Ufficiale: Adrian Mutu al Cesena

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Se ne parla da settimane, ma l’ufficialità è arrivata solo nella giornata di oggi: Adrian Mutu è passato dalla Fiorentina al Cesena a titolo definitivo. A rendere nota la trattativa andata a buon fine è la stessa società viola con un comunicato:

Adrian Mutu è stato ceduto a titolo definitivo al Cesena Calcio. La Fiorentina ringrazia Adrian per le stagioni sportive trascorse insieme e gli augura i migliori successi per il prosieguo della sua carriera professionale.

Video: Lazovic colpito da un taser

Danko Lazovic è un attaccante serbo di ventotto anni che attualmente milita nello Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti.

Il fatto di cui scriviamo è avvenuto qualche giorno fa, in occasione di una vittoria dello Zenit per due a zero sul campo del Volga. Durante i festeggiamenti nel dopopartita con la tifoseria, il giocatore sarebbe stato colpito alla schiena da un poliziotto con un taser, un’arma che scarica sul soggetto colpito una forte scarica elettrica.

Video: Santos – Penarol 2-1. Highlights e rissa

Della vittoria della Copa Libertadores da parte del Santos, cinquant’anni dopo Pelé, vi avevamo già scritto stamattina. Ritorniamo a distanza di qualche ora sull’argomento per proporvi gli highlights del match, ma soprattutto per raccontarvi della rissa finale – che potete vedere nel video in testa al post.

Sembra che tutto sia scaturito dall’invasione di alcuni ultras verso la fine della partita. Alcune loro parole avrebbero dato il via alla risposta dei giocatori del Penarol, che avrebbero poi finito per determinare scontri che hanno coinvolto non solo i ventidue in campo, ma anche diversi panchinari e dirigenti delle due società.

Scandali nel calcio: arresti in Grecia e Israele

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Il marcio nel calcio si allarga verso Est, e tocca anche Grecia e Israele, anche se per motivi diversi. Tra ieri e oggi infatti sono scattate le manette per diversi personaggi di spicco di entrambe le Federazioni. In particolare lo scandalo in Grecia riguarda le scommesse ed assomiglia molto a quello che sta toccando l’Italia negli ultimi giorni, mentre in Israele c’è una sorta di replay di Calciopoli. Insomma, l’Italia ha fatto scuola e le altre nazioni la imitano.

Allo stato attuale la situazione peggiore sembra essere quella greca, con 10 persone arrestate e 70 indagate, tra cui anche un alto dirigente dell’Olympiakos, uno dei maggiori club della nazione. Secondo le prime notizie sulle indagini, pare che 41 partite, sin dal 2009 ed in particolare nella Serie B greca, fossero “aggiustate” dagli scommettitori, attraverso persone corrotte ai vertici di alcuni importanti club.

Roma: scatta il piano per Pastore e Viviano

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La nuova Roma comincia a prendere forma. Fatta ormai per Bojan, la cui ufficializzazione arriverà solo alla fine dell’Europeo Under 21, Sabatini è volato a Palermo per trattare con Zamparini per Pastore.

Il patron rosanero non vuol sentire parlare di offerte al di sotto dei 50 milioni di euro, ma visto che tutti i più grandi club europei che erano interessati all’argentino sono scappati di fronte a tali richieste, Sabatini è sicuro di convincerlo a scendere fino a 30-35 milioni. Soldi che, assicura, sono già presenti nelle casse giallorosse.

Lazio vicina a Cissè

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E’ scatenata la Lazio, intenzionata a ripetere, e perché no migliorare, la stagione appena conclusa, e far bene anche a livello internazionale. Dopo aver ingaggiato Klose, i biancocelesti hanno intenzione di completare un attacco già formidabile con Zarate, Kozak e Rocchi, ingaggiando anche Djibril Cissè.

Il francese di origini ivoriane gioca attualmente nel Panathinaikos dove è stella indiscussa, ma il club è costretto a cederlo a causa delle difficoltà economiche a cui tutta la Grecia sta andando incontro. Cissè, che non è più un ragazzino (ad agosto compirà 30 anni), era un astro nascente una decina di anni fa, quando in Francia segnava a raffica (70 gol in 128 partite con l’Auxerre), ma poi un infortunio occorso quando militava nel Liverpool ne ha un po’ frenato la carriera.

Copa Libertadores: il Santos di Neymar campione dopo quasi 50 anni

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L’ultima volta che il Santos ha vinto la Copa Libertadores (la Champions League del Sudamerica) aveva in campo un certo Pelè. Sono passati 48 anni prima di poterla rialzare al cielo, ma soprattutto c’è voluto così tanto per produrre in casa un altro campione che possa ripercorrere le orme del grande O’Rey: Neymar.

Sono tutti giustificati i 50 milioni che il Santos chiede al Real Madrid per lasciarlo andare, visto che è stato lui a trascinare i suoi in finale, e sempre lui a sbloccare la gara contro il Penarol. Una gara quasi a senso unico, con un primo tempo di studio ed una ripresa in cui il risultato si sblocca con un bel tiro del giovane brasiliano che difficilmente rimarrà al Santos anche nella prossima stagione.

25 anni fa la Mano de dios

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Era il 22 giugno del 1986, quando un piccolo uomo beffò gli avversari, facendo sobbalzare i tifosi per ben due volte nel giro di pochi minuti. Siamo ai quarti di finale dei Mondiali messicani, Stadio Azteca della capitale, e va in scena Inghilterra-Argentina, sfida che va al di là dell’evento sportivo, per via della guerra delle isole Falkland di qualche anno prima.

Corre il minuto numero 51 ed il tabellone luminoso segna ancora lo 0-0, ma la vendetta dell’albiceleste sta per maturare. Un passaggio all’indietro di Steve Hodge si trasforma in un’occasione imperdibile per Diego Armando Maradona, che sull’uscita di Shilton salta in alto, colpisce la palla con la mano ed infila il gol del vantaggio per l’Argentina. Pentito del gesto? Macché! Il numero 10 si vanterà fin troppo della sua furbata, dichiarando che si era trattato di un aiuto divino, della Mano de Dios, che aveva sistemato le cose.

La Liga rischia il collasso

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Siamo abituati a pensare che il nostro calcio stia attraversando una grossa crisi: i litigi tra i club per la ripartizione dei diritti tv, il nuovo contratto tra calciatori e Lega che non viene firmato, il nuovo calcioscommesse, i debiti.

Tutto vero, ma anche gli altri campionati non se la passano bene. Persino la Liga, che negli ultimi anni viene vista come un modello per i successi targati Barcellona, e le sue stelle – in primis il duo Cristiano Ronaldo e Lionel Messi – se la passa male.

Il nuovo nome dello stadio della Juventus

Sono alle ultime battute i lavori per terminare i lavori nello stadio Delle Alpi: sul campo da gioco manca solo la zollatura – che dovrebbe avvenire nel mese di luglio, ovviamente -, sono stati montati tutti i seggiolini del primo livello delle gradinate e si sta già operando sul secondo livello.

Quasi terminata anche la fase di arredamento degli spogliatoi, dell’area media e della Tribuna 100 – la tribuna vip. Si sta procedendo anche alla posa delle stelle con i nomi dei cinquanta campioni e dei tifosi che le hanno comprate.