Major League: Beckham quasi via, si pensa a Raul

Se Beckham non ha alcuna intenzione di tornare in America per giocare (si fa per dire) al pallone, pare che nella Major League siano in pochi a rimanerci male. L’ultima bomba arriva dalla Spagna, e non dalla bocca di qualche giornalista o tifoso, ma addirittura da quella di Raul Gonzales Blanco, il mito del Real Madrid.

Al quotidiano madrileno Marca il capitano del Real ha rilasciato nei giorni scorsi un’intervista che non sarà piaciuta molto ai tifosi della casa blanca:

Sarebbe una bella esperienza, non solo per me, ma anche per la mia famiglia. Potrei giocare una stagione negli Usa. Nel caso non dovessi farlo, chiaramente terminerei la mia carriera nel Real.

Amauri vittima di razzismo e “beccato” da Gattuso

Su queste pagine ci siamo occupati spesso del tema del razzismo, limitandoci per lo più a riportare episodi legati all’avvenimento sportivo, a quei fastidiosi buu o cori rivolti a questo o a quel giocatore con l’intenzione di offendere il colore della pelle o l’etnia.

Spesso però gli episodi di razzismo non si limitano al campo di calcio e può capitare che un professionista sia costretto a subire discriminazioni anche nella vita quotidiana. E’ quello che è successo qualche tempo fa ad Amauri, che ora racconta la sua disavventura ad un noto settimanale:

E’ successo anche a me. Qualche tempo fa in una farmacia mi hanno accusato di rubare un pacco di pannolini. Li stavo posando, lo scaffale era vicino all’uscita e la porta automatica si è aperta. La farmacista voleva chiamare i carabinieri e io non avevo fatto nulla, semplicemente ero straniero e non parlavo un italiano perfetto. Le ho risposto: ‘Li chiami pure, poi la denuncio io: lei è razzista…’. E ho aggiunto: ‘Sono più italiano di lei, e magari un giorno rappresenterò il suo paese’.

Niente Kakà? E lo sceicco si compra il Milan

La quasi totalità del mondo del calcio fino a poco tempo fa sorrideva all’idea di uno sceicco di Dubai che, a suon di milioni, voleva metter su la squadra più forte del mondo. Aveva puntato sul cavallo sbagliato però Al-Mansour, e cioè su un club con poca storia, poco appeal, e da sempre considerato il fratello povero del grande Manchester United.

E allora ecco la soluzione: dopo i numerosi due di picche dei grandi campioni del calcio, che non volevano trasferirsi a Manchester perché il club era poco nobile, meglio comprarsene uno che di nobiltà ne ha da vendere: il Milan. Fonti del Corriere della Sera hanno messo in circolo ieri delle voci secondo le quali lo sceicco vorrebbe acquistare il 40% delle azioni del club rossonero alla modica cifra di 500 milioni di euro. Fantacalcio? E invece pare proprio di no.

Champions League: stasera la Juve all’esame Chelsea

Il derby d’Europa non è cominciato nel migliore dei modi per le squadre italiane scese in campo nella serata di ieri. A voler trovare il lato positivo della faccenda, si potrebbe dire che la Roma ha fatto quanto ha potuto contro un Arsenal arrembante, limitando al minimo i danni, in attesa della gara di ritorno, mentre l’Inter può sorridere del fatto di non aver subito gol in casa (meglio uno 0-0 che un 1-1, ad esempio).

Fatto sta che il bilancio al momento è in favore delle compagini inglesi e stasera toccherà alla Juventus l’arduo compito di risollevare le sorti del calcio italiano, cercando di confermare in quel di Londra le ottime prestazioni esibite nella fase a gironi.

Di fronte si ritroverà un Chelsea col dente avvelenato, che ancora non ha digerito la sconfitta nella finale dello scorso anno, quando capitan Terry scivolò al momento del rgore decisivo. Ma anche la Juve ha mille ed un motivo per caricarsi, primo fra tutti un digiuno di successi in campo internazionale che ormai dura da secoli.

Ligue 1: solo 16 gol in 10 partite che aiutano la fuga del Lione

La venticinquesima giornata della Ligue 1 mette la parola fine all’inseguimento delle varie pretendenti allo scudetto del Lione. I campioni di Francia infatti non hanno alcuna intenzione di mollare, nonostante il pensiero Champions, mentre le altre ancora non danno l’impressione di volerli infastidire.

La buona notizia è che, dal secondo al settimo posto, la lotta è serratissima, con 6 squadre in 4 punti, le quali si daranno battaglia fino alla fine, dando anche un senso al campionato. La stessa cosa accade nella zona retrocessione. Le Havre a parte, dato che rimane all’ultimo posto con 10 punti di distacco dalla salvezza, rimangono 9 squadre in 6 punti.

