Fantacalcio: Cassano carico, può essere la sorpresa del 2011?

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Con Pato ancora non al meglio, Ibrahimovic squalificato e Ronaldinho che ormai è volato in Brasile, non fatichiamo a credere che tra poche ore vedremo in campo, non si sa se dal primo minuto, l’uomo che ha attirato le attenzioni dei media negli ultimi due mesi: Antonio Cassano.

Visto che non gioca da quella famosa litigata, sarà sicuramente più carico e più in forma dei compagni, e dunque è lui uno degli uomini consigliati per il Fantacalcio 2011. Se in questa giornata giocherà metà partita, potrebbe rappresentare un ottimo investimento per il resto del campionato. Da un barese al Bari, la squadra da tenere d’occhio in questa ripresa del campionato, la quale affronta uno dei derby più caldi della serie A con la consapevolezza dell’ultima spiaggia. Se avete calciatori biancorossi (non infortunati) in rosa, questo è il momento di farli scendere in campo.

Mutu lascia l’allenamento. Destinazione Cesena?

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“Non ci liberiamo dei pezzi migliori” aveva assicurato la Fiorentina in merito alle tante voci che davano per partente Alberto Gilardino. Ma la stessa fermezza non la si è vista nei confronti di Mutu, forse perché non ritenuto un pezzo da novanta o forse perché di uno come lui, che crea problemi a non finire, se ne può fare tranquillamente a meno.

L’ennesimo guaio è arrivato durante l’allenamento odierno, quando il romeno di punto in bianco ha deciso di andarsene, lasciando compagni ed allenatore con un palmo di naso. Il motivo? Pare che l’attaccante si fosse accordato con il Cesena per concludere la stagione nella squadra di Ficcadenti. Ma proprio quando la trattativa sembrava andare a buon fine, si è scoperto che Mutu può liberarsi a parametro zero solo se acquistato da una squadra straniera. Di qui la solita sfuriata del romeno, che ha preferito lasciare l’allenamento e smaltire il nervosismo in altri lidi.

Juventus: Huntelaar vicinissimo, due Liverpool in entrata

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Gli emissari della Juventus, Paratici e Marotta, sembrano scatenati e, passate le vacanze, hanno cominciato a movimentare il calciomercato. Le operazioni sono tutte all’estero, ma serviranno per portare nomi importanti in bianconero. Per l’attacco ormai, forse più per necessità che per scelta, il nome è quello di Huntelaar. L’olandese è favorevole al passaggio alla Juve, anche perché lo accettò già un paio di anni fa prima di trasferirsi al Milan, resta solo da capire le modalità.

Lo Schalke vorrebbe solo soldi, ma è anche interessato a Sissoko, e così potrebbe esserci o uno scambio tra i due con un conguaglio da parte dei bianconeri di circa 5 milioni, oppure uno scambio alla pari Sissoko-Rakitic, con Huntelaar che verrebbe pagato per intero. La terza alternativa sarebbe abbandonare fino a giugno la pista per il centrocampista, vendere Sissoko al Wolfsburg che presto incasserà l’assegno per Dzeko, ed utilizzare quei soldi per arrivare ad Huntelaar.

Adebayor, rissa in allenamento e cessione ormai sicura

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Se di lui si parlava come di un possibile partente, dopo ciò che è accaduto ieri in allenamento la valigia la farà di sicuro. Emmanuel Adebayor è ormai sul punto di lasciare Manchester da circa un anno, ed ha fatto precipitare la situazione durante l’allenamento di ieri quando, a seguito di un’entrata un po’ troppo dura da parte di Kolo Touré, ha reagito con una mossa da wrestling stendendo il compagno. La vicenda ha ricordato molto quella tra Balotelli e Boateng di un mese fa, ma con in più il risultato di far partire immediatamente il togolese.

Su di lui ci sarebbe il Malaga che, passato in mano ai soliti sceicchi spendaccioni, sarebbe disposto a pagare qualsiasi cifra il Manchester City richieda. Ma a farsi avanti potrebbe essere anche il Real Madrid dato che Mourinho ha messo l’ex Arsenal in cima alla lista dei desideri dopo che Higuain è stato operato e probabilmente salterà tutto il campionato, Dzeko è ormai perso e Lukaku pare non arriverà prima di luglio.

