Calciopoli 2006, la Fiorentina alza la voce

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Pensavate forse che la vicenda di Calciopoli 2006 riguardi solo Juventus ed Inter? Ebbene no, a distanza di cinque anni c’è chi non è interessato all’assegnazione dello scudetto della discordia e vuole ancora far valere le proprie ragioni. Parliamo della Fiorentina che nell’anno dell’Italia campione del mondo arrivò quarta in campionato, accumulando la bellezza di 74 punti, per poi vedersi penalizzata di 30 lunghezze e ritrovarsi nona e dunque fuori dall’Europa. I viola non ci stanno ed alzano la voce, alla luce delle intercettazioni arrivate nel tribunale di Napoli, dove si dimostrò che molte altre squadre avevano l’abitudine di contattare la classe arbitrale:

Bisogna far chiarezza su quanto accaduto nell’estate del 2006 anche alla luce delle novità emerse dal processo di Napoli e dal supplemento di indagine svolto dal procuratore federale dottor Palazzi. È necessario che venga spiegato a tutti perché migliaia di telefonate, utili nel loro insieme a precisare il quadro della situazione, siano state accantonate dagli inquirenti, in particolare dal colonnello Auricchio titolare dell’indagine.

Obiettivi di calciomercato: Joel Campbell

Un nome come quello di Joel Campbell non dice nulla alla maggior parte dei tifosi, mentre sta diventando abbastanza conosciuto tra gli addetti ai lavori, anche per le belle prestazioni di questo giovane attaccante in Coppa America – corredate pure da una rete.

Come dice il suo agente italiano, probabilmente se fosse brasiliano la sua valutazione sarebbe già pari ad una ventina di milioni di euro. Si tratta di un attaccante mancino di diciannove anni che fa della velocità il suo punto di forza.

Partite storiche: Italia – Francia, finale Coppa del Mondo Germania 2006

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Sembra ieri ma sono passati già cinque anni. Dove eravate voi quando abbiamo vinto la quarta Coppa del Mondo? Con chi? Come avete festeggiato? I Mondiali 2006 sono un caso classico di resurrezione all’italiana.

Nel pieno di uno degli scandali peggiori della storia del calcio, una squadra operaia che ha fatto della difesa il suo credo, riesce a vincere un mondiale grazie alla furbata del suo bad boy Marco Materazzi che provoca l’espulsione di Zinedine Zidane, indubbiamento il faro degli avversari, e al rigore decisivo dell’operaio Fabio Grosso, che già aveva sparigliato le carte contro l’Australia e in semifinale contro la Germania.

Roma, quasi fatta per Kameni

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La Roma è alla ricerca di un portiere da diverso tempo e come spesso succede nel mercato estivo, le cose cambiano in fretta. Qualche giorno fa sembrava tutto fatto per il passaggio di Stekelenburg dall’Ajax alla squadra della capitale, ma oggi lo scenario è mutato e sembra sia quasi fatta per un altro portiere:  Kameni. Il numero uno camerunense in forza all’ Espanyol ha superato i suoi colleghi Sirigu e Storari e con ogni probabilità vestirà la maglia della Roma la prossima stagione. Il costo del suo cartellino si aggira intorno a 1,6 milioni di euro, mentre il giocatore percepirà  1,2 milioni a stagione.

Secondo Walter Sabatini la  scelta di puntare su Kameni e non su Stekelenburg è legata alle caratteristiche tecniche del giocatore, più che a una valutazione economica. Ma evidentemente la società non voleva spendere gli 8 milioni richiesti dall’Ajax per il suo portiere, preferendo virare sul giocatore dell’ Espanyol e risparmiare alcuni milioni di euro che possono esser investiti in altri reparti.

Milan combattuto tra Pastore e Montolivo

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La rosa del Milan, presentata ieri in pompa magna, è ormai completa al 99%. Manca soltanto il famoso mister X, la mezz’ala sinistra che da oltre un mese Galliani dice di cercare, ed ora eccola qua, ha due nomi e forse tre, bisognerà vedere con chi si riuscirà a chiudere prima: Montolivo, Pastore, e forse anche Ganso.

Il problema numero uno del Milan attualmente è la sentenza di Milano sulla vicenda del rimborso alla Cir che costringerà Berlusconi a pagare una multa da 560 milioni di euro. Una cifra che sicuramente toglierà alla squadra i fondi per mettere a segno il colpo di mercato. Ma ancora non è detta l’ultima parola.

Zeman come Moggi: “revocate lo scudetto all’Inter”

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Clamoroso! Per una volta Zeman e Moggi sono d’accordo su qualcosa, la revoca dello scudetto all’Inter. E se due personaggi così diversi e così opposti nel vedere il calcio convergono su una posizione, significa che c’è davvero qualcosa di grave sul conto dell’Inter.

Credo che sia giusto revocare lo scudetto 2006 all’Inter. Questo è un mio parere, ma le intercettazioni dimostrano che qualcosa è successo

ha dichiarato il neo tecnico del Pescara che ha confermato quanto di buono si diceva sul personaggio di Facchetti, anche se le leggerezze commesse in occasione delle intercettazioni non si possono perdonare.

