Mourinho mette paura al Real: “Resto fino a fine anno, poi…”

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Lo avevamo detto qualche giorno fa: José Mourinho non è contento di come sta andando la stagione del Real Madrid, non tanto per i risultati che bene o male arrivano, ma per il suo rapporto con la società, ben lontano rispetto a quello a cui era stato abituato a Milano. Talmente è la tensione nella casablanca che il tecnico portoghese potrebbe decidere di andarsene già a fine stagione.

Ieri le parole dell’ex interista sono state talmente forti da far passare addirittura in secondo piano la vittoria dei blancos nel derby contro l’Atletico in coppa del Re, e trattandosi del secondo segnale in pochi giorni, ai piani alti della sede del Real qualche domanda cominciano a porsela.

Bologna: servono 7 milioni o si fallisce

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L’arrivo di Zanetti alla guida del Bologna non è stato sufficiente: il rischio fallimento è ancora dietro l’angolo. Lo rende noto Giovanni Consorte che era stato chiamato a gestire la società dopo il fallimento della gestione-Porcedda.

Secondo Consorte, servono in totale 17 milioni di euro per rilanciare la società. Di questi, 9 milioni e 45 mila euro sono stati già raccolti, sarebbero dovuti essere 10 tondi, ma alcuni imprenditori si sono tirati indietro all’ultimo momento perché la situazione societaria non è ancora molto chiara.

Inter: Maicon resta grazie a Leonardo

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Intervistato dal sito Goal.com, uno dei procuratori più importanti al mondo, Antonio Caliendo che, tra gli altri, ha nella sua scuderia Douglas Maicon, ha rivelato un retroscena da brividi per i tifosi nerazzurri. Il laterale brasiliano infatti è stato ad un passo dal lasciare l’Inter a gennaio, forse anche più che nel giugno scorso.

Non è un segreto che, dopo la partenza di Mourinho, il brasiliano voleva seguirlo al Real Madrid, e solo la dura opposizione di Moratti lo convinse a restare. Le brutte prestazioni ed i risultati che non arrivavano nella prima parte della stagione stavano nuovamente spingendo il terzino verso Madrid, tanto che qualche discorso sui costi stava cominciando a metterlo su.

Calcio-scommesse: si indaga su Bari-Livorno ed altre gare di Coppa Italia

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Puntate di quasi 10 volte più del normale hanno insospettito gli investigatori, ed anche gli stessi bookmaker, tanto da aprire delle inchieste su uno dei mali che il calcio proprio non riesce a scrollarsi di dosso: le scommesse. Da un lato ci sono quelle legali, anche se non andrebbero fatte, e cioè quelle dei dirigenti e calciatori convinti in buona fede di sapere il risultato di una partita della propria squadra, ma che la maggior parte delle volte perdono la scommessa; dall’altro ci sono vere e proprie truffe per cui è previsto anche il carcere. Ed è di questo che si parla oggi.

Nel mirino sono finite alcune partite di Coppa Italia e Serie B, in particolare Bari-Livorno finita 4-1 e Albinoleffe-Piacenza 3-3. Ad attirare l’attenzione dei bookmaker, che correttamente hanno segnalato l’anomalia alle autorità, sono alcune puntate considerate “strane”, in base alla quantità di giocate e all’ammontare. Basta dire che una partita di Coppa Italia come Bari-Livorno, che mediamente attira 2-300 mila euro di scommesse in tutta Italia, a dicembre ne ha portate 1,6 milioni, ed in particolare in zone della Toscana in cui di solito le puntate sono medio-basse.

Liga: Real fermato ad Almeria, Barcellona campione d’inverno

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Comincia a perdere terreno il Real di Mourinho, che a differenza di quanto fa vedere il Barcellona, non dà l’impressione di essere la squadra più forte del mondo. Molte, forse troppe, partite vinte per il rotto della cuffia prima o poi si sarebbero pagate, e così lo Special One perde punti proprio nella partita che meno si aspettava, quella contro l’Almeria ultimo in classifica.

Era talmente sicuro di vincere Mou che manda in campo dal primo minuto Kakà sulla via del recupero e schiera una squadra senza una vera punta, ma con Cristiano Ronaldo al vertice di un centrocampo pieno zeppo di qualità. Ma senza punte nemmeno un grande club come il Real può vincere, ed infatti prima va sotto, poi quando Mourinho si rende conto dell’errore toglie Kakà ed inserisce Benzema, e qualcosa cambia. Alla fine sarà Granero a salvare la faccia dei blancos, con Cristiano Ronaldo che in pieno recupero sfiora la beffa cogliendo una traversa su punizione, ma alla fine il pari è giusto.

I gol della ventesima giornata – Serie A 2010/2011

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Nell’attesa di gustarci il posticipo serale tra Lecce e Milan che, senza dubbio, andrà ad aggiungere altri gol ai 24 segnati tra sabato e domenica pomeriggio, andiamo a rivivere le emozioni di una giornata che finalmente restituisce un bel po’ di spettacolo. E’ da far vedere e rivedere la punizione magistrale di Del Piero contro il Bari, da inserire in un dvd per insegnare a calciare da fermo ai bambini, ma anche la coordinazione ed il tiro di Aquilani o l’autogol di Pellegrino, accompagnato dal titolo “cose da non fare nell’area piccola”.

E che dire di quest’Inter? Anche chi non ha visto la partita può rimanere scioccato dall’immagine che i nerazzurri danno di sé dopo la partita con il Bologna. Leonardo ha fatto un grande lavoro e quella squadra svogliata e spaurita che c’era con Benitez non si vede più. Il video della gara di sabato ne è la prova. A voi le reti della prima giornata di ritorno della Serie A.

Calciomercato, Brescia scatenato: vicini Marchetti, Zanetti e Blasi

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Mentre tutti attendiamo i colpi della Juve (Luis Fabiano o Floro Flores), dell’Inter (Sanchez) o del Milan (Criscito e Lazzari), è il Brescia il club più scatenato della Serie A che si comporta da big. Sembrerebbe quasi che debba vincere lo scudetto se davvero tutte le trattative annunciate andassero in porto.

La più importante riguarda il portiere, e dovrebbe essere Federico Marchetti, ex portiere della nazionale, messo fuori rosa da Cellino per alcuni atteggiamenti che non sono andati giù al patron del Cagliari. L’estremo difensore dovrebbe riuscire a rescindere il contratto a giorni, e si potrebbe accasare a Brescia, dove partirebbe Sereni, che non è mai riuscito a stabilire un ambiente sereno in Lombardia, il quale potrebbe andare al Bologna dove il prossimo anno diventerebbe titolare in seguito alla partenza di Vivano.

Camoranesi, lo Stoccarda non lo vuole più

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Sulla carta lo Stoccarda ha uno squadrone (Pogrebnyak, Cacau, Gentner, Tasci, Kuzmanovic, Molinaro, ed anche Camoranesi), ma si trova al penultimo posto in Bundesliga dopo il girone d’andata. E’ evidente che c’è qualcosa che non va nello spogliatoio, e siccome quando la situazione precipita salta qualche testa, oltre a quella dell’allenatore ora potrebbe saltare anche quella di Mauro German Camoranesi.

Voci provenienti dagli ambienti societari parlano di dirigenti scontenti del calciatore che, è vero che non è costato nulla, ma ha un ingaggio piuttosto alto, potendo sfruttare un nome molto importante ed una coppa del mondo sollevata appena 5 anni fa. Ma le sole 7 partite condite da un’espulsione e tante settimane in infermeria non vanno giù ai dirigenti, che stanno già pensando di lasciarlo andare via.