Juventus, Amauri fuori due mesi

La Juventus continua a perdere pezzi, come se non bastassero gli infortuni cui ha dovuto far fronte Delneri sin dall’inizio della stagione. Stavolta a fermarsi è Amauri, mai completamente a

Bologna è nel caos: dubbi sugli stipendi e fuga dei migliori calciatori

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Lunedì scorso il presidente Porcedda aveva tranquillizzato tutti, affermando di aver versato quanto dovuto in data 15 novembre, e che il suo Bologna non aveva più debiti con nessuno. Sarà vero? Secondo alcuni siti internet e radio locali bolognesi pare proprio di no. Porcedda doveva ancora 3 mesi arretrati di stipendi a calciatori e staff, e pare che non vi sia certezza che questi siano stati pagati.

A breve i calciatori si riuniranno e, se verrà confermato che nessun emolumento è stato versato, potranno chiedere la messa in mora della società. Ciò significa che, a livello sportivo, il Bologna perderà 3 punti in classifica, a livello economico, oltre a pagare gli arretrati, Porcedda dovrà anche far fronte ad una multa, mentre da quello societario i migliori calciatori potrebbero fare le valigie.

Inter: Benitez in bilico, ecco i nomi dei probabili sostituti

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Moratti continua a ribadire che Benitez non si tocca, ma ormai lo sanno tutti che se dovesse fallire le prossime due partite (Chievo e Twente), con ogni probabilità verrà sollevato dall’incarico. Nonostante per ora la sua panchina non traballi, i primi nomi cominciano a circolare per sostituirlo già prima di Natale.

L’ipotesi più suggestiva è Andrè Villas Boas, che agli italiani dirà ben poco, ma tra gli esperti di calcio internazionale è conosciuto come l’erede di Mourinho. Portoghese, stesso caratterino, stesso stile di gioco azzardato, ottimi risultati ottenuti con il Porto, ma soprattutto conosce già l’ambiente nerazzurro avendo fatto l’assistente di Mou nel 2008 e 2009. Questo è Boas, già accostato a tanti ottimi club europei, ed ora anche all’Inter. Di certo entrerebbe immediatamente nei cuori dei tifosi visto che ricorda molto lo Special One.

Roma: quasi fatta per Behrami, si apre a Schelotto

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L’atavico problema della Roma sugli esterni potrebbe essere risolto in un colpo solo già a gennaio. I giallorossi, che da tempo avevano trovato un accordo con Valon Behrami, ad un passo dal trasferimento la scorsa estate, potrebbero ingaggiarlo a gennaio.

L’ex laziale, oggi al West Ham, sicuramente lascerà Londra a fine stagione, ma potrebbe farlo con maggiore probabilità a gennaio. In prima fila c’è la Roma, ma il problema sono come al solito i soldi. Gli Hammers vogliono 4 milioni di euro circa, i giallorossi vorrebbero spendere molto meno, o scambiarlo con Doni, Rosi o Okaka.

Milan: sarà Matri il sostituto di Inzaghi

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Fisicamente si assomigliano pure, tecnicamente un po’ meno, ma si stanno avvicinando. Matri sarà il sostituto di Pippo Inzaghi al Milan dal prossimo gennaio. A deciderlo è stato Massimiliano Allegri, che dopo la vittoria nel derby gode di maggiore considerazione in società, ed è riuscito anche a convincere Galliani dell’opportunità.

Matri ha tutte le caratteristiche necessarie per far bene al Milan. In primis, è già stato allenato da Allegri al Cagliari, e dunque non dovrebbe avere problemi ad inserirsi negli schemi. Come caratteristiche di gioco poi è molto simile a Superpippo come posizione, movimenti, e soprattutto carattere, visto che non farebbe storie se si dovesse accomodare in panchina. Inoltre è comunitario e disponibile per le coppe europee. L’unico problema potrebbe essere rappresentato da Cellino, visto quello che ha fatto per liberare lo stesso Allegri la scorsa estate. La valutazione dovrebbe aggirarsi sui 15 milioni, ma con qualche contropartita tecnica potrebbe abbassarsi notevolmente.

Juventus, Aquilani e Quagliarella saranno riscattati

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Sono stati i due acquisti dell’ultimo minuto della scorsa estate, e a guardar bene anche i migliori. Peccato che siano in bianconero solo in prestito. Alberto Aquilani e Fabio Quagliarella sono diventati due dei pilastri della Juventus, e per questo è impensabile che, a fine stagione, possano andar via.

Per questo ieri Beppe Marotta, in occasione dell’inaugurazione del Club Juve Rai, ha voluto tranquillizzare tutti i tifosi bianconeri:

Aquilani e Quagliarella sono in prestito, ma stanno facendo molto bene. Ci sono tutti i presupposti per acquistarli a titolo definitivo.

