Dall’Italia al Brasile, passando per la Scozia, ecco la situazione nei campionati di tutto il mondo

di Marco Mancini Commenta

Domenica, giornata dedicata al campionato. Finito quello di serie A, e della maggior parte dei campionati nazionali europei, cerchiamo di fare un piccolo riassunto, per capire anche il quadro degli eventi e delle prossime competizioni internazionali che ci aspettano nella stagione 2008/2009.

Il campionato italiano, come detto e stradetto, è stato vinto all’ultima giornata dall’Inter, per la terza volta consecutiva (di cui due sole sul campo). In Champions League, con i milanesi, ci andrà la Roma, finita solo 3 punti dietro i nerazzurri. In Inghilterra si conferma campione lo United, che come l’Inter ha dovuto aspettare l’ultima giornata per esultare. A darle battaglia fino all’ultimo c’è stato il Chelsea, che ha mollato solo negli ultimi minuti dell’ultima gara di campionato, quando ormai i Red Devils vincevano e il sorpasso era impossibile. E così solo due sono stati i punti che hanno diviso le due finaliste di Champions League, che sarebbero potute arrivare tranquillamente pari, assegnando la vittoria ugualmente alla squadra di Alex Ferguson.


In Spagna il Real Madrid bissa il successo dello scorso anno con Fabio Capello, ma stavolta con quasi un mese d’anticipo, con in panchina Schuster. La sorpresa nella Liga è stato il Villareal, che ha superato il Barcellona al secondo posto a 3 giornate dalla fine, e non ha mollato la qualificazione europea fino all’ultima giornata. Il Lione si conferma squadra più forte di Francia per la sesta volta consecutiva, ma stavolta ha dovuto soffrire non poco, dato che il Bordeaux gli è restato attaccato fino all’ultima giornata, mentre in Bundesliga la marcia più tranquilla l’ha avuta il Bayern Monaco, che dopo il crollo dello scorso anno in cui non riuscì nemmeno a rientrare nei preliminari di Champions League, con gli innesti di Toni, Ribery e tanti altri campioni, ha vinto il 21esimo titolo nazionale praticamente già da prima cominciare il campionato.

Il torneo più movimentato è stato quello portoghese, scosso dalla versione rossoverde di calciopoli che ha portato alla retrocessione il Boavista, ma che non ha inciso più di tanto nel terzo trionfo consecutivo del Porto, penalizzato di 6 punti, ma che ne aveva una ventina di vantaggio sullo Sporting Lisbona, che si potrà consolare con la Champions diretta il prossimo anno.
In Olanda il PSV Eindhoven cerca di emulare il Lione, vincendo per la quarta volta di fila lo scudetto, il settimo nel nuovo millennio, uno strapotere incontestabile della squadra di Koeman nella Eredivisie, vinta quest’anno con 3 giornate di anticipo.

Ma la squadra che sicuramente quest’anno è stata la più prolifica, oltre allo United, è lo Zenit di San Pietroburgo, che oltre ad aver sorpreso tutti eliminando con un secco 4-0 il Bayern Monaco, e andando a vincere la coppa Uefa, riesce anche a superare la concorrenza delle tre squadre di Mosca, molto meglio attrezzate, almeno sulla carta, e riuscendo a vincere il primo campionato dalla caduta dell’Unione Sovietica (prima di allora aveva vinto una volta lo scudetto con il nome di Zenit Leningrado). Merito, più che di una squadra di campioni, di un ottimo allenatore, l’olandese Advocaat, e di tanta buona volontà e umiltà.

Tra gli altri campionati europei rilevanti, c’è da segnalare il 42esimo trionfo nazionale del Celtic, riuscito a superare nelle ultime giornate i rivali dei Rangers, in testa dall’inizio del campionato, con cui comunque si sono divisi gli scudetti nella storia del campionato scozzese (93 complessivamente negli ultimi 120 anni); in Romania il Cluj Napoca è l’altra cenerentola che supera i più quotati rivali come quelli della Dinamo e della Steaua Bucarest, portando a casa il primo successo della sua storia, davanti proprio a questi ultimi, che si dovranno accontentare dei preliminari di Champions. In Turchia invece torna a vincere il Galatasaray dopo un anno di astinenza.

Nelle due nazioni che ospiteranno i campionati europei hanno trionfato il Rapid Vienna e il Basilea, mentre nella nazione detentrice del titolo il campione è ancora una volta l’Olympiakos. Nei paesi nordici hanno vinto l’Aalborg in Danimarca, il Tampere in Finlandia e in Svezia il Goteborg, (anche se in questi ultimi due il nuovo campionato è appena cominciato). Dando un’occhiata fuori dai confini europei, i campionati conclusi sono quello di Apertura in Argentina, vinto dal Lanus (per quello di clausura ci vorrà ancora un mese) e quello brasiliano in cui ha trionfato il San Paolo, mentre per la Major League di Beckham bisognerà aspettare ancora i play-offs stile Nba.

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