
Si sa che con i se e con i ma non si fa la storia, ma ancora una volta, guarda caso, dopo il trauma di Calciopoli, nel dubbio viene favorita sempre l’Inter. Ha fatto molto scalpore, ma è rimasta soltanto sulla carta, la classifica virtuale dello scorso anno, stilata da Tuttosport, senza gli errori arbitrali. Se tutti gli arbitri si fossero comportati correttamente, o ci fosse stata la biscardiana moviola in campo, avremmo avuto la Roma vincitrice dello scudetto, la Juventus seconda e l’Inter soltanto terza, senza i 9 punti regalati dagli arbitri.
Visto il grande successo, Tuttosport ci ha riprovato, tentando di correggere gli errori arbitrali del girone d’andata del campionato e stilando una classifica più “corretta”. E indovinate un pò: la squadra più favorita dagli arbitri resta sempre l’Inter, con 4 punti regalati che la aiutano a reggere il primo posto.
Senza di quelli infatti i nerazzurri sarebbero solo secondi, dietro invece alla Juventus, a cui invece sono stati sottratti tre punti. La classifica reale dovrebbe essere Juventus 43 (+3), Inter 39 (-4), Milan 37 (=) e Fiorentina e Genoa a dividersi il quarto posto a 35, rispettivamente con +3 e +2 punti. Almeno sul Milan non si può dir nulla, dato che gli errori a favore e gli errori contro si sono bilanciati, così come la Roma (che però perderebbe una posizione in classifica), il Cagliari ed il Torino.
Nel girone d’andata gli arbitri hanno favorito di più non solo l’Inter, ma paradossalmente anche Lecce e Chievo, due squadre coinvolte nella zona retrocessione, le quali senza aiuti arbitrali si troverebbero al penultimo e all’ultimo posto. La squadra più svantaggiata di tutte invece è il Siena che ha 5 punti in meno di quelli che merita, seguita da Udinese (4), Juve, Fiorentina e Palermo con tre punti in meno.
Il maggior numero di errori, secondo il quotidiano sportivo, sta nella concessione di calci di rigore un pò troppo generosi nei due terzi dei casi. Il 28% proviene da gol in fuorigioco, annullati o meno, mentre il 6% è dovuto a reti seguite ad azioni irregolari, come dopo un fallo non rilevato dall’arbitro. Ci sono però due aspetti positivi: il primo è che non ci sono stati gol fantasma, nel senso che nell’incertezza se il pallone avesse passato la linea di porta completamente o no, qui l’arbitro ha sempre preso la decisione giusta; l’altro è che gli errori sono leggermente diminuiti. Le partite condizionate restano sempre tante (il 46%), ma sempre meno di quelle dello scorso anno (48%).