Inter, il dopo Eto’o si chiama Forlan

Finita la telenovela di Eto’o, l’Inter sembra avere già trovato il sostituto del camerunense. Diego Forlan dell’Atletico Madrid era da tempo nell’orbita di Branca, sia per la sua esperienza internazionale

Roma e Inter, addio Casemiro

Casemiro non verrà in Italia, almeno per quest’anno. Le trattative per il giovane centrocampista del San Paolo erano a buon punto sia per la Roma che per l’Inter, con i giallorossi che sembravano più vicini dopo una prima offerta al club di 15 milioni di euro.

I rappresentanti del San Paolo non avevano mai chiuso le trattative, ed anzi avevano deciso di discuterne con Sabatini, nell’attesa di far lievitare l’asta con l’inserimento dell’Inter, ma nella notte arriva la doccia gelata: Casemiro ha rinnovato con il suo club.

Le inglesi cercano i saldi in Italia

Dopo l’addio di Eto’o che, con una valutazione di 40 milioni è andato via per 25, si è sparsa la voce che in Italia ci sono i saldi, e così le big d’Inghilterra ora tentano di fare l’affare. Una di queste è l’Arsenal, un altro club che finora ha dovuto cedere agli sconti per Fabregas e Nasri, che ha messo gli occhi su Mauro Zarate.

Non che a Lotito dispiaccia. L’italo-argentino è ormai ai margini della rosa ed i problemi caratteriali si scontrano con quelli del suo presidente. Per questo è ufficialmente sul mercato al costo di 21 milioni di euro. Una valutazione importante, supportata dalle richieste di Newcastle e Spartak Mosca. Ma è l’Arsenal la destinazione più gradita, peccato che Wenger abbia offerto appena 11,5 milioni, quasi la metà.

Milan: inviata richiesta ufficiale al Liverpool per Aquilani

Milan e Aquilani sono sempre più vicini. Ormai non ci sono più dubbi che il famoso Mister X sia lui, e a confermarlo è proprio Galliani che ha fatto sapere di aver inviato il fax al Liverpool con l’offerta per il centrocampista. Il Milan vuole Aquilani in prestito con obbligo di riscatto fissato a 6 milioni di euro pagabili in tre anni, praticamente regalato.

Inoltre con il calciatore è stato già trovato l’accordo sull’opportunità di ridurre l’attuale ingaggio di 4,5 milioni che dovrebbero scendere fino a 3. Galliani ha anche ammesso che Aquilani sarà l’unico acquisto del calciomercato del Milan, ma non tutti ne sono sicuri.

Juventus, preso Giaccherini

Antonio Conte avrà il suo esterno sinistro. Certo, non avrà l’esperienza di Bastos e Vargas o il talento di Elia e Nani, ma ha dalla sua una buona tecnica, la freschezza dei suoi 26 anni, e soprattutto il costo del cartellino basso. Emanuele Giaccherini ed il Cesena hanno trovato l’accordo con la Juventus. Il ragazzo andrà a Torino in comproprietà, una scelta che sblocca molti risvolti di mercato.

Dal punto di vista del Cesena, il club evita di perdere il calciatore a parametro zero visto che il suo contratto scade a fine stagione. Con la comproprietà invece l’esterno ha accettato di rinnovarlo, ma con un ingaggio da grande squadra che fa capire che, al momento di decidere chi acquisterà l’altra metà del cartellino, saranno i bianconeri piemontesi a spuntarla.

Liberato il padre di Obi Mikel

Dalla Nigeria arrivano buone notizie per John Obi Mikel, giocatore del Chelsea, che da qualche giorno non aveva più notizie del papà, rapito in prossimità del Ferragosto nel suo Paese

Roma: Borriello sul mercato, Osvaldo quasi preso

Per un attaccante che arriva ce n’è un altro che se ne va. Pablo Osvaldo, ex attaccante della Fiorentina e del Bologna, oggi all’Espanyol, potrebbe firmare a giorni per la Roma. L’accordo tra le società è stato trovato sulla base di 15 milioni più 3 di bonus, mentre non ci dovrebbero essere ostacoli con il calciatore che ha ammesso sin da subito di gradire la destinazione.

Visto lo stato del mercato, si rende necessaria la cessione di Borriello. Ma c’è un problema. Forse Luis Enrique ha commesso una leggerezza che ha sorpreso persino l’agente del calciatore, schierandolo nei preliminari contro lo Slovan per 15 minuti. Questo esordio in Europa con la maglia giallorossa infatti gli preclude la possibilità di giocare per tutta la stagione le coppe con un altra maglia, e questo pone diversi ostacoli nella sua cessione.

