Juventus, addio a Luis Fabiano: calciomercato chiuso

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Fine dei giochi, fino a giugno non arriverà nessun attaccante. Lo ha dichiarato Marotta, lo ha confermato Pastorello, agente Fifa che ha spiegato la trattativa per Luis Fabiano. Quando gli emissari bianconeri sono arrivati a Siviglia, i dirigenti spagnoli avevano definito O’Fabuloso incedibile. Poi li convinsero a trattare, e loro spararono 15 milioni di euro.

Di fronte ad una richiesta del genere, mai la Juve avrebbe ceduto, e così hanno tentato la via del prestito con diritto di riscatto. Ma siccome i sivigliani hanno intuito che era tutta una tattica perché a fine stagione la Juventus non avrebbe mai riscattato un calciatore di quasi 31 anni, hanno fatto saltare la trattativa.

Inter: fatta per Pazzini, arriva pure Kharja

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L’Inter finora era rimasta sottotraccia nel calciomercato, concludendo appena una trattativa di rilievo, quella per Ranocchia. Ma in queste ultime ore (ormai mancano appena 4 giorni alla chiusura) potrebbe imprimere un’accelerata che potrebbe ribaltare i destini del campionato.

Nel giro di un giorno o due potrebbero prendere il diretto Genova-Milano Giampaolo Pazzini ed Houssine Kharja, che andrebbero a completare una squadra già forte di suo, ma che a questo punto potrebbe potenzialmente ridiventare l’armata terribile della scorsa stagione.

Trezeguet verso l’Inghilterra?

Ha 33 anni suonati, eppure continua ad essere uno degli attaccanti più ricercati del panorama calcistico internazionale. Parliamo di David Trezeguet, passato dalla Juventus all’Hercules alla fine della scorsa stagione

Juventus: Barzagli subito, Luis Fabiano a fine gennaio

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Il mercato della Juventus prende forma, e potrebbe concludersi con due acquisti che avverranno nelle prossime ore. Barzagli, che non è riuscito a rescindere il contratto con il Wolfsburg, ma su cui Marotta è riuscito a strappare un super-sconto (300 mila euro che arriverebbero a 500 mila in caso di raggiungimento degli obiettivi) si sta sottoponendo proprio in questi momenti alle visite mediche a Torino, e già oggi dovrebbe arrivare la firma definitiva.

A confermare ancor di più questa che sta diventando una certezza c’è la trattativa aperta con il Brescia per il passaggio di Legrottaglie tra le Rondinelle. Arrivato Barzagli, si pensa alla punta, che sembra sempre più Luis Fabiano. Il centravanti della nazionale brasiliana sembra esserci rimasto male vedendo che il suo connazionale Leonardo l’ha messo nella lista dei “rincalzi” per l’Inter, preferendogli Pazzini, e così potrebbe decidere definitivamente di vestire il bianconero.

Fiorentina, preso Behrami, ora torna anche Mutu

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La Fiorentina rilancia il suo campionato dal calciomercato. Hanno superato le visite mediche i due nuovi acquisti, il portiere Neto ma soprattutto il centrocampista Valon Behrami, ex conoscenza laziale. E proprio contro i biancocelesti potrebbe ri-esordire in Serie A l’esterno svizzero, dato che oggi sarà presentato ufficialmente dalla società viola.

Il costo di Behrami è di 3,7-4 milioni di euro, a seconda delle prestazioni, a cui si aggiungono i tre milioni e mezzo pagati per Neto. In questo modo il mercato viola si può dir chiuso, anche perché Corvino sarebbe tornato a cercare qualche nuovo campioncino se avesse venduto Vargas, ma né il Bayern Monaco, né lo Zenit, sembrano più tanto entusiasti del peruviano.

