Liga: Grande gol di Ronaldinho, ma è tutto inutile

di Marco Mancini Commenta

Addio sogno rimonta per il Barça. Dopo il recupero da -9 a -2 raggiunto la scorsa settimana, il Real ristabilisce le distanze, e riporta a 5 le lunghezze di distanza dai blaugrana.
E dire che questa poteva passare alla storia come la partita con uno dei gol più belli della Liga.
Naturalmente a segnarlo non poteva che essere l’ex pallone d’oro Ronaldinho, che realizza una perfetta rovesciata su cross di Xavi alla mezz’ora. 1-0 per il Barcellona, e tutti a casa? Neanche per sogno. Al Villareal torna in mente il 6-0 dell’andata e decide che non vuole vedere replay. Ingrana la quarta e dopo solo 6 minuti agguanta il pareggio con Aguero. Ma non è finita, perchè a questo punto il Barça non c’è più in campo, e i ragazzi dell’Atletico ne segnano altri 3. Eto’o chiude definitivamente i conti sul 4-2, e ritorna a concentrarsi sul ritorno di Champions.

In tutto questo è il Real Madrid a ringraziare i cugini, e ne approfitta, non senza qualche difficoltà, in casa del Recreativo Huelva, terz’ultimo in campionato. La partita è di quelle non adatte a chi ha problemi di cuore. Un distratto Real Madrid (forse più preoccupato dalla Roma che dagli Andalusi) si fa beffare dopo solo un quarto d’ora da Caceres. Il pareggio di Raul arriva dopo solo due minuti, ma è irregolare, anche se l’arbitro non se ne accorge.
I contrasti aumentano e gli animi si scaldano. 3 espulsi nel giro di pochi minuti, due per il Recreativo e uno per il Real. A quel punto la mossa vincente di Schuster, togliere un difensore, un certo Cannavaro, per inserire una punta, Robinho. Mossa azzeccata perchè il brasiliano segna i due gol che danno la vittoria ai blancos, e rendono vana la rete al secondo minuto di recupero di Martins.


Il Villareal perde la buona occasione per recuperare terreno. Bloccato sullo 0-0 dall’Osasuna (un punto sopra la retrocessione), è al terzo pareggio consecutivo in casa, un pò poco per impensierire il Barcellona.
Chi invece si rifà sotto è l’Espanyol, che vince per 2-0 in casa contro il Valencia, grazie alla doppietta di Luis Garcia, e pone qualche quesito sulle velleità degli uomini di Koeman, troppo lontani dalla Champions, ma anche dalla Uefa.
Chi invece alla Uefa ci pensa è il Racing di Santander, che batte 1-0 fuori casa il Valladolid, e mette sotto di sè il Siviglia e si allontana dall’Almeira.

Nella lotta per non retrocedere, sorprendente la vittoria del Levante, che ogni tanto dimostra di non essere solo lo sparring partner della Liga, e supera di misura uno Saragozza sempre più in crisi, e che ormai è completamente coinvolto nella zona retrocessione.
Il Betis travolge il Murcia con quattro goal e lascia i “pimentoneros” al penultimo posto. Non ancora condannati alla B, visto che le altre sopra vanno a rilento, ma in piena crisi.
Brutto momento da cui esce, almeno momentaneamente, il Deportivo Lacoruna, che batte il Siviglia e si porta a +1 dalla zona calda, a pari punti con il Bilbao, grazie al pari con l’Almeria.

Chi invece dà l’impressione di riuscire a tirarsi fuori dalla zona pericolosa sono Getafe e Maiorca. Lo scontro diretto si chiude con un pari, ma è un 3-3 che fa ben sperare, vista l’ottima qualità di gioco e la forma dei 22 in campo.
Piccolo rimpianto per il Getafe che vinceva 3-1, ma gli isolani hanno voluto confermare la loro propensione al pareggio, ottenuto nella metà degli incontri di quest’anno.
I punti che hanno non li possono far stare tranquilli, ma vedendo che insieme a loro ci sono 9 squadre a rischio, e che tra queste loro sono le più in forma, forse sono le uniche che possono rilassarsi un momento.

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