Real Madrid, primo obiettivo di mercato: vendere Kakà

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Altro che conferma, Mourinho torna “al vecchio”, e cioè mette la valigia in mano a Kakà. I troppi infortuni del brasiliano hanno portato il Real Madrid ad una decisione: non vale la pena pagare un calciatore 13 milioni all’anno per fargli disputare 10 partite, così meglio cederlo. Ma a chi?

Ad annunciare la cessione è Marca, il quotidiano che forse più di tutti è vicino al Real Madrid, il che vale un po’ come un timbro ufficiale. Ma la destinazione del brasiliano resta un mistero persino per le talpe in casa blanca. Il presidente Perez, dopo averlo pagato 67 milioni di euro, di certo non vuol perdere troppi soldi dal suo investimento, e così pare interessato a trattare da un prezzo di partenza di 30 milioni.

Comproprietà serie A, alle buste è finita così

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Alle undici sono state aperte le buste depositate dai club cui apparteneva una metà dei calciatori su cui non era stato trovato accordo di acquisto o cessione. La prima fase del calciomercato estivo, quindi, si chiude con i verdetti sanciti dalle offerte formulate dai club per riscattare il cartellino dei giocatori contesi.

Come anticipato in mattinata, ha fatto notizia l’errore tecnico del Bologna che, avendo sbagliato nell’indicazione del prezzo per il riscatto del portiere Emiliano Viviano (conteso con l’Inter), ha di fatto lasciato che un pezzo pregiato del mercato estivo si accasasse a Milano per la modica cifra di quattro milioni di euro. Svista grossolana da parte della dirigenza felsinea che, se è vero come si va ripetendo da tempo aveva promesso l’estremo alla Roma, rischia indirettamente di compromettere anche i piani della società capitolina. Tra gli altri casi risolti alle buste, meritano una citazione il passaggio a titolo definitivo di Gaetano D’Agostino dalla Fiorentina all’Udinese; quello di Albin Ekdal dal Bologna alla Juventus; quello di Daniele Mannini dalla Sampdoria al Napoli.

Palermo, ecco Sogliano: “Pastore se ne va”. Munari per Mantovani?

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Dalla promozione in serie A sfiorata con il Varese all’impresa di reggere l’urto di un patron straripante come Maurizio Zamparini. Sean Sogliano, nuovo direttore sportivo del Palermo, si è presentato alla piazza rosanero nella maniera in cui il giugno inoltrato richiede. attenzione particolare al mercato in entrata e in uscita e definizione delle nuove strategie tecniche del club siciliano. Indivisuato il sostituto di Delio Rossi sulla panchina – affidata all’ex Chievo, Stefano Pioli – il compito del Ds è a questo punto volto alla individuazioone delle pedine con cui la formazione palermitana si appresta ad affrontare la prossima stagione agonistica.

Le attenzioni maggiori sono ovviamente rivolte alla situazione di Javier Pastore, pezzo da novanta che il Palermo ha da tempo messo in vendita e per il quale ci si attende una offerta che superi i 30 milioni di euro. Sistemato altrove il centrocampista argentino, sarà poi possibile pensare alla maniera in cui capitalizzare il tesoro in entrata. Il giovanissimo sudamericano interessa a mezza Europa e a più di un club italiano anche se pare che ancora nessuno abbia formalmente presentato a Zamparini un’offerta.

Comproprietà: Viviano all’Inter per un errore tecnico

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Oggi alle 11 si sono aperte le buste per decidere sulle comproprietà su cui non si era trovato un accordo fino a ieri. Tra le più spinose c’era sicuramente quella di Viviano, e non ha deluso le attese, visto che ha comportato un colpo di scena da comiche. Il cartellino, a metà tra Bologna e Inter, sarebbe dovuto essere riscattato dai felsinei, visto che l’Inter non aveva bisogno di un portiere ed invece aveva bisogno di liquidità.

Ma in mattinata, per errore, il dirigente bolognese che doveva compilare il modulo ufficiale ha sbagliato ad inserire la cifra, scrivendo la metà di quanto la società aveva intenzione di pagare. Conclusione: Viviano finisce all’Inter, in cui però difficilmente giocherà nella prossima stagione.

Ronaldinho, troppa movida? E i tifosi lo denunciano

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo essersene andato da Milano perché troppo distratto dalla movida meneghina, Ronaldinho era tornato a casa per puntare al Mondiale del 2014. Ma difficilmente lo vedremo giocare ancora con la maglia verdeoro perché lì, anziché impegnarsi sul campo, ha preferito scatenarsi in discoteca.

Le prestazioni con il pallone tra i piedi, anche se ti chiami Ronaldinho ed hai vinto un Pallone d’Oro, calano se non sei al top della forma, e così, come capitato per Adriano e Ronaldo, anche lui ormai viene accolto dai tifosi soltanto con fischi su fischi. Per questo motivo la società del Flamengo ha deciso di passare al contrattacco.

