Serie A: le pagelle del campionato 2010/2011

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Con la finale di coppa Italia di ieri si chiude un’altra annata per il campionato italiano. Un campionato che finalmente non ha visto un’unica dominatrice incontrastata, ma che ha riservato molte sorprese ai tifosi di tutt’Italia. Andiamo a vedere gli alti e i bassi del torneo appena concluso.

Voto 10 a Sanchez, Di Natale e Cavani. Il trio delle meraviglie di quest’anno che ha sorpreso tutti i calciofili italiani. El Nino Maravilla è sicuramente il calciatore più talentuoso che abbiamo nel nostro Paese, e non è un caso che il Barcellona lo voglia ingaggiare per fargli fare il vice-Messi. Di Natale ha sorpreso tutti perché è capitato raramente che un calciatore vinca per due anni di fila il titolo di capocannoniere, specialmente a 34 anni e dopo essere stato ad un passo dal lasciare l’Udinese, mentre per Cavani il merito è quello di aver portato il Napoli ad una storica qualificazione in Champions dopo essere arrivato quasi in silenzio, e se non fosse che era stato spremuto per tutto il campionato giocando ogni partita per 90 minuti, forse avrebbe continuato a segnare anche nell’ultimo mese, quando il calo è stato inevitabile.

Fifa: anche Blatter coinvolto nelle tangenti

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L’inchiesta della Fifa non smette mai di stupire.

E’ in arrivo uno tsunami sul calcio mondiale

ha dichiarato Jack Warner, presidente della Concacaf, vicepresidente Fifa, e tra gli indagati responsabili delle mazzette per l’assegnazione del Mondiale al Qatar e alla Russia. Ma pare che la tecnica delle bustarelle fosse molto rodata in quanto pare ne fosse coinvolto anche il super-capo Blatter.

Si tratta per ora solo di indiscrezioni, ma secondo quanto riporta questa mattina il sito di Rai Sport, pare che sia stato lo stesso Blatter a versare una tangente da un milione di dollari proprio alla Confederazione americana di Warner, evidentemente per assicurarsi la rielezione.

Coppa Italia all’Inter, le immagini della festa

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I colori nerazzurri trionfano ancora e lo fanno per la terza volta nella stagione 2010-’11, apertasi con la conquista della Supercoppa Italiana e conclusasi con la vittoria in Coppa Italia. E’ un’Inter che non somiglia affatto a quella che lo scorso anno spaventava tutti in Italia ed al di fuori dei confini nazionali, ma è comunque un’Inter che ha dimostrato di non aver esaurito la fame di vittorie e di essere pronta ad aprire un nuovo ciclo sotto la guida di mister Leonardo. Ed è proprio il tecnico nerazzurro il più felice al termine della gara vinta per 3-1 contro il Palermo:

E’ una soddisfazione enorme. E’ stata un’annata diversa, per me, per l’Inter, con tanti cambiamenti e tanti sacrifici. Poter chiudere con una partita al termine della quale Materazzi e Zanetti sollevano una coppa è una cosa molto bella.

Inter – Palermo 3-1: fotogallery

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Si spengono le luci sull’ultimo atto della stagione calcistica italiana, che si conclude così come era cominciata: vittoria dell’Inter nella Supercoppa Italiana la scorsa estate, vittoria dell’Inter questa sera di fronte al Palermo. I nerazzurri completano così il triplete, meno ricco rispetto a quello della scorsa stagione, ma comunque prestigioso, mentre i rosanero non riescono nell’impresa di mettere in bacheca il primo trofeo della propri storia.

Le lacrime di Delio Rossi a margine della premiazione la dicono lunga sulla voglia che aveva il suo Palermo di regalare una gioia ai 35mila arrivati dalla Sicilia a riempire lo Stadio Olimpico. L’altra faccia della medaglia è la gioia stampata sul volto di Leonardo, che vince il suo primo titolo da allenatore dell’Inter e spera di poter aprire un ciclo vincente.

