorpasso alla vetta con Barrios.

Kolarov: italiani razzisti

Continua a tenere banco la simulazione di Milos Krasic in Bologna-Juve della scorsa settimana, quando il serbo bianconero di gettò a terra nell’area avversaria, inducendo l’arbitro a concedere il calcio

Fantacalcio: Muntari, Nainggolan e la giornata dei gregari

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Di solito i Fantallenatori scelgono di acquistare i calciatori di maggior talento per poter comporre la propria squadra. Se questa è stata la loro scelta, sicuramente avranno preso una bella batosta in questa giornata. I vari Sneijder, Pirlo, Totti e compagni si devono accontentare di voti che si aggirano intorno al 5, mentre nella top 11 della nona giornata vanno quei calciatori che fanno il lavoro sporco ma sono fondamentali per ogni squadra.

Si comincia dalla porta, dove troviamo Handanovic che si becca un 10 tondo per aver parato un rigore, e respinge una volta per tutte la fama di portiere “forte ma non troppo”. In difesa troviamo le prime sorprese. A parte Burdisso che i suoi gol li ha sempre fatti, ecco che spuntano il laziale Dias e persino uno dei difensori più sottostimati della serie A, Paolo De Ceglie, che con l’assist servito a Quagliarella ottiene 7,5 punti.

Liga: super-Barça 5-0 al Siviglia, contro il Real Trezeguet non basta

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Aveva già spaventato le big Trezeguet, che con un suo gol aveva permesso all’Hercules di battere il Barcellona nella seconda giornata di campionato. E ci riprova anche stavolta, andando in gol dopo appena tre minuti contro il Real Madrid. Ma non siamo alle prime giornate, la cura-Mourinho funziona, e soprattutto il Real ha dalla sua un Cristiano Ronaldo in formato pallone d’oro. Da un suo tiro scaturisce il pareggio di Di Maria che insacca la respinta del portiere mentre sono del portoghese sia la rete del sorpasso che l’1-3 finale.

A questo show non poteva non rispondere Messi, e così è stato. Il Siviglia è ben lontano dalle prestazioni degli anni passati, e si nota subito quando una respinta errata di Varas permette alla Pulce di portare in vantaggio i suoi dopo appena 4 minuti. Alla fine Messi e Villa metteranno a segno una doppietta a testa, di Dani Alves la rete che completa il 5-0.

Oddo cacciato dall’Aic, sciopero sempre più vicino

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Una storia di spionaggio nel mondo del calcio si è appena conclusa male, ma probabilmente a breve verrà già girato il seguito. Il protagonista della vicenda è Massimo Oddo, il quale visto lo scarso rendimento del passato e l’infortunio recente, ha deciso di impegnarsi più nell’attività sindacale che in quella di calciatore.

Fatto sta che nei giorni scorsi il milanista, accompagnato dai suoi avvocati, aveva incontrato autonomamente e senza l’autorizzazione dell’Aic i rappresentanti della Lega Calcio, con cui ha lavorato per trovare un punto d’incontro sul nuovo contratto collettivo. E ci stava pure riuscendo, se non fosse che è stato scoperto dai suoi dirigenti.

L’Aic annuncia lo sciopero, Oddo lo revoca, tensione sui contratti

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Si sciopera o non si sciopera? Sembra che non l’abbiano capito nemmeno i diretti interessati. Questo tira e molla che va avanti da circa 4 mesi sembrava essersi interrotto ieri pomeriggio dopo che l’Aic, l’Associazione dei calciatori, aveva deciso di far saltare le trattative. Il motivo era che non c’erano i presupposti per continuare in questo modo perché tanto non si sarebbe trovato nessun accordo.

In particolare i punti su cui nessuna delle due parti era disposta a trattare erano l’obbligo dei trasferimenti dei calciatori, la flessibilità dello stipendio e la gestione dei calciatori fuori rosa. Una situazione talmente bloccata che non solo l’Aic aveva deciso di non presentarsi all’incontro programmato per martedì 2 novembre con la Lega Calcio, ma addirittura aveva fatto ipotizzare un anticipo dello sciopero del calcio da dicembre al 10 novembre, turno infrasettimanale.

Preziosi: “Inter, atteggiamento schifoso!”

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Non le manda a dire, com’è nel suo stile, Enrico Preziosi, patron del Genoa. E non fa niente se è molto amico di Moratti, ieri sera l’Inter non gli è piaciuta e allora ecco lo sfogo:

Sono disgustato, lo spettacolo degli ultimi quindici minuti è stato inverosimile. Vedere una squadra che punta a vincere lo scudetto comportarsi come una provinciale è disgustoso. Non dovrebbero ricorrere a certi espedienti.

Alla fine ai nerazzurri è andata bene perché hanno rischiato di prendere gol in un paio di occasioni, ma dopotutto si vince anche così, Preziosi lo sa bene, è non dimentichiamoci che giocando tutti in difesa l’Inter ha vinto la Champions League, eliminando uno squadrone come il Barcellona.