Roma ad un passo dagli americani

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A breve la bandiera italiana nella sede della Roma potrebbe essere affiancata da quella a Stelle e Strisce. Secondo gli advisor Rotschild che stanno portando a termine la cessione della società capitolina, è la cordata americana quella con l’offerta più seria in mano. Non fa nulla se per la prima volta nella sua storia la Roma non avrà un presidente italiano, nell’era del fair play finanziario sono i soldi quello che contano, e a quanto pare gli statunitensi offrono più garanzie.

E’ il progetto a convincere. La cordata che ha già, tra i vari imprenditori, gente che di sport ne capisce dato che possono portare “in dote” una squadra di baseball, ha chiaro in mente cosa fare: rilanciare nel mondo il marchio giallorosso, rendendo la Roma quel simbolo del calcio-spettacolo che sono oggi Barcellona e Real Madrid.

Fantacalcio: Di Natale-Di Vaio, che sicurezza!

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E’ incredibile come gli anni passino per tutti ma non per Di Natale e Di Vaio. Chi ha avuto il coraggio di credere in queste due punte “stagionate” ha avuto ragione, visto che esattamente come gli ultimi anni, continuano a segnare e a regalare punti, sia alle loro squadre che ai Fantallenatori che puntano su di loro.

Ma iniziamo con ordine, dal portiere. Non ci sono state grandissime prestazioni in questo week-end, e dunque il punteggio migliore è stato appena 6,5. Sono in tre ad averlo raggiunto, e così nella nostra top 11 rientra Julio Sergio che, rispetto ad Abbiati e a Curci, ha una quotazione inferiore.

Il Siviglia minaccia Mourinho: zeru tituli per te

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Provocatore, rozzo e maleducato. Bisogna ammettere che Josè Mourinho è un vero maestro nell’attirarsi le antipatie dei tifosi avversari, anche se il suo modo di fare fa parte del personaggio, di uno che ha un solo obiettivo: vincere a qualunque costo. Ma in campo ci sono anche gli avversari, che rincorrono la medesima meta e che a volte fanno ricorso a tutte le armi in proprio possesso per arrivare sul traguardo. Ricordate ad esempio il video della “remuntada” confezionato dal Barça alla vigilia della semifinale contro l’Inter dello Special One?

Ebbene, c’è una squadra che si spinta oltre, non solo incitando i propri tifosi ad un tifo esagerato, ma cercando di spaventare Mourinho con una promessa precisa. Parliamo del Siviglia, prossimo avversario del Real Madrid in Coppa del Re. I calciatori andalusi hanno giocato a fare gli attori, proponendosi come protagonisti di un simpatico video. Volti pitturati e minacciosi, primi piani significativi ed un messaggio preciso per l’uomo di Setubal: ti lasceremo a zeru tituli! Basterà questo espediente a spaventare Mourinho? A voi il video del Siviglia.

Liga: Benzema salva Mourinho, tripletta per Luis Fabiano

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Sono due tra gli attaccanti più bistrattati della Liga, eppure la copertina della ventesima giornata del campionato spagnolo è tutta loro. Dando ormai per scontata la vittoria del Barcellona per 3-0 sul Racing Santander che ormai non fa notizia (gol numero 109 di Messi con la maglia blaugrana, raggiunto Eto’o), le attenzioni si spostano sul Real Madrid, in cui Mourinho ridà fiducia a Benzema dopo la pioggia di critiche cadutegli addosso dopo che nella scorsa giornata ha perso due punti importanti nei confronti del Barça per aver scelto di giocare senza attaccanti.

Ed infatti Benzema dà ragione alla stampa e ai tifosi che lo vorrebbero sempre in campo, e dopo un bello scambio con Cristiano Ronaldo, segna la rete dell’1-0 che permette ai blancos di non perdere ulteriore terreno nei confronti del Barcellona.

Arbitraggi 21^ giornata: per una volta protesta l’Inter

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A memoria potrebbe essere la prima volta che l’Inter subisce diversi errori arbitrali all’interno della stessa partita, tanto da inficiarne il risultato. Sarà che le altre volte che gli arbitri hanno sbagliato a sfavore dell’Inter, poi i nerazzurri vincevano ugualmente e quindi andava tutto nel dimenticatoio, ma stavolta un paio di sviste della terna arbitrale al Friuli potrebbe pesare sul computo del campionato.

