Arbitraggi 22^ giornata: manca un rigore al Palermo, cartellini sbagliati in Juventus-Udinese

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Per fortuna stiamo qui a giudicare errori arbitrali sempre meno frequenti, ma purtroppo ogni giornata almeno uno o due gravi se ne rilevano. Stavolta, o sarebbe meglio dire “anche” stavolta, a lamentarsi è il Palermo, preso letteralmente di mira dagli arbitri italiani. Sul risultato di 0-1 c’è un rigore piuttosto solare per i rosanero per un fallo di mano volontario di Thiago Motta, ma l’arbitro lascia proseguire. Considerando che la rete di Nocerino è arrivata parecchi minuti dopo, probabilmente sullo 0-3 l’Inter non avrebbe avuto la forza necessaria per ribaltare il risultato.

Ma il peggior arbitro di giornata è stato Giannoccaro. In Juventus-Udinese infatti i friulani hanno potuto fare ciò che volevano su Krasic, l’hanno preso a calci per tutta la partita senza che il direttore di gara prendesse provvedimenti. Oggi Delneri si è arrabbiato perché, a suo dire, il serbo sta ancora pagando la simulazione di Bologna, ed ora gli arbitri non gli fischiano più nulla a favore. Mancano molti cartellini gialli, mentre i due rossi comminati nel finale se li sarebbe potuti risparmiare, specialmente quello per Sanchez che sembra un falletto veniale.

Liga: Real sconfitto dall’Osasuna scivola a -7 dal Barcellona

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Non è bastato l’esordio nel Real di Adebayor. Nonostante ora Mourinho abbia l’attaccante richiesto, il gol continua ad essere un problema, e come sempre se non segna Cristiano Ronaldo non segna nessuno. E siccome non si può sempre sperare nella cattiva vena realizzativa degli avversari, ecco che si materializza l’1-0 con cui l’Osasuna consegna al Real Madrid la seconda sconfitta in campionato che probabilmente toglie alla squadra blanca ogni speranza di raggiungere il Barcellona.

Specialmente se Messi e compagni continuano a viaggiare di questo passo. Nella giornata di sabato infatti i blaugrana affrontavano l’unica squadra in grado di batterli nel girone d’andata, l’Hercules di Trezeguet, ma stavolta l’ex juventino non ha potuto nulla contro una squadra ben diversa da quella con la testa ancora alle vacanze di 5 mesi fa. La Pulce segna una doppietta nello 0-3 rifilato alla neopromossa che ora vede avvicinarsi pericolosamente lo spettro della B.

I gol della ventiduesima giornata – Serie A 2010/2011

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Se nelle scorse giornate ci siamo un po’ “annoiati” vedendo pochi gol, ci siamo potuti sicuramente rifare in questa, in cui ben 28 reti sono state realizzate, e peccato per la neve di Bologna altrimenti ne avremmo viste anche di più. Tanto spettacolo, oltre che belle reti, ci è stato offerto dalla giornata di Serie A numero 22, una giornata che dà molte conferme, come il fatto che l’Inter sia pazza, e che ora ha anche un Pazzo in più, o che la Juventus sia in crisi (nonostante lo spettacolare gol di Marchisio), da cui non si vede come ne possa uscire. Insomma, i temi sono tanti, e sarebbero meglio riassunti guardando gli highlights delle 9 partite che si sono disputate.

Marchetti al Milan

Storia strana quella di Federico Marchetti, trasformatosi in una sola estate da primo portiere della nazionale ai mondiali sudafricani (complici i guai fisici di Gigi Buffon) a terzo portiere del

Napoli: preso Victor Ruiz

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Missione compiuta per il Napoli, che in definitiva seguiva soltanto lui nel calciomercato. I nomi che si sono fatti intorno alla società partenopea erano diversi, ma quello di Victor Ruiz era l’unico che si faceva con insistenza e si intuiva che non c’era giocatore più desiderato dai biancazzurri.

E alla fine De Laurentiis l’ha spuntata, nonostante sul difensore dell’Espanyol ci fossero tanti top club, alcuni anche italiani. Ieri si è svolto tutto in fretta, l’accordo è stato trovato sulla base di 7 milioni più l’intero cartellino di Datolo che a Napoli non ha mai avuto fortuna. Il termpo della firma e Ruiz è stato messo su un aereo per Napoli, dove è atterrato alle 20:10 ed è stato accolto alla grande dai tifosi partenopei.

Inter: per giugno si annunciano Bale e Ganso

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A Moratti non piace la fama di “braccino corto”, soprattutto dopo aver speso centinaia di milioni di euro per la sua Inter negli anni scorsi. Ma è bastata un’estate con zero acquisti per vederselo appioppare, forse troppo in fretta. E così Ranocchia, Kharja e Pazzini sono serviti a far tornare i tifosi ad invocare con gioia il suo nome, e sulle ali dell’entusiasmo potrebbe decidere di tornare quello di una volta, quando non badava a spese.

Il motivo arriva dal mercato finanziario, dove la sua principale società, la Saras, ha ottenuto un incremento del valore del titolo, regalando al patron dell’Inter un’ingente plusvalenza che ora può investire nella società. E per farlo non rivoluzionerà la squadra, ma farà appena tre acquisti per la prossima estate: uno è ormai già portato a termine, va soltanto depositato, Luc Castaignos, ma ce ne sono altri due che fanno sognare i tifosi: Gareth Bale e Paulo Henrique Ganso.

Inter, Pazzini ha firmato

Alla fine di una lunga giornata di trattative è arrivata finalmente la firma sul contratto che lega Giampaolo Pazzini all’Inter da qui al 2015. Sin da questa mattina rimbalzavano notizie

Cesena scatenato: preso Rosina, nel mirino Legrottaglie

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Altro che matricola. Ad inizio campionato il Cesena sembrava destinato alla retrocessione sicura a causa di un gran numero di calciatori sconosciuti affiancati da altri che sembravano “cotti”, ma dopo la fine del girone d’andata ci accorgiamo che ha in rosa molti calciatori che fanno gola alle big (Giaccherini, Nagatomo, Parolo, Schelotto, giusto per citarne alcuni). Il presidente Campedelli ha promesso che non partirà nessuno dei pezzi pregiati a gennaio, ma ora mette a segno anche alcuni colpi da squadra di medio-alta classifica.

Il colpaccio si chiama Alessandro Rosina, ex di Parma e Torino, ora allo Zenit Sanpietroburgo con cui ha appena vinto il campionato. Rosinaldo, com’era chiamato ai tempi in cui vestiva il gialloblù, farebbe comodo a molti top club non solo italiani che lo avevano richiesto allo Zenit, ma i russi hanno preferito farlo partire per Cesena perché i romagnoli lo hanno chiesto in prestito senza il rischio di acquistarlo definitivamente.