Serie B: il match clou finisce pari, e il Lecce ne approfitta

di Marco Mancini Commenta

Aria d’alta quota nella 35esima giornata di serie B. Sono due le sfide che possono valere una stagione, ed entrambe non sono state avare di emozioni. Il big match era senza dubbio Chievo-Bologna, la prima contro la seconda, e l’altro era Albinoleffe-Brescia, derby per il miglior piazzamento per i play-offs.

La sfida del Bentegodi è tutta un programma. Le migliori rose della serie B (che poi sono più da serie A) si sfidano senza paura, creando occasioni su occasioni. Il primo tempo è da cardiopalma, i due portieri su superano, e al 25′ Valiani sblocca la partita in favore del Bologna. Il Chievo non si fa intimorire e si lancia a testa bassa, fino a raggiungere il pari col solito Pellissier, arrivato alla sua 18esima marcatura. La ripresa è meno emozionante, le squadre hanno già dato il meglio e si accontentano di dividersi la posta in palio che consolida le prime due posizioni.


Non ne approfitta l’Albinoleffe, che vincendo avrebbe agganciato il secondo posto. Partono male i bergamaschi, con due infortuni poco dopo l’inizio del match, e due gol subiti in 9 minuti. Ma non si abbattono e dimostrano che la terza posizione non è solo un caso, e rimontano i due gol di svantaggio, approfittando del rilassamento del Brescia. Ma proprio nel momento più difficile delle rondinelle, quando ormai c’era una sola squadra in campo, a sorpresa Taddei segna il gol del 3-2 che rilancia le ambizioni della squadra biancazzurra, ora a 5 punti dalla promozione diretta.

Ma chi ne approfitta più di tutti di questi risultati è il Lecce. Partita complicata per i giallorossi a Modena, ospiti di una squadra che non vinceva da 9 giornate. Partono bene però i canarini, che approfittano dell’imprecisione delle punte leccesi per andare in gol a pochi minuti dall’intervallo con Antonazzo. Ma nella ripresa scende in campo un altro Lecce, che segna subito con Tiribocchi, e poi schiaccia il Modena nella sua area. Alla fine anche un pò di fortuna per i salentini che trovano il gol grazie ad una incomprensione tra Perna e Frezzolini, e la palla finisce in rete per il gol che vale il secondo posto per il Lecce, ma il decimo risultato negativo di fila, e soprattutto la retrocessione che si avvicina, per il Modena.

L’altra squadra dei play-offs, il Pisa, ormai sta cominciando a pensare seriamente agli spareggi della fine del campionato, e continua a non vincere, neanche contro una squadra in crisi come il Messina. I siciliani si chiudono per tutta la partita e controllano bene le sfuriate dei toscani, un pò troppo leziosi, e guadagnano un punto utile per la salvezza, ormai quasi matematicamente acquisita.

Subito sotto, nel campionato “delle altre”, torna a farsi vivo il Rimini, che ormai poco motivato passa addirittura in svantaggio in casa del penultimo Cesena. Si svegliano solo a 5 minuti dalla fine i romagnoli, che vanno in gol due volte in due minuti, e ottengono una vittoria che serve più per il morale che per altro. Anche perchè Ascoli e Frosinone rallentano, in una delle partite più belle di quest’anno. Vanno in vantaggio per 2-0 i bianconeri a causa delle misure difensive troppo leggere del Frosinone. I ciociari però non ci stanno a far brutta figura davanti al proprio pubblico, e riescono nella ripresa a ribaltare il risultato. 3-2 meritato, e ascolani nuovamente aggressivi, che riescono a raggiungere il pari a dieci minuti dalla fine. Il pareggio non serve a nessuno, tranne forse che al pubblico.

Continua la rincorsa del Bari, che ha fissato come obiettivo il settimo posto per creare il morale giusto per la promozione del prossimo anno, e che, nonostante passi in svantaggio in casa contro lo Spezia, non risulta quasi mai in difficoltà, e nella ripresa supera in dieci minuti i liguri. Ora al Bari mancano due vittorie per la matematica salvezza, mentre lo Spezia rimane terz’ultimo. In mezzo alla classifica vincono anche il Mantova, in rimonta contro il Treviso, e la Triestina, in casa del Grosseto.

In fondo la classifica si muove poco. Vicenza e Avellino si scontrano in una partita che vale una stagione. Gli irpini passano in vantaggio con Pellicori, ma alla lunga esce il maggior tasso tecnico dei vicentini che ribaltano il risultato e ora respirano a 4 punti dalla quint’ultima. La sorpresa del giorno si chiama Ravenna. I romagnoli, forti dell’ennesimo cambio di allenatore, potevano sperare in una salvezza quasi impossibile solo con una vittoria. E vittoria è stata, grazie al giovane Ferrario che va in gol a 10 minuti dal termine, contro un Piacenza che non ha più nulla da chiedere al campionato. Il Ravenna resta ultimo, ma la distanza dai play-out adesso è di soli 5 punti.

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