Cassano litiga con Garrone, aria di addio?

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Con uno come Cassano non si può mai dire. Una persona così estroversa può sfruttare le sue qualità per farti vincere una partita o per spaccarti lo spogliatoio, ed è esattamente quello che si profila nelle ultime ore in casa Samp. Alla fine dell’allenamento di ieri pomeriggio Fantantonio ed il presidente Garrone hanno avuto un acceso diverbio.

Una situazione che spesso si osserva tra giocatore e allenatore, ma è difficile che ciò avvenga contro un presidente. Ed invece è proprio quello che è accaduto, aggravato dal fatto che non sembrava che gli altri calciatori fossero tutti dalla parte di uno o dell’altro. Il motivo del contendere è tutto dire: la mancata partecipazione del barese alla consegna del premio Rete d’Argento del club De Paoli di Lavagna.

Coppa Italia, terzo turno: fotogallery

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Il tabellone del quarto turno di Coppa Italia è finalmente completo, dopo il triplice fischio che ha messo fine a Chievo-Sassuolo ed a Bari-Torino, ultime due gare di questa ricca fase. Niente sorprese in schedina, considerando che passano il turno entrambe le formazioni di Serie A, con risultati che lasciano pochi dubbi sui valori espressi in campo.

Nel pomeriggio il Chievo ha avuto ragione di un buon Sassuolo, che ha saputo tenere testa agli avversari fin quasi allo scadere della prima frazione di gioco. Poi però saliva in cattedra Bogliacino, che da tiro d’angolo imbeccava Mandelli per il vantaggio dei padroni di casa. Poche emozioni anche nella ripresa in un Bentegodi quasi deserto, fin quando lo stesso Bogliacino non metteva Moscardelli nella condizione di colpire per il 2-0 finale.

Coppa Italia terzo turno: bene Chievo e Bari

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Posticipi del terzo turno di Coppa Italia
Stadio Bentegodi, Verona:
Chievo Verona-Sassuolo 2-0
Reti: 44′ pt Mandelli (C), 35′ st Moscardelli (C)

Stadio San Nicola, Bari:
Bari-Torino 3-1
Reti: 4′ Caputo (B), 11′ aut. Rossi (B), 19′ st rig. Parisi (B), 25′ st Pulzetti (B)

Lotito: fortuna? La Lazio è forte

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Probabilmente nessuno si aspettava il primato solitario della Lazio dopo le prime otto giornate di campionato, forse neanche il più ottimista dei tifosi biancazzurri. Ma tant’è: la Lazio si può permettere il lusso di guardare dall’alto il resto della compagnia e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Domenica prossima dovrà affrontare l’esame-Palermo, squadra guidata dall’ex Delio Rossi, ma soprattutto squadra di proprietà di Maurizio Zamparini, vulcanico presidente abituato ad esternare tutto ciò che gli passa per la mente:

La Lazio è stata sin qui molto fortunata, per questo si trova in vetta alla classifica, ma sta interpretando quello che si definisce il calcio all’italiana. Pensa a non prenderle, piuttosto che a esporsi. Il Palermo invece ne segna due e ne prende tre, ma non è certo inferiore alla Lazio, anzi è più brillante in attacco e a centrocampo.

Don Balon e i cento maggiori talenti mondiali

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Per il terzo anno consecutivo la rivista iberica Don Balon ha pubblicato la lista dei 100 migliori under 21 mondiali. Le scelte – come sempre accade quando si costruiscono delle liste – sono discutibili, ma difficilmente si possono contestare, visto che pochi possono dire di conoscere i campionati esteri al di fuori di Spagna ed Inghilterra.

Per quello che vale, le squadre italiane sono ben rappresentate – undici elementi -: Babacar, Jovetic e Ljajic (Fiorentina); Coutinho e Santon (Inter); Pato e Adiyiah (Milan, il ghanese è stato parcheggiato nella Reggina); Pastore, Hernandez e Munoz (Palermo); Marilungo (Sampdoria).

Corruzione ad Euro 2012: ecco le prove

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Il dirigente cipriota Spyros Marangos ha pronte le prove della presunta corruzione avvenuta ai danni dell’Italia per “scipparle” l’Europeo del 2012 ed assegnarlo a Polonia ed Ucraina. Dietro tutto questo raggiro ci sarebbe la mano del miliardario ucraino Hryhoriy Surkis, fratello del presidente della Dinamo Kiev.

In particolare, spiega Marangos, il giorno prima delle votazioni la candidatura congiunta dei due Paesi dell’Est Europa ottenne improvvisamente 8 voti contro 4 dell’Italia, mentre fino a qualche giorno prima i valori erano contrari. Marangos scoprì così che un delegato aveva ottenuto una mazzetta da 3,15 milioni di euro, mentre altri tre avevano ricevuto due milioni a testa. Cercò di comunicarlo a Platini, ma il presidente dell’Uefa non gli rispose nemmeno.

