Totti, Trezeguet & Co.: i tiri più potenti nella storia del calcio

di Gioia Bò 1

Una terribile sventola ha abbattuto la Vecchia Signora nell’anticipo della venticinquesima giornata di campionato. Ad assestarla è stato il piede di Francesco Totti, capace di colpire la palla ad una velocità superiore ai 100 chilometri orari (113 km/h per la precisione. Una vera e propria sassata che ha riportato alla mente imprese simili, messe a segno da campioni di ogni epoca, a partire da Ronald Koeman nei primi anni novanta.

Un gol impresso ancora oggi nella mente dei tifosi della Sampdoria, visto che costò ai doriani la finale di Coppa dei Campione nella stagione 1991-’92. In quell’occasione il Barcellona di impose per 1-0, proprio grazie ad una punizione dell’olandese, che dal limite dell’area calciò una bomba da 188 km/h. Leggermente meno potente il gol di David Hirst qualche anno più tardi in una gara che vedeva il suo Sheffield Wednesday in scena sul campo dell’Arsenal. Grande soddisfazione per il giocatore ospite, che fu capace di infiammare il pubblico con una botta da 183 km/h.

Restando in Inghilterra, che dire della sventola di David Beckham in un Manchester United – Chelsea? Lo Spice Boy indovinò un siluro da 157 chilometri orari, facendo letteralmente impazzire il pubblico dei Red Devils. Lo stesso pubblico che fu costretto ad inchinarsi di fronte al gol di David Trezeguet, autore di un missile terra-aria che toccava i 154,5 km/h in un Monaco-Manchester United del ’98.

Non esiste una classifica ufficiale dei tiri più potenti della storia, ma se venisse stilata una lista, occorrerebbe inserire anche il bolide calciato da Roberto Carlos nella Confederation Cup del 97, quando il difensore carioca freddò Barthez con un tiro da 137 km/h, reso imprendibile da una curiosa traiettoria. Ma il tiro in assoluto più potente della storia del calcio sembra essere quello scoccato da Ronny, un brasiliano che qualche anno fa indossava la maglia dello Sporting Lisbona. La velocità? 211 km/h, un vero e proprio missile dal limite dell’area, come dimostra il video che segue.

[Photo Credits | Getty Images]

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