Verso Euro 2008: Croazia

di Marco Mancini 1

Il ct croato Slevan Bilic è uno dei primi a diramare la convocazione di soli 23 calciatori per Euro 2008, dato che quasi tutti gli allenatori hanno deciso di convocare più scelte per il ballottaggio finale. L’Italia ne ha convocati 24, c’è chi ne ha convocati 26, la Francia addirittura 30. I croati invece, forti anche della convinzione di aver raggiunto un certo grado di forma, grazie anche al fatto di aver eliminato la più quotata Inghilterra, non temono pretattiche o infortuni, e partono sin da subito con i 23 ufficiali.

Il gruppo B, che li vedrà giocare contro i padroni di casa dell’Austria, la Germania e la Polonia, verrà affrontato ovviamente senza il loro calciatore più talentuoso, quell’Eduardo falciato da Taylor in Premier League, che con il suo ritmo brasiliano nel sangue avrebbe fatto la differenza in una squadra forse troppo fisica, ma poco agile.


Anche la Croazia, com’era facilmente prevedibile, dovrà attingere da un pò tutti i campionati europei, dato che il suo non è molto competitivo. Sono solo 3 i componenti provenienti dal campionato croato, mentre tutti gli altri vengono da Germania, Francia, Russia, ma anche Italia.
I tre portieri convocati sono quello storico, Pletikosa, dello Spartak Mosca; poi Runje e Galinovic.

In difesa ecco apparire il primo “italiano”, è Knezevic, che vorrà rifarsi dopo un’annata deludente con il suo Livorno, e soprattutto vorrà mettersi in mostra per non disputare, il prossimo anno, un campionato di serie B. Tra i convocati c’è una vecchia conoscenza del campionato italiano, Robert Kovac, ex juventino, convocato con suo fratello, Niko, nonostante a 36 anni non sia considerato più molto affidabile. La difesa croata sarà il vero punto di forza, dato che potrà vantare come centrale Josip Simunic, oggetto del desiderio del Milan da qualche anno. Milan che potrà vedere all’opera anche il suo difensore Simic, poco impiegato quest’anno, per testarlo e magari concedergli un pò più di spazio il prossimo anno. Concludono la lista Corluka e Vejic. Non convocato a sorpresa un altro ex juventino, Igor Tudor.

La media età dei centrocampisti è molto bassa. Si punta sui giovani, con un mix di esperienza, che verrà da Srna, in nazionale da 6 anni, e dal capitano Kovac, insieme a tanti buoni piedi come quelli di Kranjcar del Portsmouth. Gli altri centrocampisti convocati sono Pranjic (seguito da molti club europei), Modric, Leko, Rakitic, Vukojevic e Pokrivac.

L’attacco titolare sarà sicuramente Budan-Klasnic, due conoscenze non solo del calcio italiano, ma anche europeo, mentre si sentirà la mancanza di Dado Prso, il croato passato alla storia per aver segnato 4 gol in una gara di Champions League con il Monaco, che si è ritirato dopo un grave infortunio a soli 33 anni, quando giocava con i Glasgow Rangers. Altri veterani sono Ivica Olic e Mladen Petric, mentre la linea verde è continuata dalla giovane promessa Kalinic.

Nel complesso potremmo accreditare la Croazia come una buona squadra, con un attacco ottimo, una difesa solida, un centrocampo esperto. Il punto debole può essere il portiere, che sebbene veterano, non ha mai avuto molta esperienza al di fuori di piccole realtà come quella dell’Hajduk e dello Shaktar. La scommessa è un pò il centrocampo, in cui non credo che uno come Kovac potrà giocare tutta la competizione. Fatto sta che ha buone possibilità anche di arrivare prima nel girone, visto che la Germania ha un gioco molto simile e tecnicamente la differenza non è tantissima, mentre Polonia e Austria non mi sembrano all’altezza. E poi se 4 anni fa ha vinto la Grecia, anche per i croati la speranza sarà l’ultima a morire.

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