Inter: Sanchez quasi sfumato, si punta Ganso

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Sembrava quasi fatta, ed invece all’ultimo momento tutto sembra bloccarsi, o almeno è un semplice rinvio di qualche settimana. Alexis Sanchez piace troppo a livello internazionale per farlo andar via così facilmente, e ora l’Udinese ha solo l’imbarazzo della scelta tra le squadre che vogliono ingaggiarlo, e può permettersi persino di tirare sul prezzo.

Nella trattativa si è inserito ufficialmente ieri il Chelsea che ha inviato offerta formale di 25 milioni di euro per il fantasista cileno. In pratica si tratta di pareggiare la richiesta dei friulani, visto che l’Inter aveva tentato di abbassare il prezzo a 18 milioni inserendo nell’accordo Biabiany, o addirittura a 15 aggiungendo all’ex Parma anche Obi. Ma ora la situazione si fa più complicata perché non c’è solo il Chelsea.

Bentornato Buffon

La Juve torna alla vittoria e conquista l’accesso ai quarti di Coppa Italia, ma la copertina della serata è tutta per lui, Gigi Buffon, tornato a difendere la porta della

Calciomercato, il punto dopo 10 giorni di trattative

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Siamo esattamente ad un terzo del cammino del mercato di riparazione. 10 giorni fa si sono riaperte le danze, e la finestra di gennaio è stata stranamente ricca, dato che di solito è utilizzata per puntellare le rose con qualche ritocco, magari per sostituire qualche infortunato, e promette qualche colpo clamoroso anche nei prossimi giorni.

La trattativa più importante sicuramente l’ha messa a segno il Milan, sia in entrata che in uscita. E’ arrivato l’oggetto del desiderio di molti club, Antonio Cassano, che finora ha giocato due scorci di partita ed ha già fornito due assist; ma per far posto a lui è partito Ronaldinho, con tanto di polemiche che la metà bastavano.

Inter: via Julio Cesar, preso Viviano

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La trattativa era in piedi da tempo, persino prima dell’inizio del calciomercato estivo scorso, ma ancora la dirigenza interista non si fidava ciecamente di Emiliano Viviano. L’ottimo inizio di stagione con il Bologna, condito dal posto in nazionale che, finché non tornerà Buffon non sembra in discussione, hanno convinto Branca e soci a puntare su di lui.

Dall’altra parte Julio Cesar, portiere che ha guidato l’Inter alla conquista del triplete e che molto spesso reggeva le partite quasi da solo, non piace più ai vertici nerazzurri. Troppi infortuni hanno contraddistinto lo scorso, ma soprattutto questo campionato, e siccome ha ancora un nome che piace all’estero, se lo vendessero ora potrebbero riuscire a guadagnare diversi milioni di euro.

Juventus: Barzagli ad un passo

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Se due indizi fanno una prova, allora con tre pare proprio che ci sia la certezza: Barzagli può diventare un calciatore bianconero a giorni. Indizio numero uno: la Juventus è alla ricerca di un difensore centrale di esperienza internazionale, magari che conoscesse già Delneri, che costasse poco e che non facesse storie quando l’allenatore lo tiene in panchina.

Indizio numero due: i bianconeri inseguivano anche negli anni scorsi Barzagli, ma quest’anno il contratto del difensore con il Wolfsburg scade, e a giugno rischia di andarsene a parametro zero. Per questo i tedeschi valutano una cessione a gennaio per guadagnarci qualcosina, e al momento sembra che la Juve sia l’unica squadra interessata al calciatore.

Pallone d’oro: voti sbagliati e invalidati, il caos mette in discussione Messi

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Sembrava che assegnare il Pallone d’Oro a Messi fosse giusto perché è senza dubbio il calciatore più forte al mondo, ma all’indomani della premiazione le polemiche, che già erano accese negli scorsi mesi, si sono improvvisamente trasformate in un vero e proprio caos.