Sanchez-Barcellona è fatta sulla base di 43 milioni

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Una cosa è certa: la prossima stagione Alexis Sanchez giocherà con la maglia del Barcellona. Secondo quanto riporta As questa mattina, la trattativa tra la squadra blaugrana e l’Udinese è definitivamente andata in porto, anche se per le firme finali bisognerà attendere la fine della Coppa America.

Non è invece certo quanto l’Udinese incasserà, in quanto quasi la metà del totale su cui le due società si sono accordate arriverà dai bonus. In particolare, dice As, 27 milioni di euro saranno versati subito, mentre gli altri 16 sono legati ai risultati. In pratica il Barcellona ha aumentato il rischio di non incassare i soldi da parte dell’Udinese, ma tale rischio è compensato dal fatto che i contanti, se tutto andasse bene, sarebbero di più.

Coppa America 2011: Cile e Uruguay vincono, ma passa anche il Perù

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E’ stata una giornata trionfale quella di ieri sera nella Coppa America, visto che tutte le squadre in campo possono dirsi soddisfatte del risultato. Cile e Uruguay passano il turno rispettivamente come prima e seconda, mentre il Perù, forte dei 4 punti accumulati nelle prime due giornate, passa come miglior terza, mettendo nei guai il Brasile che ora è costretto a vincere per passare il turno.

La nazionale di Sanchez, a cui questa volta viene risparmiata metà partita visto che ormai la qualificazione era in tasca, passa come prima meritatamente, anche se deve ringraziare una sfortunata autorete di Carrillo che al 92′ insacca nella propria porta se ha vinto la partita. Il Cile infatti è decisamente più forte e meriterebbe di passare in vantaggio. Alla fine della gara il pareggio non avrebbe scontentato nessuno, ma una deviazione involontaria del difensore peruviano manda la Roja a 7 punti, lasciando la propria nazionale a 4.

Video: il calcioscommesse turco

Il Fenerbahçe Spor Kulübü è una società polisportiva turca di Istanbul. Insieme a Beşiktaş e Galatasaray è una delle squadre più antiche e blasonate della Turchia – ha vinto diciotto scudetti.

La squadra turca – che ricordiamolo ha vinto l’ultimo campionato – è finita al centro dello scandalo calcioscommesse, tanto che il suo presidente, Aziz Yldirim, è stato arrestato con l’accusa di aver addomesticato il risultato di diverse partite.

Video: un “fallo” molto particolare

Qualche giorno fa, in una partita di Coppa America, si sono scontrati sul campo da gioco il Messico ed il Cile – è finita con la vittoria in rimonta di questi ultimi. Oggi ritorniamo sull’argomento per mostrarvi un episodio molto particolare che si è verificato durante la gara.

Giovani Dos Santos è un giovane attaccante messicano difficile da fermare. Ne sanno qualcosa quelli del Cile, che per riuscirlo a non farlo scappar via sono ricorsi alle maniere forti.

Mourinho, prima conferenza stampa infuocata

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Mourinho è tornato. E come sempre l’ha fatto a modo suo, con una conferenza stampa ricca di contenuti, dalla vicenda riguardante la fascia di capitano del Real Madrid, al mercato, alle prospettive della squadra e all’arrivo nella dirigenza di un grande calciatore come Zinedine Zidane. Le parole dello Special One arrivano da da Beverly Hills, dove la squadra è arrivata in vista della tournè americana che la terrà occupata per le prossime due settimane. E’ interessante notare che oltre ai giocatori impegnati in Coppa America, non sono stati convocati Lassana Diarra e Royston Drenthe, evidentemente in procinto di esser ceduti, magari proprio a qualche squadra del nostro campionato. L’allenatore di Setubal ha iniziato la conferenza stampa parlando del caso che i media spagnoli hanno sollevato sulle sorti della fascia di capitano di Iker Casillas:

È uscita una storia molto stupida sul fatto che io e il Real Madrid volessimo togliergli la fascia. Capisco che bisogna vendere e che quando non c’è il calcio se si deve mentire si mente. Però se io non fossi tanto sicuro che gli vogliamo bene e che vogliamo che il capitano sia lui questa bugia poteva far male. Ogni volta che sarà titolare Iker sarà capitano.

Gli obiettivi di calciomercato: Paulinho

Solito nome interminabile da brasiliano: José Paulo Bezerra Maciel Júnior, per cui per non passare mezza telecronaca solo per pronunciare un nome, come avviene nel calcio carioca, è conosciuto come Paulinho.

Il calciatore è ancora giovanissimo, visto che è nato a San Paolo il 25 luglio 1988, ma ha già una lunga gavetta alle spalle. Dopo il suo esordio tra il mondo dei professionisti nella serie B brasiliana con il Clube Atlético Juventus (nella Serie B brasiliana), ha fatto tappa prima in Lituania nell’FC Vilnius, e poi in Polonia nel ŁKS Łódź – entrambe le squadre militano nelle serie B locali -, per poi ritornare a casa.