Finale Coppa Italia: Inter – Palermo 3-1

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Finale della Coppa Italia Tim Cup edizione 2010/2011
Stadio Olimpico, Roma:
Inter-Palermo 3-1
Reti: 26′ pt e 31′ st Eto’o (I), 43′ st Munoz (P), 48′ st Milito (I)

Formazioni di partenza
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Nagatomo, Lucio, Ranocchia, Chivu; Zanetti, Stankovic, Thiago Motta; Sneijder; Eto’o, Pazzini. All. Leonardo
Palermo (4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Munoz, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Acquah, Nocerino, Ilicic, Pastore, Hernandez. All. Delio Rossi

Vincitore della coppa Italia Tim Cup edizione 2010/2011: INTER

Inter – Palermo 3-1

L’autostrada A3, nel tratto in cui si protende da Salerno a Reggio Calabria, è stato negli ultimi giorni teatro di un esodo in massa. Quello dei tifosi del Palermo che, nella gioia di poter disputare una finale prestigiosa contro un avversario di tutto rispetto, hanno deciso di raggiungere Roma. I più in auto, una discreta parte, con ogni altro mezzo. A conti fatti, nello stadio Olimpico vi erano ampie porzioni colorate di rosanero: 35 mila spettatori giunti dalla Sicilia hanno colorato e garantito uno spettacolo canoro da mettere i brividi. Sul versante opposto, certamente per il pubblico di fede interista viaggiare a seguito della squadra “all over the world” è ormai esperienza frequente e abituale.

Numerosi anche i tifosi dell’Inter a cui non resta che sperare – quest’anno è andata così – che la coppa Italia chiuda una stagione iniziata alla grande – con la conquista del Mondiale per Club – e finita in sordina. Eppure, per lasciare intuire quale differenza di aspettativa vi sia stato rispetto al pubblico dell’una o dell’altra fazione, citiamo un dato su tutti: a Palermo, una serie di maxischermi hanno convogliato nelle principali piazze le poche migliaia di appassionati rimasti in città. Due sono stati montati in piazza Politeama, un altro a Villa Filippina, uno a piazza San Lorenzo. A Milano, invece, maxischermi non ve n’è: li si monta solo in occasione della finale di Champions League.

Serie B 42a giornata: Torino, addio play off; il Padova sbanca l’Olimpico. Play out: AlbinoLeffe-Piacenza

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Albinoleffe-Siena 1-0: 39′ st Grossi (A)
Ascoli-Triestina 3-0: 23′ pt e 4′ st Feczesin (A), 36′ pt Moretti (A)
Cittadella-Pescara 3-2: 24′ pt rig. e 29′ pt Piovaccari (C), 26′ Giacomini (P), 34′ pt Di Roberto (C), 47′ st Verratti (P)
Grosseto-Atalanta 1-1: 44′ pt Tiribocchi (A), 38 st Caridi (G)
Sassuolo-Reggina 3-2: 20′ pt Montiel (R), 38′ pt Consolini (S), 46′ pt e 20′ st Martinetti (S), 36′ st Viola (R)
Torino-Padova 0-2: 43′ pt Cuffa (P), 35′ st Di Paula (P)
Varese-Piacenza 1-0: 47′ st Nadarevic (P) 
Livorno-Frosinone 2-1: 15′ st rig. Danilevicius (L), 25′ st Celerino (L), 41′ st Tacchio (F)
Novara-Modena 2-3: 3′ pt e 30′ st Mazzarani (M), 31′ pt Pinardi (N), 28′ st Coubronne (N),  38′ st Greco (M)
Portogruaro-Crotone 2-2: 11′ pt Gerardi (P), 16′ pt Matute (C),  16′ st Altinier (P), 20′ Cutolo (C)
Vicenza-Empoli 1-1: 29′ pt Abbruscato (V), 45′ pt Brugman (E)

Coppa Italia, Inter e Palermo a caccia del titolo

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Ancora qualche ora di attesa prima che vado in scena l’ultimo atto stagionale del calcio nostrano, con l’attesissima finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo. Gli occhi sono ancora puntati sulle magie di Messi, sul Barcellona campione d’Europa e su Abidal che solleva la Champions League, e sarà dura scendere sulla terra ed accontentarsi del calcio “umano” che ci verrà proposto (con tutto il rispetto per le pretendenti al titolo).

