
Anticipo 13a giornata Serie B
Stadio Euganeo di Padova
Padova – Livorno 1-0
Rete: 18′ pt Cutolo (P)

Anticipo 13a giornata Serie B
Stadio Euganeo di Padova
Rete: 18′ pt Cutolo (P)
Ecco cosa vuole dire vivere in un paese retto da na teocrazia. Durante la partita Persepolis–Damash Gilan la squadra di casa segna una rete. I giocatori si abbracciano e finiscono

Non avevamo alcun dubbio che la commissione per il Pallone d’Oro non inserisse italiani nei 23 finalisti, ma già il fatto che Di Natale sia stato inserito nel pre-elenco dei 50 dà una certa soddisfazione. Ma anche se non ci sono italiani, almeno qualche giocatore che gioca in Italia c’è, sintomo che dopotutto anche se siamo rimasti indietro rispetto agli altri campionati, qualche campione è rimasto anche da noi. Si tratta di Sneijder e Forlan, anche se l’uruguayano ha fatto poco e niente nell’Inter, visto che è sempre infortunato.
Lo sfottò nel calcio ci può stare, ed anzi, aggiunge del sale ad un piatto già molto “saporito”. Ma bisogna stare attenti a non scadere nella volgarità. Ne sanno qualcosa

Le tre squadre italiane impegnate in Champions League arrivano a questa settimana cruciale con diversi stati d’animo. Il Milan è ormai ad un passo dalla qualificazione, basterebbe vincere contro il Bate Borisov per passare al turno successivo matematicamente, Napoli e Inter invece rischiano grosso, e soprattutto arrivano all’appuntamento in un momento non di forma.
La prima a scendere in campo è il Milan, che non può essere sereno, nonostante il buon momento in campionato, in quanto la testa è sicuramente nella camera d’ospedale di Milano che ospita Antonio Cassano. “Giocheremo per lui” ha dichiarato Allegri, e siamo sicuri che sarà così. Contro il Bate Borisov i rossoneri arrivano in un momento di forma straordinaria, ma anche con alcuni reparti molto limitati come l’attacco in cui sono disponibili solo Ibra e Robinho. In campo la formazione tipo, con ballottaggio Taiwo-Zambrotta e uno che dovrà rimanere fuori tra Seedorf, Nocerino e Aquilani.

Udinese da scudetto? Mai dire mai, vista la cavalcata vincente degli uomini di Guidolin fino a questo punto della stagione. E se si tiene in conto la “stranezza” del campionato in corso, con nessuna squadra capace di staccare le inseguitrici, ecco che i sogni dei bianconeri friulani hanno ragione di esistere. Il tecnico continua a mirare a quota 40, per conquistare quanto prima la salvezza, Di Natale a domanda specifica risponde “Non scherziamo”, mentre chi si sbilancia un po’ di più è Giampaolo Pozzo, patron dell’Udinese:
Non mi nascondo, sono consapevole che la squadra è forte. Abbiamo un grande allenatore, una grande organizzazione di gioco e di squadra. Vengono i risultati, i giocatori sono motivati. Abbiamo raccolto meno di quello che abbiamo fatto. Ieri col Palermo si potevano fare tanti gol che sono stati sprecati. Bisogna tener presente anche che abbiamo squadroni che non hanno espresso le loro potenzialità. Bisogna aspettare. Scudetto? Non siamo qui per rifiutarlo… Se arrivano punti e classifica siamo felici.