Associazione Calcio Milan

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Associazione Calcio Milan

Nasce il 16 dicembre 1899, grazie ad un gruppo di inglesi – e infatti il suo primo presidente è stato Alfred Edwards -, a cui successivamente si unirono anche diversi italiani, con il nome di Milan Cricket and FootBall Club.

La prima sede viene stabilita presso la Fiaschetteria Toscana di Via Berchet a Milano. Pochi giorni dopo – era il 15 gennaio 1900 – il club viene affiliato alla Federazione Italiana Football e quattro mesi dopo arriva il debutto in una partita ufficiale contro l’FC Torinese per le semifinali del campionato. Il 27 maggio dello stesso anno vince il suo primo trofeo: supera per 2 a 0 la Juventus e si aggiudica la Medaglia del Re, un trofeo creato in onore di Re Umberto I.

Berlusconi: Cassano è il miglior talento italiano

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Per un talento che arriva, un altro se ne va, tanto che in casa Milan non sanno se strapparsi i capelli per l’addio di Ronaldinho o se brindare all’acquisto di Antonio Cassano. Portavoce dello stato d’animo confuso dei rossoneri è Silvio Berlusconi, in visita quest’oggi alla squadra del ritiro della Borghesiana a Roma. Il Premier ha speso parole di stima per il fuoriclasse barese, pur dispiacendosi per la partenza del Gaucho:

Sono contento di averti qui, sei uno dei migliori talenti italiani. Mi dispiace per Ronaldinho che è il più grande giocatore al mondo per quanto riguarda la rapidità di pensiero ed esecuzione, ma è stata sua la scelta di tornare in Brasile. Gli auguriamo, se deciderà di riconsegnarsi alla fatica ed all’allenamento, cosa che negli ultimi tempi aveva dismesso di fare, di continuare fino ai 35 anni. Auguri affinché trovi un ottimo inserimento in una squadra brasiliana. Dispiace non solo a me, ma a tutti i tifosi milanisti. Ronaldinho in campo da solo dava un senso al costo del biglietto.

Il Blackburn offre 7 milioni di euro l’anno a Ronaldinho

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Ma dove giocherà Ronaldinho tra un mese? Silvio Berlusconi lo ha ormai salutato, Marco Branca ha detto di non aver mai pensato a lui, scomparsa la pista che portava ad un ritorno al Paris Saint Germain – come del resto l’ipotesi Fenerbahçe – il suo futuro sembrava ormai brasiliano, se all’ultimo minuto non fosse spuntata la pista Blackburn.

Il club inglese che attualmente occupa la dodicesima posizione nella Premier League, aveva fatto parlare di sé soprattutto perché è stato recentemente – 19 novembre 2010 – acquistato dal gruppo indiano Venky’s – lavorano nell’industria del pollame – per una novantina di milioni di euro, serviti per lo più a ripianare i debiti del club.

Chelsea : si allunga l’ombra di Rafael Benitez sul futuro di Carlo Ancelotti?

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Quinta in classifica nella Premier League, il Chelsea vive una stagione che definire complicata è poco. All’inizio dell’anno tutto sembrava andare per il meglio, poi qualcosa si è rotto: gli infortuni hanno colpito gli uomini chiave – oltre al capitano John Terry, si sono fermati Frank Lampard, Michael Essien, e Alex -, la malaria ha fiaccato la colonna dell’attacco Didier Drogba.

Alla fine è pure arrivato il benservito al viceallenatore Ray Wilkins – oltre all’addio annunciato alla fine dell’anno del direttore sportivo, il danese Frank Arnesen. Tutti questi ingredienti insieme hanno provocato una bella indigestione ai tifosi dello Stamford Bridge.