Ma Inter-Palermo è comunque una gara da seguire dal primo all’ultimo minuto e piena di spunti interessanti per l’una e per l’altra compagine. Il Palermo torna a giocarsi una finale dopo 32 anni e spera di mettere in bacheca il primo trofeo della sua storia, al termine di una stagione travagliata. L’Inter di coppe nazionali ne ha già sei in bacheca ed è alla sua sesta finalissima in sette anni, ma vuole conquistare il suo terzo trofeo stagionale (dopo Supercoppa Italiana e Mondiale per Club) e regalare a Leonardo la prima coppa da allenatore nerazzurro.

Milan: la mezz’ala potrebbe essere Schweinsteiger

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Il calciomercato del Milan ancora non è decollato visto che finora si è parlato solo di rinnovi e prestiti, ma qualcosa si comincia a muovere. Purtroppo per i tifosi rossoneri però, si tratta solo di depennamenti, cioè di calciatori finiti sulla lista di Galliani ma che, uno dopo l’altro, vengono cancellati.

L’ultimo della lista è Marek Hamsik, il Napoli se lo tiene stretto, e la promessa elettorale di Berlusconi, che ha giurato che il Milan non lo ingaggerà, permette allo slovacco di disputare la Champions League con il suo Napoli. Difficile arrivare anche ad Asamoah, visto che Inler e Sanchez lasceranno sicuramente l’Udinese, la quale otterrà già i fondi sufficienti a costruire una nuova squadra buona per la Champions.

Juventus, rivoluzione a centrocampo: rischia uno tra Marchisio e Aquilani

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Dire che Marotta è scatenato in questi giorni è dire poco. Dopo essersi assicurato Pirlo e praticamente anche Pazienza (entrambi a parametro zero), è vicinissimo anche ad Inler dell’Udinese. Sicuramente un nuovo centrocampista arriverà, visto che c’è già pronta l’alternativa Lassana Diarra. E l’arrivo di tre centrocampisti centrali in una squadra il cui modulo ne prevede appena due, sicuramente ne spingerà fuori qualcun’altro.

Uno sicuramente sarà scelto tra Felipe Melo e Sissoko. I bianconeri preferirebbero cedere il maliano che più volte ha manifestato la sua insofferenza per la panchina, ma praticamente entrambi hanno il cartello “vendesi” attaccato al collo, ed il primo che riceve una buona offerta parte, mentre l’altro resta. Chi rimane in bilico è la coppia Marchisio-Aquilani.

Barcellona campione d’Europa, le immagini della festa

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Due Champions League in tre anni ed entrambe conquistate contro il Manchester United. Da Roma a Londra, dallo Stadio Olimpico a Wembley la musica non cambia ed è sempre il Barcellona a salire sul tetto d’Europa ed a dimostrare di essere la squadra da battere.

Pedro, Messi e Villa hanno messo scritto il proprio nome sulla conquista della coppa dalle grandi orecchie, ma quella di ieri sera è la vittoria di tutti, di una squadra che gioca sempre per vincere, che non arretra di un metro per difendere il vantaggio e che vive per regalare spettacolo ai propri tifosi. Ed i supporters blaugrana hanno di che essere soddisfatti, perché il Barça ammirato ieri sera è davvero la squadra da battere, la compagine più forte della scena internazionale, come ha ammesso il Manchester in coro alla termine della finale.