Ligue 1: il campionato più avvincente d’Europa

di Marco Mancini Commenta

Si riaccende una piccola fiammella di speranza per un finale di Ligue 1 all’insegna dell’incertezza. Si ferma a 6 vittorie di fila la serie positiva del Lione piglia tutto, sorpreso in casa del Marsiglia. Da segnalare c’è il primo gol in maglia rossoblù dell’ex difensore juventino Boumsong, a cui evidentemente piace di più la fase offensiva che quella difensiva, visti i 3 gol incassati dalla sua squadra.

Ora i punti di distacco dalla seconda (Bordeaux) sono solo 6, quante sono le giornate che restano da giocare, e i girondini si sono mostrati in piena forma, battendo sul loro campo una delle sorprese di quest’anno, il Rennes. A dir la verità il Bordeaux era sceso in campo da squadra operaia, umile, anche perchè non aveva i favori del pronostico, mentre la capolista era scesa in campo giusto per onor di firma, forte del margine di vantaggio in classifica, e della consapevolezza di essere imbattuta al Velodrome da dieci anni.


Fatto sta che i marsigliesi passano subito in vantaggio con Cissè, e dopo due minuti raddoppiano con Niang. La rete di Boumsong è solo una scintilla in una serata buia, perchè all’inizio della ripresa Niang segna la doppietta che chiude la partita e riapre il campionato.
Prova a tornare in gioco anche il Nancy che affrontava una partita difficile contro sè stessa, attenta a non farsi condizionare dall’alta classifica, e contro il Psg con l’acqua alla gola. Il gol di Fortune a venti minuti dalla fine sancisce la presenza sicura del Nancy nella lotta con il Marsiglia alla prossima Champions League (il distacco dal Nizza è ora di 11 punti e quindi in lotta per il terzo posto rimangono solo in due), e soprattutto la crisi dei capitolini, ora al penultimo posto a pari punti con altre 3 squadre.

Subito dietro di loro una situazione più unica che rara: in lotta per il posto in Uefa rimanente ci sono 11 squadre, racchiuse in soli 4 punti. Tra le squadre con miglior tradizione, Nizza e Lille si affrontavano in una specie di spareggio da cui non esce un vincitore, mentre il Monaco torna a vincere dopo due mesi e mezzo, nonostante i guai societari che hanno indotto i dirigenti alle dimissioni. Contro avevano uno Strasburgo ancora più in crisi, che a dicembre lottava per un posto in Europa, e poi è riuscito a perdere 7 delle ultime 8 gare, crollando fino al penultimo posto, in comproprietà con il Psg, il Tolosa e il Lens. Proprio quel Lens che la scorsa settimana era ai margini dell’Europa e aveva due gare da recuperare. Se le avesse vinte entrambe ora sarebbe in piena lotta per un posto in Uefa, e invece ha prima perso con il St. Etienne, e poi sabato si è fatta raggiungere al 90′ dal Metz, che ora ridimensiona gli obiettivi dei giallorossi.

In netta ripresa il Sochaux, quart’ultimo per gran parte del campionato, e ora a 3 punti dalla qualificazione in Uefa, ma fanno impressione St. Etienne e Caen, che avevano cominciato il campionato con l’obiettivo di salvarsi, ma che ora puntano decisi alla qualificazione europea. I verdi poi sono riusciti a vincere due partite a distanza di 3 giorni, e soprattutto il 4-1 contro il Le Mans, dopo essere passati in svantaggio, la dice tutta sulla voglia di emergere.
In questo momento il campionato francese si può definire il più bello d’Europa. Sarà anche meno spettacolare, e le squadre francesi le meno forti, ma non capita spesso di vedere 11 squadre lottare per un posto in Uefa, 4 a pari punti in fondo alla classifica, solo 5 punti che separano la zona Uefa dalla retrocessione, e soprattutto il campionato aperto a un mese dalla fine, cosa che in Francia non avveniva da 5 anni.

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