Juventus: si rivedono in campo Buffon e Amauri

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Buffon è tornato. Per ora è soltanto considerato il terzo portiere della Juventus in quanto ancora arrugginito a causa del lungo stop di 6 mesi dovuto ad un’ernia, ma già il fatto che abbia ripreso a calcare il terreno di gioco è un aspetto importante.

L’occasione per rivederlo in campo è stata l’amichevole tra i bianconeri ed il Lucento, formazione del campionato di Eccellenza. Ma visto che non sarebbe stato possibile testare il suo stato se fosse sceso in campo tra i pali della Juve, Delneri gli ha fatto difendere la porta degli avversari.

Lecce-Bari a porte aperte

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Dietrofront da parte della prefettura di Bari che, contrariamente a quanto stabilito il 29 dicembre scorso da quella di Lecce, ha riaperto le porte al pubblico in occasione del derby tra le due compagini pugliesi che si terrà il giorno dell’Epifania alle 15:00.

Una decisione importante dato che contro la chiusura disposta la scorsa settimana si era scagliato persino il ministro dell’Interno Maroni. Il motivo è semplice: questo sarà uno dei banchi di prova più importanti per la tessera del tifoso. Ai tifosi baresi infatti era stata dedicata una curva da 6.300 posti allo Stadio Via del Mare, ma i dubbi sulla sicurezza espressi dal prefetto e dal sindaco salentino avevano portato alla chiusura a tutto il pubblico, anche quello di casa.

Liga: il Real ritrova Kakà, Pedro lancia il Barça

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Le big sono in emergenza, ma la musica in Spagna non cambia. L’emergenza del Barça è voluta, dato che manca la stella di prim’ordine, Messi, a cui sono stati concessi alcuni giorni di riposo dopo il volo transoceanico che l’ha visto tornare a casa per le vacanze. Ma non fa nulla perché se non c’è la Pulce c’è il suo vice, Pedro, altrettanto decisivo. L’ennesimo gioiello della cantera blaugrana mette a segno una doppietta contro il Levante e colpisce anche una traversa, segno che, a differenza di quasi tutte le big mondiali, il Barcellona non è dipendente dal suo uomo migliore, e così i blaugrana hanno la meglio su un volenteroso ma molto meno temibile Levante.

Lo stesso non si può dire del Real Madrid, evidentemente dipendente dalle giocate di Cristiano Ronaldo, la cui emergenza riguarda l’assenza probabilmente per 6 mesi di Higuain. E’ un gol del portoghese ad aprire le marcature, ed un altro a chiuderle. Nel mezzo la rete di Ozil. Ma a far notizia è il ritorno di Kakà in maglia blanca dopo quasi 8 mesi di assenza (se si escludono le partite del Mondiale), nell’ultimo quarto d’ora. A dir la verità la mossa di Mourinho appare azzardata visto che lo fa entrare al posto di Benzema, facendogli fare la prima punta ed arretrando così il baricentro che porta inevitabilmente al gol avversario. Poco male, il Real vincerà 2-3 e rimane a due lunghezze dal Barça.

Adriano: a Roma fino al 2013

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Stava per trasformarsi in un caso, l’ennesimo caso creato da un giocatore nato Imperatore e trasformatosi nel giro di qualche anno nell’ultimo dei plebei. La sua ultima esperienza italiana – con la magia dell’Inter – è stata tragicomica e si è conclusa con una sceneggiata degna del miglior regista napoletano. Alla fine della fiera Adriano voleva solo restare in Brasile, vicino alla sua famiglia, agli amici di sempre, al clima di casa.

Poi è arrivata l’offerta della Roma e lui non ha saputo resistere alla tentazione di tornare a giocare nel palcoscenico che conta, per di più in una città “calda” come Roma, sostenuto da una tifoseria che riesce a farti sentire un vero Imperatore. Di occasioni per mettersi in mostra ne ha avute ben poche, causa la forma fisica non proprio eccellente, e allora ecco ricominciare i capricci, la solita scusa dei problemi burocratici che lo bloccavano al ritorno dalle vacanze natalizie ed una dichiarazione ad un sito brasiliano che lasciava poco spazio ai dubbi:

Potete preparare la birra: torno al Flamengo in giugno.