Ha cominciato a protestare Van Bommel, capitano della nazionale olandese, il quale ha denunciato che il suo voto è stato invalidato perché ha votato per due suoi connazionali, Sneijder e Robben. Ma non finisce qui perché Gustavo Cabrera, capitano del Guatemala, ha invece spiegato di aver votato per Xavi, ma il suo voto è invece stato assegnato a Xabi (Alonso).

Iffhs: Liga miglior campionato al mondo, Serie A solo terza

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Sarebbe bastato guardare il ranking Uefa per capire che il titolo di miglior campionato al mondo era conteso tra Spagna ed Inghilterra, ma ora l’Iffhs, l’Istituto di Storia e Statistica del calcio, ha voluto fare i calcoli considerando decine di varianti negli ultimi anni, come è tipico dell’istituto che ogni tanto scatta una fotografia del calcio moderno, e così ne è risultato che il miglior campionato al mondo è la Liga spagnola, ed anche con un certo distacco.

Dopotutto bastava guardare il Pallone d’oro, dato che i primi tre in classifica erano giocatori del Barcellona, o il miglior allenatore dell’anno, Mourinho, che allena il Real Madrid, per capire che è nella penisola iberica che si può ammirare il miglior calcio. Anche se c’è da dire che se Real e Barça sono le due squadre più forti al mondo, bisogna ammettere che il livello del campionato non è così competitivo visto che la terza in classifica arriva sempre con 20-30 punti di distacco dalle prime due.

Quagliarella ringrazia tutti e dice che tornerà presto

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L’attaccante della Juventus e della nazionale Fabio Quagliarella è stato operato domenica alla clinica Villa Stuart di Roma dal Professor Pier Paolo Mariani per ricostruire il legamento crociato anteriore destro che si era rotto nei primi minuti della gara contro il Parma. Come spiega la Juventus in una nota:

Quagliarella resterà ricoverato per 3-4 giorni e poi rientrerà a Torino per iniziare il programma di riabilitazione.

Dal letto della clinica il giocatore partenopeo ha rilasciato un’intervista al settimanale Chi – in edicola domani – in cui racconta questi giorni difficili. Da quando si è infortunato

Mi ha chiamato mezza serie A e colgo l’occasione per ringraziare tutti. Pippo Inzaghi, che ha avuto un infortunio simile al mio, mi ha dato tutti i consigli di questo mondo. Un messaggio che non mi aspettavo è stato quello di Leonardo, allenatore dell’Inter. Un augurio che ho molto apprezzato e che mostra la sua umanità.

Fantacalcio: il Napoli regna, Cavani-Di Natale la coppia dei sogni

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E’ una giornata a tinte biancazzurre quella appena terminata, con Napoli o napoletani a dominare il campionato italiano. Sono stati tantissimi i gol in questa giornata, ma stranamente nessuno è arrivato dalla difesa, e così è la bravura nel chiudere gli spazi a prevalere, quella che ha avuto la squadra partenopea con tre giocatori da 7 in pagella.

Ma iniziamo con la nostra top 11 dal portiere dove troviamo Viviano. Il punteggio non è alto, appena 6,5, ma la giornata triste dei suoi colleghi con molti punteggi bassi (Amelia 1, Muslera 1,5) gli permette di ottenere l’ennesimo gettone nella formazione dei migliori.

Arbitraggi 19^ giornata: manca un rigore al Palermo, molti errori ma che non influiscono

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La seconda giornata del 2011 non è stata all’altezza della precedente. Sono molti gli errori arbitrali, alcuni anche gravi, che hanno condizionato l’ultima giornata del girone d’andata, ma essenzialmente solo uno avrebbe potuto far terminare la partita con un risultato diverso.

Si tratta di un mancato rigore al Palermo quando Rigoni affonda Pastore lanciato solo in area, fermandone una chiara occasione da gol. Si sarebbe trattato di rigore ed espulsione per il calciatore del Chievo, con la partita che sicuramente avrebbe preso una piega diversa.