Associazione Calcio Milan

di Roberto Bosio 2

Foto: AP/LaPresse

Associazione Calcio Milan

Nasce il 16 dicembre 1899, grazie ad un gruppo di inglesi – e infatti il suo primo presidente è stato Alfred Edwards -, a cui successivamente si unirono anche diversi italiani, con il nome di Milan Cricket and FootBall Club.

La prima sede viene stabilita presso la Fiaschetteria Toscana di Via Berchet a Milano. Pochi giorni dopo – era il 15 gennaio 1900 – il club viene affiliato alla Federazione Italiana Football e quattro mesi dopo arriva il debutto in una partita ufficiale contro l’FC Torinese per le semifinali del campionato. Il 27 maggio dello stesso anno vince il suo primo trofeo: supera per 2 a 0 la Juventus e si aggiudica la Medaglia del Re, un trofeo creato in onore di Re Umberto I.

Il primo scudetto arriva nel 1901, quando sconfigge in finale il Genoa per 3 a 0. Nel 1906 e 1907 arrivano il secondo e il terzo tricolore – il primo dei quali arriva dopo una contestata finale contro la Juventus.

Nel 1908 una disputa in merito al tesseramento di giocatori stranieri porta un parte dei soci a lasciare il club per fondare il Football Club Internazionale Milano.
Un divorzio pesante perché nei successivi quarant’anni il Milan vince solamente una Coppa Federale e alcuni campionati regionali. Il quarto scudetto arriva solo nel 1950-1951, grazie ai gol del trio d’attacco svedese Gre-No-Li – ovvero di Gren, Nordahl e Liedholm.

Negli anni Cinquanta arrivano altri campioni come Schiaffino e Cesare Maldini. Sono gli anni in cui il Milan vince altri tre scudetti – nel 1954-1955, 1956-1957 e 1958-1959 – e una Coppa Latina nel 1956. Due anni dopo arriva anche la prima finale di Coppa Campioni: viene sconfitta – solo ai supplementari – per 3-2 contro il grande Real Madrid di Puskas, Gento e Di Stefano, vincitrice di 5 edizioni consecutive del trofeo.

Il Milan dovrà aspettare il 1963 per alzare la prima Coppa dei Campioni vinta da una squadra italiana. La squadra di Nereo Rocco e di un giovane Gianni Rivera vince la finale contro il Benfica nello stadio di Wembley per 2 a 1 grazie a una doppietta di José Altafini.

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Alla fine della presidenza di Andrea Rizzoli arrivano alcune stagioni opache che vengono interrotte dal ritorno in panchina di Nereo Rocco che arrichisce la bacheca rossonera di una Coppa delle Coppe nel 1967-1968, una seconda Coppa dei Campioni nel 1968-1969, con la vittoria a Madrid per 4 a 1 contro l’Ajax, e la Coppa Intercontinentale dell’anno successivo contro l’Estudiantes. un periodo d’oro a cui si aggiunge la vittoria del Pallone d’oro da parte di Rivera nel 1969 – è la prima volta per un italiano.

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Gli anni Settanta si rivelano anni difficili per i colori rossoneri: si alternano ai vertici della società 7 presidenti in una decina d’anni. E i risultati si vedono: il Milan vince un solo scudetto – quello della stella – nel 1978-1979. L’allenatore è Nils Liedholm, è l’ultima stagione di Gianni Rivera e la prima di Franco Baresi.

Gli anni ottanta iniziano anche peggio, con la prima retrocessione in Serie B a seguito dello scandalo del calcio scommesse, a cui segue una seconda retrocessione a seguito di un campionato fallimentare – il 1981-1982 – in cui i rossoneri conquistano la miseria di 24 punti in 30 partite.

Il Milan torna subito in serie A – com’era accaduto la prima volta – senza mai raggiungere posizioni di vertice. Una situazione che cambia bruscamente con l’arrivo di Silvio Berlusconi, che il 20 gebbraio 1986 rileva la squadra dal presidente Giussy Farina.

Il Milan acquista i migliori giocatori italiani e stranieri non badando a spese – arrivano tra gli altri Roberto Donadoni, Marco Van Basten, Ruud Gullit, Frank Rijkard, Daniele Massaro – e a loro si aggiungono giocatori cresciuti nelle giovanili come Franco Baresi, Filippo Galli, Billy Costacurta, Alberigo Evani e Paolo Maldini.

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Durante la presidenza Berlusconi, il Milan vince 3 Coppe Intercontinentali/Coppa del Mondo per Club, 5 Supercoppe Europee, 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 7 scudetti, 5 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia. Il Milan diventa la prima squadra al mondo – a pari merito con gli argentini del Boca Juniors – per numero di titoli internazionali conquistati – diciotto.

Grazie anche a questi numeri il Milan è la squadra italiana con più tifosi in Europa – secondo uno studio, fatto nel 2010, della società tedesca Sport+Markt – mentre secondo un sondaggio di Repubblica del 2008 avrebbe meno tifosi di Juventus – 32,5% dei tifosi – ed Inter – 14% contro il 13,6% del Milan.

Chiudo riportando alcuni record e statistiche individuali. Il giocatore con più presenze in maglia rossonera è – ovviamente – Paolo Maldini con 902 presenze in 25 stagioni – ha esordito il il 20 gennaio 1985 contro l’Udinese e ha giocato la sua ultima partita ufficiale il 31 maggio 2009 in casa della Fiorentina – tra cui 56 derby. Secondo in classifica – a distanza siderale – è Franco Baresi con 719 presenze in venti campionati.

Il record di gol con la maglia rossonera è detenuto da Gunnar Nordahl, con 221 gol segnati in otto stagioni, seguito da Shevchenko – 175 gol in 8 stagioni – e Gianni Rivera – 164 in 19.

Sei milanisti hanno vinto il Pallone d’oro: Gianni Rivera (1969), Ruud Gullit (1987), Marco van Basten (1988, 1989 e 1992), George Weah (1995), Andriy Shevchenko (2004), Kaká (2007). In totale i Palloni d’oro vinti sono stati otto. Record detenuto insieme alla Juventus.

Un giocatore del Milan è riuscito a realizzare al massimo cinque reti nella stessa partita. L’ultimo a riuscirci è stato José Altafini, il 12 settembre 1962, in una partita del primo turno di Coppa Campioni contro una squadra del Lussemburgo.

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