Ci sono due episodi importanti, gli unici di tutta la giornata a condizionare un risultato. Il primo è il fallo di Stankovic da cui scaturisce la punizione che Di Natale trasformerà magistralmente per il 2-1. Rivedendo alla moviola si nota che Inler si butta senza essere toccato, e pure in ritardo. Inoltre, nel secondo tempo, Benatia stende Cambiasso in area in modo netto, ma l’arbitro Morganti non si accorge di ciò che accade e lascia proseguire.

Marchisio vuole solo la Juventus

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Ieri la Gazzetta dello Sport aveva parlato di un possibile flirt estivo tra l’Inter e Claudio Marchisio. Un ipotesi che veniva lanciata nel caso in cui il centrocampista juventino non riuscisse a trovare un accordo con la società per un prolungamento del contratto e relativo ritocco dell’ingaggio.

L’incontro – così ha voluto il giocatore – dovrebbe avvenire alla fine della stagione per portare la scadenza del rapporto oltre il 2014. Oggi il giocatore risponde – direttamente o indirettamente? – al gossip lanciato sul quotidiano rosa con un’intervista su Tuttosport.

Bologna ancora nel caos: si dimettono Zanetti e Baraldi

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E’ durato meno di un mese il “regno”, se così si può definire, di Massimo Zanetti, ormai ex presidente e consigliere di amministrazione di Bologna 2010, la società che detiene il 40% del pacchetto di maggioranza del club. Alla base della decisione ci sono le tensioni con gli altri soci sulla nomina ad amministratore delegato di Luca Baraldi, nonché gli altri problemi riscontrati con altri imprenditori che si sono tirati indietro nelle offerte alla società, mettendo in dubbio la possibilità di raggiungere la quota utile per salvarla dal fallimento. Questo il comunicato di Zanetti:

E’ con profondo rammarico che – unitamente ai miei collaboratori Luca Baraldi e Stefano Trombetti – mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni da Presidente e Consigliere di Amministrazione della nostra gloriosa società. Contestualmente, pur rimanendo socio, ho rassegnato le dimissioni anche da Consigliere di Amministrazione di Bologna 2010. Ben sapendo che in questi pochi giorni di lavoro dall’insediamento nelle rispettive cariche si è fatto solo il bene del Bologna FC, che ha già beneficiato di un positivo impatto nella riduzione dei costi, avendo riscontrato sia divergenze sugli aspetti finanziari sia ambigui comportamenti nell’ambiente interno ed esterno alla società, ivi inclusa certa stampa locale, prendo atto che io ed i miei collaboratori non siamo in grado di svolgere in maniera soddisfacente quanto merita il Bologna FC. Al futuro Presidente, certo che avrà maggiori capacità gestionali rispetto a noi, auguro ogni successo così come auspico per la lodevole iniziativa progettata da Bologna 2010.

Milan, passo indietro su Ziegler, ora si punta Grosso

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Sembrava fatta, ed invece ancora una volta il braccino corto di Galliani potrebbe aver compromesso la trattativa tra Milan e Sampdoria per Reto Ziegler. I doriani non potevano chiedere molto per lo svizzero, dato che a fine stagione va via a parametro zero, e così la prima proposta fu di 3,5 milioni per farlo partire a gennaio. Il Milan ha tirato sul prezzo, portandolo fino a 3 milioni.

Tutto fatto? Fino a ieri sembra di sì, ma al momento della stipula del contratto, i rossoneri hanno tentato l’azzardo: 2,5 milioni. A quel punto Garrone, che vede partire un calciatore che in condizioni normali varrebbe almeno 7-8 milioni di euro, ha detto di no: o 3 milioni o nulla, e Galliani ha momentaneamente congelato la trattativa.