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Eduardo da Silva: infortunio choc, ma guardate quanti altri come lui

Si chiama Eduardo Da Silva, brasiliano di nome, croato per scelta sentimentale. Gioca nell’Arsenal di Arsene Wenger e come tutti i calciatori in odore di nazionale, altro non aspettava che di poter difendere i colori della bandiera nell’Europeo della prossima estate.

Purtroppo per lui, i suoi sogni (e non solo quelli) sono stati spezzati da un intervento di Martin Taylor, difensore del Birmingham, che lo costringerà a star fuori per il resto della stagione. Frattura scomposta della tibia e perdita di sensi per diversi minuti, tanto che si è reso necessario l’uso dell’ossigeno.

Inutile aggiungere commenti sulla rudezza dell’intervento, le foto parlano da sole, riportando alla mente episodi simili, verificatisi spesso sui campi di calcio negli anni passati.


Parlando di infortuni gravi, viene subito da pensare alla gamba sinistra di Maradona, spezzata da un intervento assassino di Goicoechea, che negli anni verrà ricordato quasi esclusivamente per quell’episodio. Certo Diego era un grande ed è giusto che la stampa abbia dato rilievo alla notizia, ma purtroppo non è l’unico ad aver ricevuto un trattamento simile. Guardate in cosa mi sono imbattuta, girando per il web alla ricerca di informazioni.

Questo è il corpo privo di sensi di Patrick Battiston, che ha avuto la sfortuna di cozzare contro il bacino del portiere tedesco Toni Schumacher, durante la semifinale di Coppa del Mondo del 1982. Le conseguenze per il francese? Una vertebra cerebrale danneggiata, la perdita della maggior parte dei denti ed il coma! Per la cronaca, non venne dato neppure il rigore, ed i compagni di Battiston cercavano di convincere l’arbitro a far entrare i medici, mentre il portiere insisteva per battere la rimessa dal fondo. No comment!

Nessuna colpa invece nell’episodio che vide protagonista David Busst, la cui gamba finì tra quella di due difensori del Manchester United. Per lo choc subito alla vista di quella scena Schmeichel, portiere dei Red Devils e alcuni suoi compagni furono costretti a ricorrere ad un supporto psicologico. ma è niente rispetto alle conseguenze subite da Busst: il rischio di amputazione, 26 interventi chirurgici e la fine della carriera.

Scarpini appesi al chiodo anche per il belga Luc Nilis nel 2000. Si giocava Ipswich-Aston Villa e l’attaccante andò a sbattere violentemente contro il portiere di casa Richard Wrigth: gamba spezzata in due e fine dei giochi.

Guardate poi questa sequenza di immagini: è piuttosto sfuocata ma rende perfettamente l’idea della dinamica “dell’incidente”. Si tratta del fallo di Roy Keane su Haland voluto, anzi premeditato dall’inglese, che quattro anni prima aveva subito la rottura dei legamenti per l’intervento scomposto dell’avversario. Et voilà, gamba alzata all’altezza del ginocchio e carriera stroncata. Vendetta, tremenda vendetta!

Questa invece è la gamba di Cissé, piegata a 90° a causa di un fallo da dietro di un difensore del Blackburn ed è l’ultima immagine che vi propongo (avete visto abbastanza, vero?), anche se si potrebbe stilare una lunghissima classifica di infortuni di questo tipo.

Non resta altro che augurare a Eduardo Da Silva un pronto ritorno sui campi di calcio. In fondo, rispetto ad altri calciatori, gli è andata pure bene!