Scudetto 2006: anche la Uefa scende in campo

L’appello di Andrea Agnelli di qualche settimana fa è stato ascoltato e la Uefa ha deciso di intervenire. La lettera inviata dal presidente della Juventus indirizzata a Platini in merito alle scorrettezze dell’Inter non prese in considerazione nell’ambito dell’inchiesta denominata “Calciopoli” è stata presa in considerazione, nonostante in molti credessero che fosse solo tempo perso.

E così questa mattina il consigliere capo degli Affari Legali Pierre Cornu ha scritto alla Figc per venire a conoscenza dei dettagli dell’indagine. Cornu specifica che non ha dubbi che l’inchiesta del 2006 fosse stata portata avanti correttamente, ma intanto vuol sapere tutto con precisione, in particolare come mai le intercettazioni e le prove riguardanti l’Inter non fossero state prese in considerazione, per valutare al meglio e, specifica alla fine della lettera, “decidere cosa è opportuno fare”.

Juventus: Elkann dice che la strada è ancora lunga

 Il Presidente della Fiat John Elkann durante la visita al salone nautico di Genova ha rilasciato interessanti dichiarazioni sulla Juventus e  sulla prestazione che ha permesso ai bianconeri di vincere contro il Milan domenica scorsa. Come l’ allenatore Antonio Conte, anche Elkann ha frenato l’entusiasmo ricordando che la strada è ancora molto lunga:

Quella di domenica è stata una bella partita, con una nostra grande prestazione, ma come dice Conte la strada è lunga e bisogna mangiare tanta erba.

E poi una battuta anche sulle favorite al titolo, che i pronostici della vigilia erano tutti per le due squadre di Milano:

Le milanesi favorite? Anche il Napoli non è male

Quanto valgono Beckham ed il Manchester United?

Non tutti subiscono gli effetti della crisi finanziaria. Chiedete per esempio al Manchester United. Secondo la rivista statunitense Forbes, i Red Devils sono il marchio con il maggiore valore mercantile del pianeta calcio con i suoi 203,7 milioni di euro.

Giusto per fare un confronto, una franchigia del baseball come i New York Yankees valgono 257,5 milioni di euro. Dietro il club inglese si piazza il Real Madrid con 199,9 milioni di euro.

Milan: Ibrahimovic pensa al ritiro

Ha appena compiuto 30 anni, e già pensa al ritiro. Zlatan Ibrahimovic, uno dei calciatori più forti, vincenti e osannati del mondo, non si diverte più a giocare a calcio, e per questo comincia a pensare che forse è il caso di lasciare. A pesare sulla sua decisione probabilmente sono gli ultimi guai muscolari che lo hanno colpito da qualche stagione a questa parte. Durante la conferenza stampa tenutasi in Svezia, nel ritiro della sua nazionale, Ibra ha spiegato che una volta la sua vita girava intorno al calcio, passava diverse ore ad allenarsi, anche più del dovuto, e soprattutto lo faceva con il sorriso.

Oggi invece è diventata tutta una routine: ti svegli, vai ad allenarti o giochi la partita e torni a casa. Stop. Ma soprattutto quello che poteva fare quando aveva 20 anni ora non può farlo più, e ciò che più gli pesa è che anche per fare un semplice tiro deve prima riscaldarsi a dovere o rischia di avere problemi muscolari.

Bologna: si riparte da Pioli

Cacciato Bisoli, il Bologna vuol ripartire da un bolognese di adozione, Stefano Pioli, il quale conosce bene la società avendone allenato gli allievi. L’ex allenatore del Chievo e del Parma ha voglia di riscatto dopo essere stato esonerato dal Palermo ancor prima dell’inizio del campionato, e così i felsinei hanno trovato in lui l’uomo giusto per uscire dall’impasse dell’ultimo posto in classifica con appena un punto messo in cantiere.

Ma ciò che davvero non va in questo Bologna è la gestione societaria. Una pecca ammessa dallo stesso presidente Guaraldi che ha definito “dilettantesca” la gestione fino a questo momento. Ammette di aver sbagliato ad assumere e subito dopo licenziare i dirigenti Bagni e Pedrelli, come ha sbagliato molto in campagna acquisti. Secondo lui infatti, anche se a pagare è sempre l’allenatore, è la squadra la vera responsabile di questa situazione tragica, ma si rende anche conto che è più facile cambiare il tecnico piuttosto che un’intera rosa.

Premier League: è Balotelli-Lampard show

Non ci sono state grosse sorprese in questo weekend di Premier League, ma lo spettacolo di certo non è mancato. Ne sa qualcosa Mario Balotelli che ha messo a segno uno dei gol più belli della settimana, il secondo per la sua squadra nelle partite di sabato, per lo 0-4 finale con cui il Manchester City si impone sul Blackburn.

Ma ne sa qualcosa anche il “vecchietto” Lampard, tanto criticato nelle ultime giornate, che risponde da campione con una tripletta, la quale fa seguito alla rete di Champions League. Considerando che Lampard di mestiere fa il centrocampista, tre gol in una sola gara, anche se contro l’ultima in classifica, fanno sempre piacere.

Liga: continua la favola del Levante

Da quanti anni non capitava di aprire la classifica della Liga dopo 6 giornate e vedere in vetta alla classifica un nome diverso da Barcellona o Real Madrid? Probabilmente i nostri lettori più giovani non conosceranno la risposta, ma in ogni caso eccoci qui, con una classifica che vede, come sempre, il Barça al primo posto, ma non da solo. A fargli compagnia a 14 punti c’è il sorprendente Levante, squadra piccola e sempre abituata a viaggiare tra Serie A e B, che oggi si ritrova con un punto in più del Real Madrid.

Certo, è vero che siamo ancora all’inizio del campionato, ma andare a vincere 0-1 sul campo del Betis è un ottimo segnale, specialmente quando anche le big di Spagna faticano. Lo dimostra il Barcellona che, seppure senza correre grandi rischi e dominando la partita, porta a casa la vittoria contro lo Sporting Gijon grazie ad una sola rete, quella di Adriano che ribatte in rete un pallone che aveva colpito il palo calciato da Xavi.