La vittoria interna contro il Genoa non ha calmato gli animi in quel di Firenze, dove una parte della tifoseria continua a prendere di mira Sinisa Mihajlovic. Nel corso della gara contro il Grifone, il tecnico serbo è stato spesso invitato a lasciare la panchina della Fiorentina, con cori che nella maggior parte dei casi superavano i limiti dell’educazione e della civiltà.
Che la curva canti “Salta la panchina, o Sinisa salta la panchina” ci può stare anche dopo una vittoria, ma quello che proprio non ci sta è l’insulto o il coro razzista verso l’allenatore. Di qui la presa di posizione della società, che nella giornata di oggi ha pubblicato una nota di condanna verso il comportamento di una parte del pubblico:
La Fiorentina esprime la più ferma e dura condanna contro i cori razzisti e gli insulti personali nei confronti dell’allenatore Sinisa Mihajlovic. Ogni forma di dissenso e anche di contestazione va ritenuta legittima finché non si travalicano i limiti della correttezza e della civiltà. La società non può accettare scadimenti nella volgarità gratuita, nella violenza verbale, addirittura nel razzismo, ed esprime perciò piena solidarietà e sostegno a Sinisa Mihajlovic, vittima di attacchi vergognosi e intollerabili.
Dopo il ricovero di Antonio Cassano avvenuto al rientro dalla vittoriosa trasferta di Roma, a seguito del malore avvenuto sabato sera, non sono stati emessi bollettini medici dal Policlinico di
Da anni il mondo del calcio si impegna attivamente nella lotta contro i tumori. Un’iniziativa ricorrente è quella del gol per la ricerca che unisce la Lega di serie A e B all’AIRC – ovvero all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Come l’anno scorso, testimonial dell’iniziativa saranno tre dei giocatori più amati dai tifosi come Alessandro Del Piero, Alexander Pato e Javier Zanetti – anche l’anno scorso erano protagonisti degli spot.
Sabato contro la Roma è avvenuto un fatto insolit. Durante la sostituzione tra Boateng e Emanuelson il primo è stato espulso appena uscito dal campo. Il Milan ha potuto finire
Era da tempo che lo aspettava, e non si è abbattuto per gli infortuni di inizio stagione e le panchine, inevitabili quando davanti ci sono Cissè e Klose. Ma alla fine per Tommaso Rocchi, entrato al posto di Cissè nella gara contro il Cagliari, è arrivato il gol numero 100 con la maglia della Lazio. Capitano dal 2006, quest’anno è stato spesso ai margini della rosa, con soltanto qualche apparizione in Europa League (e due gol che l’hanno portato a quota 99). Ieri sera nel posticipo è arrivato il suo sigillo e ora Rocchi può festeggiare:
È normale che Reja in questo momento punti su altri attaccanti. Io sto lì, aspetto, ovvio vorrei giocare di più, ma accetto le scelte. Adesso voglio pensare a godermi questo momento, ringrazio i tifosi che mi sono sempre stati vicino. Li sento dentro di me.
E su un possibile futuro da dirigente, come prospettato ieri dal presidente Lotito, Rocchi ringrazia, ma ribadisce di vole giocare ancora per molto tempo come calciatore:
Chiedo scusa in anticipo ai tifosi nerazzurri, ma ritorno un ultima volta al derby d’Italia di sabato, terminato con la vittoria della Juventus, per proporvi una sorta di duetto tra due telecronisti tifosi: Claudio Zuliani per i bianconeri e Christian Recalcati per i nerazzurri.
I due, si capisce dagli scambi commentavano la partita gomito a gomito, e così hanno approfittato dell’occasione per lanciarsi più di una frecciatina durante il match.

Tanti gli episodi che finiscono sotto la lente d’ingrandimento di questa decima giornata, alcuni dei quali avrebbero potuto cambiare alcuni risultati. L’episodio che più dispiace, da amanti del bel calcio, è l’annullamento del gol di Meggiorini in Lecce-Novara.
Se a velocità normale è difficilissimo individuare se l’attaccante è al di là a no dell’ultimo difensore, alla moviola si vede chiaramente che è in gioco, dunque la grande rovesciata doveva essere convalidata. Il Novara comunque avrebbe tutte le ragioni per protestare perché pochi minuti prima non le era stato concesso un rigore per un fallo di mano plateale di Tomovic. Giornata decisamente da dimenticare per Romeo.

Finalmente abbiamo assistito ad una giornata di campionato un po’ più esaltante, in cui le difese hanno mollato un po’ e gli attacchi hanno potuto sfogarsi dando spettacolo con ben 39 reti. Dal disastro dell’Inter al miracolo dell’Udinese, di spunti non ne mancano, dunque andiamo a dare i voti alla decima giornata di campionato.