Paul Gascoigne si racconta

Sul suo conto ne abbiamo dette e scritte di tutti i colori, ma quasi sempre basandoci sulle rivelazioni di chi ha avuto la sfortuna di incontrarlo nell’ultimo disastroso anno. Di parole uscite dalla sua bocca, invece, poco o niente, come se bastasse il suo comportamento a descrivere lo stato pietoso in cui versava.

Parliamo di Paul Gascoigne, più volte finito ad arricchire le pagine del nostro blog per vicende al limite del paradossale, con tutti quegli eccessi che ne hanno caratterizzato la vita da quando ha smesso di giocare a calcio. Stavolta, però, Gazza prende la parola e ci racconta dalle pagine del Sun il suo ultimo anno di vita, tra alcol, droga, uscite di testa e ricoveri vari. Tutto comiciò dopo l’operazione all’anca sul finire del 2007:

Non ricordo esattamente quando e perché ripresi a bere dopo l’intervento, ricordo solo che era Natale e che avevo voglia di farmi un goccio. Cominciai con un paio di bicchieri di vino e non mi fermai praticamente più. Dopo una settimana, non ero più in grado di badare a me stesso, così mi spostai al Marriott Hotel di Gateshead, dove mi scolai di tutto, dal vino alle bottigliette di gin del minibar.

Fantacalcio: super Julio Cesar, delusione Trezeguet

Come prospettato nelle nostre previsioni, sono stati molto bassi i punteggi di questa giornata di Fantacampionato. Pensate che il punteggio più alto ottenuto al Fantacalcio della Gazzetta dello Sport è di 91 punti. A primo impatto sembrano tantissimi, ma se pensiamo che sulle centinaia di migliaia di squadre iscritte al torneo di solito i punteggi massimi superano di molto i 100 punti, si può capire quanto sia stata una giornata di vacche magre.

Anche come punteggi, ammesso che qualcuno abbia tutti i calciatori migliori in campo, non è che si potesse sperare in voti alti. Sono stati molti i 10 oggi, frutto dei bonus, ma nessuno ha superato questa soglia, il che significa che anche singolarmente si sono ottenuti voti non molto alti.

Comincia il derby d’Europa: in campo Inter e Roma

Ci siamo. Comincia stasera tra Milano e Londra il primo round del cosiddetto derby d’Europa, che vedrà impegnate le nostre tre regine di Coppa contro le temibili inglesi. Stasera toccherà a Roma ed Inter tenere alto il nome dell’Italia, in due sfide ricche di motivazioni.

Le attenzioni saranno puntate su Inter-Manchester United, i campioni d’Italia contro i campioni d’Inghilterra (nonché campioni d’Europa in carica e detentori del titolo mondiale per club). Ma sarà anche la sfida Mourinho-Ferguson, mister di due delle squadre più attrezzate a livello continentale ed entrambi sicuri dei propri mezzi e della vittoria finale.

Ferguson non ha dubbi sul risultato della doppia sfida, sapendo di poter contare su una squadra schiacciasassi, che negli ultimi anni ha fatto strage di avversari in ogni dove. Lo Special One non si scompone di fronte alla sfida e tende a stemperare la tensione, presentando la gara con lo United come se fosse “una delle tante tappe” per arrivare alla finale di Roma.

Premier League: Santa Cruz interrompe l’imbattibilità della porta dello United

Buone notizie per la Roma, bruttissime per Juve e Inter per quanto riguarda la Champions League. I rivali dei giallorossi, l’Arsenal, sono in crisi ormai da mesi e non sembrano riuscire ad uscirne. Ancora senza Adebayor la squadra di Wenger non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro il Sunderland, in cui il migliore in campo è il neo acquisto Arshavin, che però in Champions non ci sarà. L’Arsenal così rimane al quinto posto a -6 dall’Aston Villa, sconfitto dal Chelsea.

Infatti i Blues e il Manchester United sono apparsi molto in forma in questa giornata. Il Chelsea vince 0-1 al Villa Park, uno dei campi più difficili dell’intera Premier League, ma il punteggio può stare anche stretto alla squadra di Hiddink, che ha ritrovato la serenità. Meglio ancora il Manchester United, che con i suoi uomini più rappresentativi, Rooney e Cristiano Ronaldo, superano il Blackburn. La notizia positiva per i Red Devils è che le vittorie consecutive diventano 10, quella negativa è che l’inviolabilità della porta si ferma a 1334 minuti a causa del gol di Santa Cruz.