Fino a qualche tempo fa non faceva che giurare amore eterno alla maglia della Vecchia Signora, ma qualcosa deve essere cambiato nel rapporto tra Gigi Buffon e la Juventus, se è vero che in quel di Coverciano il numero uno della Nazionale non si è detto così sicuro della sua permanenza in bianconero:
Futuro? Non mi sento di affrontare ora questo argomento. Alla Juve stiamo vivendo una situazione talmente delicata e contrastante con la storia del club che l’ultima cosa che interessa ai tifosi e alla società sono le situazioni individuali.
Tradotto in parole comprensibili: resto solo se si verificheranno le condizioni giuste per continuare il rapporto, prima fra tutte la questione-contratto.
La sua ultima esperienza su una panchina è stata a dir poco deludente, con l’Italia incapace addirittura di passare il primo turno dei mondiali. Poi Marcello Lippi ha dato l’addio alla panchina azzurra, ma la voglia di allenare ancora è forte nell’allenatore campione del mondo sotto il cielo di Berlino. Il suo nome viene spesso associato alla Juventus, club che lo ha visto comandare la truppa per diversi anni. Ma il tecnico toscano non prende in considerazione l’idea di un clamoroso ritorno e volge lo sguardo all’estero:
La voglia di fare ancora 2-3 anni c’è ed è tanta ma non qui in Italia. Accetterò solo una situazione che mi piace, che mi darà uno stimolo importante.
E’ corsa contro il tempo per assicurarsi due terzini di livello eccellente per la prossima stagione che dovrebbe essere quella della rinascita. Bastos e Beck sono stati nel mirino della Juventus da troppo tempo, ed ora è il momento di sparare il colpo.
Il primo ad essere partito è quello per il terzino destro tedesco che sicuramente lascerà l’Hoffenheim a fine stagione in quanto il prossimo anno gli scadrà il contratto. Su di lui c’è il Valencia, e per questo Marotta ha già presentato un’offerta da 5 milioni di euro. Sicuramente si dovrà salire col prezzo, ma se gli spagnoli non dovessero presentare una contromossa fino a giugno, probabilmente con qualche altro sforzo la Juve dovrebbe assicurarsi il primo colpo di mercato.
Quattro anni fa dovette vedersela con quel colosso che era Lennart Johansson, e vinse per pochi voti. Ieri invece Michel Platini ha avuto gioco facile perché ha dovuto sfidare se stesso. Potevano benissimo risparmiarsi l’incontro i delegati Uefa riuniti a Parigi per le elezioni del presidente della federazione, dato che Michel Platini era l’unico candidato, ma nonostante questo il voto è stato definito “un’acclamazione”.
La forma lascia un po’ perplessi, ma la scelta era piuttosto scontata, visto che con il progetto del Fair Play Finanziario che le Roi stava portando avanti già da qualche anno, non avrebbe avuto senso cambiare il vertice della massima autorità calcistica europea.
Si vociferava da giorni di una presunta relazione tra la stella del Milan Alexandre Pato e la figlia del suo presidente Barbara Berlusconi, in una vicenda che ricorda un po’
Sicuramente non è un grande momento per Mario Balotelli . Come tutti tifosi e gli appassionati di calcio sanno si è fatto espellere nel primo tempo della sfida di ritorno di Europa Leaguetra Manchester City e Dinamo Kiev con uno stupido fallo stile karateka. il Insomma, come dice il suo procuratore Mino Raiola:
è un momento in cui gli gira un pò storto tutto, bisogna avere pazienza.
L’espulsione, per il codice etico introdotto dal CT, gli è anche costata l’ultima convocazione della nazionale di Cesare Prandelli. Forse per rincuorarlo o forse per infilare ancor di più il coltello nella piaga, Le Iene – la trasmissione di Italia 1 – ha deciso di dedicargli uno dei suoi servizi nella puntata che andrà in onda oggi.
Recupero della ventinovesima giornata di serie B.
Stadio Del Duca, Ascoli: Ascoli-Vicenza 2-1
Rete: 10′ pt Martinelli (V), 42′ st e 45′ st Mendicino (A)
A volte decidi una stagione in un istante. Nel caso specifico, 90’ di sudore e sofferenza per portare a casa un risultato fondamentale per il proseguo della cadetteria. Non è una finale né l’ultima spiaggia ma, nonostante ciò, il recupero di B che pone Ascoli e Vicenza una di fronte all’altra ha le fattezze di un crocevia in grado di dare più di una risposta. I marchigiani sapranno quanto diventa difficile lottare per una salvezza da contendere con unghie e denti; i veneti possono saggiare il terreno per valutare se le ambizioni di un qualcosa in più rispetto alla difesa tranquilla della cadetteria (si può dire play off?) abbiano effettivamente motivo di esistere.
