Premier League: tutti i discorsi sono riaperti

di Marco Mancini Commenta

Si è finalmente concluso il lungo weekend di Premier League cominciato con il colpaccio del Chelsea contro il Manchester United, e finito lunedì sera con l’Arsenal (libero dal fastidio delle coppe) che dilaga in casa del Derby County. Alla faccia della contemporaneità delle ultime partite, la terz’ultima giornata del campionato inglese è divisa in 3 giorni diversi, per la gioia delle televisioni.

Mancano due partite, e il campionato si può dire tutt’altro che concluso. Manchester e Chelsea le affronteranno a pari punti, con la differenza reti che però premia lo United; per assurdo potrebbe inserirsi anche l’Arsenal, che in caso di vittoria la prossima settimana, con una contemporanea sconfitte delle capoliste, potrebbe portarsi ad un punto dalla vetta; e resta ancora tutto da decidere per la zona retrocessione, dove solo il Derby ha la certezza di giocare in First Division il prossimo anno.


Di Manchester-Chelsea si è già parlato tanto, fatto sta che molto influirà questa settimana di Champions, perchè potrebbe pesare anche sulle gambe in vista di un eventuale finale.
Cosa che non interessa all’Arsenal che ne fa 6 al povero Derby con un grande Adebayor che entra nella ripresa e fa tripletta, e uno strepitoso Walcott, autore di un gol, un paio di assist e tante giocate da applausi.

Almeno il terzo posto per i Gunners è assicurato, perchè il Liverpool si ferma sul 2-2 in casa del Birmingham, e ora è a 7 punti dal terzo posto che comunque non cambierebbe di molto la sua situazione, visto che in Champions ci entrerà lo stesso dai preliminari. L’Everton infatti sciupa l’ultima occasione per avvicinare i cugini, ma non la sfrutta a dovere, come in tutto l’ultimo mese, e si fa fermare 2-2 dall’Aston Villa che, vincendo, avrebbe potuto scalzare lo stesso Everton dal quinto posto che significa ingresso in Coppa Uefa.

Posto a cui anche il Portsmouth poteva aspirare, ma che si vede sfumare sorprendentemente sotto il naso ad un quarto d’ora dalla fine, quando Santa Cruz segna la rete dell’1-0 per il suo Blackburn, e che vede assottigliarsi le speranze di qualificazione europea per una delle più belle realtà che ci ha offerto quest’anno il campionato inglese.

Ma la vera lotta si consuma in fondo alla classifica. Detto già del Derby, gli ultimi due posti per la retrocessione sono un vero dilemma. Sono 6 le squadre pericolanti, dato che il Sunderland con il 3-2 rischiosissimo contro il Middlesbrough (che stava anche vincendo) si porta a distanza di sicurezza dalla retrocessione, e si salva matematicamente con due settimane di anticipo. Ma lì sotto comunque corrono tutte. Il Fulham esprime tutto il suo orgoglio in casa del Manchester City, disastroso in questo girone di ritorno, ribaltando da 2-0 a 2-3 il punteggio, e inguaiando non poco Eriksson, che adesso rischia il posto, data la quasi certa esclusione dall’Europa del suo City.

Ma la vittoria al Fulham serve a poco, perchè infatti il Birmingham pareggia con il Liverpool e mantiene la distanza, mentre pareggiano anche Reading e Bolton, rispettivamente con Wigan e Tottenham, conservando quel punto di vantaggio che significa salvezza. Nonostante la sconfitta anche il Middlesbrough è quasi salvo. La matematica non c’è ancora, ma gli basterà vincere una delle prossime due gare (o anche pareggiarle entrambe) per raggiungere la salvezza.

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