Vai al contenuto

Il disastro del Milan continua nel calciomercato: persi Ronaldinho e Drogba

Brutte notizie per i tifosi del Milan. Forse adesso si renderanno conto cosa significa avere Berlusconi presidente, della società, oltre che del Consiglio.
Ad elezioni già passate si può parlare liberamente, e allora notiamo come le tecniche elettorali siano simili a quelle che il Presidente usa per il suo Milan.

Berlusconi aveva promesso, ancor prima di rendersi conto della possibilità effettiva, di far acquistare l’Alitalia da un gruppo italiano, e la stessa cosa ha fatto con Ronaldinho e Drogba.
Chissà, magari l’ha fatto per accaparrarsi i voti dei tifosi milanisti, fatto sta che, passate le elezioni, la compagnia italiana per aquistare l’Alitalia è svanita nel nulla, così come i due fuoriclasse di Barcellona e Chelsea.


L’attaccante ivoriano ha appena dichiarato di voler andare al Real Madrid, e quindi sia Inter che Milan dovranno cambiare rotta. Il brasiliano invece ha fatto fare una figura ancora peggiore alla dirigenza rossonera. Non appena Galliani (stranamente a pochi giorni dalle elezioni) ha annunciato di aver già trovato l’accordo per Ronaldinho e Zambrotta, la risposta di Laporta è stata: va bene, ma per 50 milioni di euro. Passate le elezioni, Berlusconi si è dimesso da presidente del Milan e ha annunciato di non voler più trattare i due blaugrana perchè troppo costosi. A questo punto Laporta ha rincarato la dose e ha dichiarato che “Berlusconi ha usato una tattica del secolo scorso, dicendo di averlo già comprato e accusandoci poi di aver chiesto troppo, ma se è vero che il Milan lo vuole acquistare alle proprie condizioni, è anche vero che noi siamo i proprietari del cartellino e lo venderemo alle nostre con­dizioni”. Insomma, dare dell’incapace all’uomo considerato il miglior imprenditore italiano è qualcosa di pesante.

Visti con le spalle al muro, i dirigenti rossoneri hanno deciso di dare il contentino ai tifosi, ingaggiando Flamini dell’Arsenal. Manca solo la firma, ma il centrocampista sembra più propenso ad andare a Milano, dove gli offrono 4 milioni a stagione, che a Torino, dove gliene hanno proposti solo 3. Ma questo significherà molto probabilmente perdere Gattuso, e rinforzare un reparto offensivo vecchio con un giocatore quasi finito come Shevchenko, che peraltro non è nemmeno un ragazzino. Non so quanto i tifosi del Milan siano contenti di queste manovre.

La Juventus, da parte sua, non si scompone, e perso Flamini punta su un altro centrocampista giovane, considerato una grande promessa del calcio internazionale: Alberto Aquilani. Scemato l’interesse per Mancini, alla Juve occorre un centrocampista centrale per la prossima stagione. Siccome alla Roma piace ancora Iaquinta, lo scambio con Aquilani sembra tutt’altro che Fantacalcio.
Mal che vada, Secco ha già pronta la contromossa. Si chiama Keita, gioca nel Siviglia, e soprattutto è molto amico del compagno di nazionale Sissoko, che ci metterebbe davvero poco a convincerlo a venire a Torino. Ultima idea per il centrocampo della Juve potrebbe chiamarsi Bosko Jankovic, che quest’anno a Palermo non ha trovato molto spazio, ma che il prossimo anno potrebbe approdare alla corte di Ranieri per sostituire Nedved.

Chiudiamo con una novità.
Il Napoli ha annunciato di puntare all’Intertoto, e nel caso in cui dovesse farcela, De Laurentis potrebbe mettere mano al portafoglio. I nomi che si sentono sono tanti, e molti faranno esaltare i tifosi partenopei. Uno su tutti, quello di Liverani, che potrebbe trovare poco spazio nella Fiorentina formato Champions, ma che nelle piazze delle piccole, come quella di Napoli, potrebbe esprimere tutto il suo talento. Per sopperire alla partenza di Domizzi, i nomi che si fanno sono Balzaretti, Raggi o addirittura Vargas, anche se il terzino catanese è uno dei più costosi che ci sono in giro ultimamente. A centrocampo c’è l’interessamento per Maresca e Pinzi, o addirittura per Ahumada del River Plate, mentre per l’attacco, data per certa la partenza di Sosa, si cercano nomi che forse sono un pò troppo altisonanti, ma fanno sicuramente bene alla piazza: Iaquinta, Borriello, Luis Fabiano e Cavenaghi.