Alla vigilia del match i biancorossi occupavano la sesta posizione con 45 punti, penultimi i bianconeri in condivisione della scomoda posizione con il Frosinone (32 lunghezze in graduatoria). Gli uomini di Castori hanno nel collettivo una valida arma su cui puntare, tra gli ospiti tocca invece a bomber Abbruscato caricare sul groppone compagni e tifosi e lasciare che continuino a sognare regalando prodezze in successione. Qualche dato statistico: negli ultimi sei scontri diretti in casa marchigiana, i locali si sono imposti per quattro volte a fronte di un pareggio e una vittoria ospite.
Sognava di vincere e convincere con la casacca bianconera e invece si è ritrovato a dover recitare il ruolo dell’oggetto misterioso o anche del capro espiatorio delle disgrazie della Juventus.
Si è ripreso le chiavi della porta della Nazionale, dopo mesi e mesi di assenza per l’operazione all’ernia del disco, ed ora è pronto a proporsi come figura leader della giovane Italia nel cammino che porta alle qualificazione per l’Europeo del 2012. E’ un Gigi Buffon in vena di chiacchiere quello che si presenta alla conferenza stampa di Coverciano, di fronte ad una folla di giornalisti pronti ad ascoltare le parole del numero uno della nazionale italiana. L’apertura è per mister Prandelli:
Questa Nazionale ha margini di miglioramento eccezionali: 7-8 elementi sono molto giovani e non hanno un’elevatissima esperienza a livello internazionale. Fino ad ora sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa Italia. La prima pietra su cui è nata questa squadra, ovvero l’acquisto più azzeccato è stato quello dell’allenatore. E’ l’ideale per valorizzare questo progetto. Sta a noi con le prestazioni meritarci la fiducia.
In campionato il Real Madrid segue le lepri del Barça a cinque punti di distanza, e finalmente in corsa per la Champions League dopo aver superato negli ottavi l’Olympique Lione. I Blancos stanno vivendo un momento complessivamente positivo.
La Casa Blanca lo deve principalmente ai suoi giocatori ma anche a José Mourinho. Lo Special One sembra aver trovato un buon equilibrio e le prestazioni dei suoi protetti ne risentono positivamente.
La serenità ritrovata dal Napoli e dai napoletani, oltre che da Cavani che è tornato a segnare con una doppietta domenica scorsa, potrebbe essere turbata dal Real Madrid, ed in particolare da Mourinho. Il tecnico portoghese ha sempre apprezzato le qualità dell’attaccante uruguayano, e sin dai tempi dell’Inter chiese a Zamparini di cederlo.
All’epoca non se ne fece nulla, ma questa mossa portò all’allontanamento tra l’attaccante ed il patron rosanero, dato che Cavani dichiarò di voler essere il Rooney dell’Inter. Poi Mourinho andò al Real e Cavani prese la via per Napoli.
Forse non era proprio la partita giusta per trarre conclusioni contro la seconda in classifica e con un cambio di panchina avvenuto da pochi giorni, ma lo Schalke di Rangnick non sembra affatto convincere. Contro il Bayer Leverkusen arriva l’ennesima sconfitta, stavolta per 2-0, che certifica l’impossibilità per lo Schalke di approdare a qualche competizione europea per la prossima stagione (coppa di Germania permettendo), ma ciò che più preoccupa è che mentalmente i calciatori non ci sono. La dimostrazione è l’autogol spettacolare di uno degli uomini chiave del team, Metzelder, che con un gran colpo di testa segna nella sua stessa porta la rete che manda i suoi ancora più giù in classifica.
I rossoneri, dal canto loro, non si sforzano più di tanto per portare a casa la vittoria. Segnano a metà primo tempo con un gran tiro di Derdiyok e attendono che lo Schalke si faccia male da solo, recuperando due punti sul Borussia Dortmund fermato dal Mainz sull’1-1, ma soprattutto mantenendo inalterate le distanze sulle inseguitrici.
Fabio Cannavaro è uno degli orgogli di Napoli, ed i tifosi sognavano di vederlo in campo con la maglia azzurra. Probabilmente a breve lo rivedranno sulle rive del Golfo, ma
Mancano quasi due settimane al derby di Milano, ma sotto la Madunina il clima è già arroventato e le polemiche sono all’ordine del giorno. Tutta “colpa” del gol che ha permesso all’Inter di battere il Lecce nella gara di ieri. Una rete molto simile a quella annullata ad Ibrahimovic contro il Bari, che avrebbe consentito al Milan di giocare la stradicittadina con un vantaggio maggiore di quello attuale. Dalle parte di Via Turati sostengono che ad arbitri invertiti i rossoneri avrebbero avuto sei punti in più in classifica, ma Massimo Moratti spegna sul nascere ogni polemica e ribatte:
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