Comproprietà: per i big si va alle buste

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E’ appena scaduto il termine ultimo per definire le comproprietà che riguardano il calcio italiano, e non sono mancati i colpi di scena. Tutti gli occhi erano puntati sulla vicenda Viviano, conteso tra Bologna e Inter, su cui si vociferava un riscatto dei nerazzurri per girarlo al Genoa in prestito per un anno. A meno di due ore dalla chiusura delle trattative però, Preziosi ha fatto sapere di non volere più il portiere azzurro per puntare ancora su Eduardo, e dunque questa mossa può aver fatto saltare una trattativa che sembrava scontata in favore dell’Inter. Di conseguenza si è deciso di non decidere ed i due club andranno alle buste.

I due club si sono però accordati per il rinnovo della comproprietà di Krhin, mentre i felsinei ottengono la metà di Morleo del Crotone, ma non quella di Ekdal della Juve per cui si andrà alle buste. Sono circolati pochi soldi e spesso le comproprietà si sono risolte con altre comproprietà, rinnovi o prestiti. Una delle poche risoluzioni onerose è stata a sorpresa quella per Barreto, pagato 3 milioni di euro dall’Udinese al Bari, con l’inserimento nella trattativa di Forestieri. Nulla da fare invece per l’altro pezzo pregiato sul mercato, Palladino, per cui Juventus e Parma non hanno trovato un accordo e, di conseguenza, anche qui si andrà alle buste.

Inter: è fatta per Gasperini, ecco cosa cambia sul mercato

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Anche se per l’ufficialità bisognerà aspettare, ormai è certo che sarà Gasperini il nuovo allenatore dell’Inter. Secondo alcune indiscrezioni pare che Moratti, ricevuto il no definitivo di Mihajlovic, abbia telefonato all’ex tecnico del Genoa per annunciargli la sua decisione. Cambia un po’ la strategia sul mercato dell’Inter visto che si passerà da 4-5-1 di Mourinho al 3-4-3 di Gasperini, dopo una breve transizione sul 4-4-2 di Leonardo.

Cambiano così i calciatori da acquistare, visto che bisogna agire specialmente sulle fasce. In cima alla lista di Branca compare così il nome di Criscito, il quale era stato ad un passo dal Napoli, ma che con l’inserimento dell’Inter non ha dubbi su chi scegliere. L’alternativa è Balzaretti, su cui sono state chieste informazioni al Palermo insieme a Cassani, il quale diventerebbe l’obiettivo numero uno in caso di partenza di Maicon. Nagatomo viene tenuto invece come jolly su una o l’altra fascia.

Juventus: Di Maria, Tasci e le nuove strategie per il mercato

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Non si sa se Marotta stia girando a vuoto o si tratti soltanto di voci di corridoio infondate, ma fatto sta che la Juventus, essendo l’unico club di A ad avere un bel gruzzoletto da spendere sul mercato, stia dando la caccia a decine di calciatori diversi, forse anche troppi.

Bisogna premettere che non ci sono a disposizione 120 milioni di euro per il mercato, ma il fondo messo a disposizione dalla famiglia Agnelli serve per lo più a coprire le perdite, tanto che allo stato attuale non ci dovrebbero essere più di una quarantina di milioni a disposizione di Marotta, escludendo eventuali cessioni.

Serie A: le date della stagione 2011/2012

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A meno di slittamenti (molto remoti) dovuti alla definizione dei club che parteciperanno alla Serie A, in relazione alla vicenda dello scandalo-scommesse, ieri la Lega di A ha ufficializzato il calendario della stagione 2011/2012. Una stagione che, con gli Europei che cominceranno l’8 giugno, dovrà necessariamente terminare con un certo anticipo rispetto a quella appena trascorsa.

Eppure, per evitare il caldo, si è raggiunto l’accordo per non anticipare troppo l’inizio del campionato, e perciò si è deciso di portare a 5 i turni infrasettimanali, in modo da disputare l’ultima giornata il 13 maggio, per intenderci 9 giorni prima del campionato appena terminato.

Napoli: il De Laurentiis furioso scarica Criscito

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Con l’Inter non si può competere. Si può riassumere con queste poche parole il De Laurentiis pensiero, in merito alla trattativa per Criscito, e non solo. Il napoletano, che sembrava vicinissimo a tornare a casa, ha ricevuto prima un’offerta dallo Zenit Sanpietroburgo, poi dall’Inter (legata all’eventuale assunzione di Gasperini), e successivamente ha ricevuto anche un timido interessamento del Paris St. Germain. Per questo una trattativa che sembrava in dirittura d’arrivo sembra essere quasi definitivamente saltata:

Non mi sono mai illuso su Criscito, piaceva e piace molto, ma sono sempre stato scettico. Se lui ha in mente l’Inter o il Psg, non c’è partita. È un problema cafone e volgare. A me Crisci­to è sempre piaciuto e mi ero fatto pure la bocca. Ma in lui non ho mai creduto: comincio a pensare che i napoletani, una volta andati via, non vo­gliano più tornare.