Inter, lo scudetto 2006 potrebbe essere revocato

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Ieri l’annuncio della nuova dirigenza bianconera di voler richiedere indietro i due scudetti revocati per Calciopoli. Oggi invece comincia a circolare la notizia che, in attesa di prendere in considerazione le richieste di Agnelli e soci, la FIGC ha avviato un’inchiesta almeno per revocare quello assegnato all’Inter.

L’esposto presentato da Andrea Agnelli giace in federazione già da quasi 6 mesi, ma di fronte alle pressioni della piazza, e all’impossibilità di far finta (come avvenne nel 2006) che fosse la Juventus l’unica squadra coinvolta in movimenti sospetti come si apprende dalle recenti intercettazioni, ha messo in condizione la FIGC per avviare l’iter per la revoca dello scudetto ai nerazzurri.

Coppa Italia, terzo turno: fotogallery

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L’aquila della Lazio continua a volare in alto anche in Coppa Italia, nonostante Edy Reja dia spazio alle riserve biancazzurre, concedendo una meritata pausa a quanti solitamente sgobbano in campionato. Gonzales, Kozac e Bresciano mettono fine alle speranze di gloria del Portogruaro e confermano che i capitolini possono sognare in grande in questa stagione.

Tra le squadre della massima serie solo il Cesena abbandona la Coppa nazionale, sotterrato da un Novara che ormai non è più una sorpresa per nessuno. Gli uomini di Ficcadenti riescono a resistere per 90 minuti, ma poi devono arrendersi nell’extra-time (1-3 il risultato finale).

Coppa Italia terzo turno: cade il Cesena, Lazio e Udinese a valanga

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Fiorentina-Empoli 1-0
Cesena–Novara 1-3 d.t.s.: 44′ pt Schelotto (C), 9′ st Rubino (N), 105′ Evola (N), 110′ rig. Gigliotti (N)
Brescia–Cittadella 1-0: 30′ st Diamanti (B)
Udinese–Padova 4-0: 21′ pt Floro Flores (U), 25′ pt e 12′ st Corradi (U), 44′ pt Angella (U)
Vicenza–Ascoli 1-0: 18′ st Rossi
Crotone–Albinoleffe 0-1: 9′ st Piccinni (A)
Frosinone–Reggina 2-4 d.t.s.: 34′ pt Basso (F), 40′ pt e 7′ st Sy (R), 43′ pt Basso (F), 14′ pts Castiglia (R); 16′ sts Adiyiah (R)
Atalanta–Livorno 0-1: 42′ st Cellerino (L)
Bologna–Modena 3-2: 32′ pt Tamburini (M), 15′ e 43′ st Ramirez (B), 16′ st Mazzarani (M), 38′ st Radovanovic
Cagliari–Piacenza 3-0: 32′ pt e 45′ pt Nenè (C), 15′ st Acquafresca (C)
Catania–Varese 4-3 d.t.s.: 12′ Pesce (C), 26′ pt Antenucci (C), 7′ e 33′ st Eusepi (V), 11′ st Morimoto (C), 32′ st rig. Frara (V), 116′ Suppo Spolli (C)
Lazio–Portogruaro 3-0: 8′ pt Gonzalez (L), 37′ st Kozac (L), 9′ st Bresciano (L)
Lecce–Siena 3-2: 31′ Immobile (S), 43′ Bertolacci (L), 6′ st Corvia (L), 16′ st Chevanton (L), 35′ st Kamata (S)
Chievo-Sassuolo giovedì 28 ottobre ore 15
Bari-Torino giovedì 28 ottobre ore 20.45

La Juve potrebbe richiedere gli scudetti tolti

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Ventisette ottobre. E’ il giorno dell’assemblea azionisti della Juventus al Centro congressi del Lingotto di Torino. Probabilmente questa assemblea sarà ricordata perché è stata la prima del presidente Agnelli e segnerà l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione della squadra di Pavel Nedved. Con l’entrata della furia ceca, del direttore generale Beppe Marotta, dell’avvocato Michele Briamonte e di Aldo Mazzia, il Cda sarà di 11 membri – contro i 7 attuali – tutti indicati dalla Exor (l’azionista di maggioranza della Juventus).

L’assemblea è stata aperta da Andrea Agnelli, che ha subito sottolineato come la sua nomina a maggio, e quindi la sua presenza nell’assemblea rappresenti

l’unità d’intenti della nostra famiglia, la mia e di mio cugino John Elkann.