Bundesliga: il Mainz ha ceduto, il Borussia Dortmund scappa

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Una sola squadra al comando in Germania, e non è il Bayern Monaco. Il Mainz ormai, dopo una partenza a razzo, ha mollato definitivamente, è arrivata la quarta sconfitta, la terza consecutiva, ed è ormai evidente che, esaurito l’effetto sorpresa, ora che le avversarie l’affrontano con maggiore accortezza il tasso tecnico non eccellente non le permette di portare a casa il bottino pieno.

Stavolta arriva la prima sconfitta in casa per mano di una delle sorprese di quest’anno, l’Hannover, e così ne approfitta il Borussia Dortmund che scappa via. I gialloneri battono una delle rivali più ostiche, l’Amburgo, con due gol nella ripresa, e forti della miglior difesa del campionato ottengono i 3 punti che valgono il +7 dal Mainz e dal Bayer Leverkusen, vittorioso in casa del St. Pauli.

Fantacalcio: una giornata a tinte bianconere

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L’Udinese, che nelle prime 4 giornate aveva ottenuto zero punti, si è dimostrata la miglior scommessa del Fantacalcio. In quelle settimane la valutazione dei calciatori friulani è crollata, e chi ha rischiato acquistando proprio allora qualcuno dei ragazzi di Guidolin ha fatto il miglior affare dell’anno. Dalla quinta giornata in poi i bianconeri sono finiti sempre nella top 11, fino alla giornata eccezionale di oggi in cui la formazione dei migliori è quasi tutta loro.

A cominciare dal portiere, Handanovic, che ha parato il secondo rigore in poche partite e che si becca un bel 10 in pagella che lo fa risultare uno dei migliori portieri della serie A, almeno secondo i punteggi del Fantacalcio. In difesa i gol sono stati appena due, Ranocchia (9,5) e Terlizzi (9), ma rientra nella top 11 uno che ormai ci ha fatto l’abitudine a stare tra i migliori, Balzaretti, che si becca un 8 grazie all’assist, diventato ormai una costante.

Liga: Real salvo a 10′ dal termine, Messi doppietta con super-gol

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Game Over, la Liga torna ad essere una questione tra Real e Barcellona. Ci eravamo illusi che almeno il Villareal potesse resistere, ed in effetti il Sottomarino Giallo almeno per un tempo ce la fa, ma poi sale in cattedra Messi e non ce n’è per nessuno.

Eppure entrambe le big della Liga se la sono vista davvero brutta in questa giornata. I blaugrana contro il Villareal vanno in vantaggio con Villa, ma si fanno raggiungere da Nilmar. La ripresa però registra un Messi straordinario che mette a segno un gol capolavoro scambiando per 3 volte sempre di prima con Pedro prima di superare il portiere con un cucchiaio di destro (non il suo piede). Ancora della Pulce il terzo gol che chiude la gara.

Lo Zenit di Spalletti è campione di Russia

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Dopo un primo periodo di alti e bassi Spalletti ce l’ha fatta, è riuscito a portare lo Zenit Sanpietroburgo a vincere il campionato russo. Si tratta del terzo titolo nazionale per la piccola squadra che fino a pochi anni fa era una perfetta sconosciuta, dopo gli scudetti del 1984 e del 2007.

Spalletti è arrivato alla conquista del suo primo campionato con due giornate di anticipo grazie alla presenza di un altro italiano da lui fortemente voluto, l’ex fantasista del Torino Alessandro Rosina, il quale non ha segnato nella partita-scudetto, ma ha pesato molto nell’economia del campionato.

Italia-Romania: Balotelli sì, Cassano no

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C’era grande attesa per le convocazioni di Cesare Prandelli in vista dell’amichevole della nazionale italiana contro la Romania, prevista per il prossimo mercoledì in quel di Klagenfurt in Austria. In particolare ci si chiedeva se il tecnico avrebbe fatto valere la regola secondo la quale un giocatore messo fuori rosa nella squadra di club non può essere chiamato a difendere i colori della propria bandiera.

Ebbene, nessuna novità rispetto alle previsioni, visto che Prandelli ha seguito alla lettera il regolamento interno, lasciando fuori Antonio Cassano, che pure aveva fatto il proprio dovere nelle prime gare di qualificazione ad Euro 2012. In compenso, l’ex allenatore della Fiorentina si è sbizzarrito non poco in fatto di novità, portando in ritiro ben quattro volti nuovi, Balzaretti, Diamanti, Ranocchia e l’oriundo Ledesma.