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Fabio Grosso vittima del razzismo francese!

Razzismo o rancore mai sopito verso colui che ha contribuito in maniera determinante alla conquista di un mondiale ai danni della Francia? Forse entrambe le cose. Di certo rimane la gravità del fatto e l’impressione che gli italiani non godano di grande cosiderazione al di là delle Alpi.

La vicenda risale a sabato scorso e vede protagonista Fabio Grosso, ex Inter ora al Lione, ad un passo dalla vittoria del campionato francese. Nell’ultima gara giocata a Strasburgo l’italiano è stato determinante, segnando il gol del 1-2 e contribuendo all’espulsione di Mouloungui, autore di due interventi assassini (il secondo proprio su di lui).

Ebbene l’allenatore dello Strasburgo, Jean-Marc Furlan, non ha gradito quella che secondo lui è stata la sceneggiata del terzino nostrano ed a fine gara ha commentato senza mezzi termini:

Non si può dire che l’italiano abbia rinnegato i suoi geni e la sua razza.


Un’offesa gravissima verso la persona ed un intero popolo, che non può essere spiegata solo con la rivalità sportiva e che diventa ancora più pesante se sommata alla frase che lo stesso Furlan si è lasciato scappare durante la gara:

Italiano di merda. Razza di macaroni!

Puntualmente beccato dalle telecamere di Canal+, ora l’allenatore rischia una denuncia da parte del Lione, che avrebbe l’appoggio della Licra (la lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo).

Grosso da parte sua non ha risposto alle provocazioni, o almeno non come ci si aspetterebbe da un italiano di merda, che se avesse dato retta ai suoi geni avrebbe preso a calci nel sedere Monsieur Furlan. L’italiano si è limitato invece a rispondere sul campo e lo ha fatto da grande campione, dimostando di essere superiore persino alle offese.

Perché, caro signor Furlan, noi saremo pure un popolo di “macaroni”, ma la Coppa del Mondo brilla nella nostra bacheca e non è certo colpa nostra se Zidane non ha saputo tenere i nervi saldi al momento giusto (come ha fatto Grosso sabato), e nemmeno può essere colpa nostra se Trezeguet per una volta ha dimenticato come si batte un rigore (come invece ha fatto Grosso a Berlino).

Il popolo di “macaroni” ha dato alla Francia una lezione di calcio nel 2006, ed una lezione di stile sabato scorso. Scusi, Monsieur Furlan, c’è ancora qualcosa che vuole imparare da noi?

Scusate lo sfogo nazionalista, ma di fronte a certi episodi il sangue bolle ed è difficile mantenere l’obiettività ed il distacco necessari. Sarà questione di geni o di razza!