Come si para un rigore? La storia del penalty nel Mondiale

Noi italiani ne sappiamo qualcosa, dato che nel 1990, nel ’94, nel ’98 e nel 2006 hanno segnato il nostro Mondiale, ma fatto sta che i calci di rigore sono probabilmente la parte più avvincente (e dolorosa) di questo torneo. Data l’importanza della gara ed il valore dei calciatori in campo, molto spesso assistiamo a partite tirate e poco spettacolari, così per poter vedere la rete gonfiarsi, dobbiamo ricorrere spesso alla lotteria dei penalty.

Ma come si para un calcio di rigore? Ce lo spiega uno dei tanti grandi assenti al Mondiale, il portiere della Repubblica Ceca e del Chelsea Petr Cech:

Tra i pali cerco di rendermi il più grande possibile, restando immobile per non far capire al mio avversario in che direzione mi tufferò. Mi alleno regolarmente su questi aspetti perché rappresentano una parte importante della partita.

La Fifa tira su le barricate: niente moviola nemmeno sui tabelloni

4 anni fa la famosa testata di Zinedine Zidane a Materazzi non fu vista direttamente né dall’arbitro né dal guardalinee. Il francese fu però espulso perché l’arbitro rivide la scena al rallenty sui tabelloni per il pubblico, e tutti sappiamo com’è andata a finire.

Il Mondiale successivo stava filando liscio per i direttori di gara, fino alla giornata di ieri dove un gol visto da tutti tranne che dall’arbitro ha mandato fuori l’Inghilterra, ed un fuorigioco molto evidente ha contribuito ad eliminare il Messico.

Svizzera – Honduras 0 – 0 – Mondiali 2010

Svizzera e Honduras lasciano il Mondiale con una gara che sicuramente non passerà agli annali. Le due squadre hanno decisamente meritato l’eliminazione, con gli honduregni che hanno pochissima qualità e gli svizzeri invece poca voglia di giocare a calcio.

Sin dal primo tempo si capisce che la gara non sarà molto interessante. E’ l’Honduras a sorpresa a dominare, con gli elvetici che sembrano voler ripetere la partita contro la Spagna, tutta difesa e contropiede. Ma i caraibici non spingono più di tanto, e così Derdiyok e ‘Nkufo hanno una occasione a testa, senza riuscire a cambiare il risultato.

Nigeria – Corea del Sud 2 – 2 – Mondiali 2010

Una partita al cardiopalmo alla fine premia la Corea del Sud, ma entrambe le nazionali potevano qualificarsi senza sorprendere nessuno. Nigeria e Corea del Sud scendono in campo intenzionate a fare il risultato, ed anche se gli asiatici si qualificavano con un pareggio, hanno attaccato per tutta la gara, compresi i momenti in cui erano in vantaggio.

Le occasioni si susseguono in continuazione, e come andrà la partita lo si intuisce subito, visto che gli africani vanno in vantaggio già al 12′. Uche riceve un pallone in area crossato dalla destra e anticipa gli avversari insaccando la rete del vantaggio. Un vantaggio che però non dura molto, visto che una ventina di minuti dopo Lee Yung pareggia sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Brasile – Costa d’Avorio 3 – 1 – Mondiali 2010

Anche il Brasile cade nella trappola del cattivo gioco che ha colpito le big del calcio mondiale, ma con la differenza che mentre Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania hanno perso o pareggiato, la nazionale carioca è riuscita almeno a portare a casa i 3 punti che le fanno passare il turno con una giornata d’anticipo.

Francia: risse e diserzioni, i Bleus sono scoppiati

Il litigio di due giorni fa tra Anelka e Domenech, con conseguente cacciata dell’attaccante del Chelsea, è solo la punta di un iceberg su cui la nave francese sta andando a schiantarsi rovinosamente. Lo spogliatoio, ancor prima dell’inizio del Mondiale, si sapeva fosse contro il suo allenatore, e l’esclusione di Anelka ha portato come conseguenza quella di alzare i toni dello scontro.

Questa mattina si dice ci sia stato un forte litigio tra Ribery e Gourcuff, subito smentito dal centrocampista del Bayern Monaco, mentre è stato confermato un altro litigio, quello tra Evra ed il preparatore atletico Robert Duverne, a cui poi è seguito l’ammutinamento da parte dei calciatori, i quali hanno deciso di non presentarsi all’allenamento pomeridiano.