Premier League: favoloso City, Malouda salva il Chelsea

La seconda giornata di campionato conferma che è il Manchester City la squadra da battere. I ragazzi di Mancini sembrano una corazzata invincibile che soltanto i cali di concentrazione possono battere. Basti dire che nell’ultima gara contro il Bolton in panchina si accomodano Tevez e Balotelli, per capire la qualità della rosa.

Il City mette sotto gli avversari per tutto il primo tempo, Aguero per una volta non è il solito cecchino, ma si mangia l’impossibile, e così bisogna affidarsi alla fortuna per sbloccare il risultato. Un bel regalo lo fa Jaaskelainen che si fa rimbalzare davanti un tiro innocuo di Silva che finisce in porta. Una volta trovato il gol, il City si scioglie e raddoppia, stavolta con Barry. Il Bolton non ci tiene a passare da vittima sacrificale e si fa sotto, prima accorciando con Klasnic, e poi nella ripresa, dopo il terzo gol di Dzeko, segnando ancora, ma il City è troppo forte ed è impossibile togliergli punti.

Milan: Berlusconi ammette le mani su Aquilani e Kakà

Probabilmente arriverà solo uno dei due, non fosse altro perché i soldi e i posti nello spogliatoio sono limitati, ma Berlusconi, nella serata di ieri, ha aperto ad un arrivo importante per il suo Milan, una squadra che finora, ad esclusione di due parametri zero presi a fine campionato scorso, non ha ingaggiato nessuno.

Il più probabile è Alberto Aquilani che per il presidente “è un giocatore da Milan”. Per il suo cartellino il Liverpool vorrebbe 6 milioni, Galliani ha proposto il prestito semplice. La trattativa potrebbe essere lunga, ma quando uno come Berlusconi dice

Alberto Aquilani è un giocatore interessante e di lui ho già parlato sia con Allegri che con Galliani

vuol dire che qualcosa si è mosso. Ma è su Kakà che ci sono maggiori attese.

Bundesliga: spettacolo e gol a Brema e Monaco

E’ una giornata di Bundesliga scoppiettante quella che ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi tedeschi in questo fine settimana. A dare spettacolo per primo è il Bayern Monaco che ha letteralmente sotterrato i temibili avversari dell’Amburgo per 5-0. I bavaresi chiudono il discorso in cinque minuti, quelli che intercorrono tra il gol di Van Buyten che fa valere i suoi centimetri in area e quello di Ribery al 17′.

L’Amburgo, che non ricordava un inizio di campionato così terribile da anni (un punto in tre partite con 9 gol subiti) si sfalda, tanto che allo scadere del primo tempo Robben fa ciò che vuole in area, compreso il segnare il gol del 3-0. Nella ripresa chiudono i discorsi Gomez e Olic.

Inter: Eto’o ha firmato per l’Anzhi, la telenovela è finita

Proprio come in un film, all’ultimo momento, quando tutto stava per saltare, ecco il colpo di scena: a salvare capra e cavoli ci hanno pensato i 9 mediatori dell’affare che hanno abbassato le proprie pretese e fatto raggiungere l’accordo tra le società.

Samuel Eto’o ha così potuto firmare, anche se non in via ufficiale. Ma cosa è accaduto nella giornata di ieri? Si partiva da due situazioni distanti ma non troppo: Anzhi 23 milioni senza bonus, Inter 28 più bonus. Le due società hanno continuato a trattare fino ad arrivare ad essere molto vicine (25 netti contro 26 più bonus), e quando la situazione aveva raggiunto lo stallo e rischiava di far saltare il banco: il colpo di scena.

Roma: Totti chiude le polemiche con la maglietta “basta!”

Polemica chiusa tra Totti e Luis Enrique? Probabilmente sì, fino alla prossima volta. Il capitano giallorosso si è presentato all’allenamento di ieri con una maglietta con la scritta “Basta!” che vuol dir tutto e non vuol dir nulla, anche perché non è stata fatta appositamente per questa vicenda, ma faceva parte del guardaroba del calciatore già da qualche tempo.

Il problema di fondo è stata la sua esclusione dalla partita di coppa contro lo Slovan persa per 1-0, in cui è sceso in campo solo per pochi minuti. Una sorta di “affronto” vissuto dal capitano, abituato a giocare anche con una gamba sola, che segue le polemiche delle settimane passate sulla gestione della squadra che, secondo lui, non era stata fatta nel modo corretto.