Marco Van Basten e Johan Cruijff insieme per l’Ajax

di Gioia Bò Commenta

Mettete insieme Johan Cruijff e Marco Van Basten nella stessa squadra ed avrete una delle accoppiate più forti del secolo. Purtroppo i due hanno appeso da tempo gli scarpini al chiodo e potremo vedere la magica coppia solo fuori dal campo, in giacca e cravatta o al massimo in tenuta ginnica.

Sarà comunque un bel vedere e, se riusciranno ad ottenere almeno la metà del successo che ebbero come calciatori, vorrà dire che avranno fatto grandi cose per la causa dell’Ajax.

Uniti da un destino comune, sono stati due tra i più grandi calciatori che il calcio olandese abbia mai sfornato. Johan viene messo spesso alla pari dei più grandi del secolo e quando si nominano Maradona e Pelè, c’è sempre qualcuno che tira fuori il suo nome. Un vero genio in mezzo al campo, interprete dell’ormai celeberrimo “calcio totale”, talento puro difficile da definire sul piano tattico. Giocò nell’Ajax dal ’65 al ’73, per farvi poi ritorno nel 1981, dopo aver raccolto successi in giro per l’Europa e negli States. In carriera ha vinto tutto con la maglia dei lancieri, mentre in Nazionale non è riuscito a raccogliere i successi che avrebbe meritato.


Destino comune, dicevamo: anche Marco iniziò nella squadra di Amsterdam, esordendo in prima squadra proprio in sostituizone di Cruijff. Un segno del destino, il nuovo talento del calcio orange che prende il posto del campione vecchio e stanco, raccogliendone la pesante eredità. Un onere che poteva togliere il fiato, ma Van Basten negli anni è riuscito a dimostrare di essere un ottimo allievo ed ha fatto man bassa di titoli sia in patria che negli anni del Milan.

Tre palloni d’oro, esattamente come il maestro e quasi lo stesso destino in nazionale (Marco riuscì a conquistare solo un titolo europeo, poco se si considera che quell’Olanda faceva davvero paura!). Il ritiro per lui fu prematuro a causa di quelle caviglie fragili, che mal sopportavano i continui colpi dei difensori avversari. Un vero peccato non vederlo più sui campi erbosi, perché uno come lui valeva il prezzo del biglietto.

E’ rimasto nel calcio, allenando la seconda squadra dell’Ajax, fino alla chiamata sulla panchina della nazionale nel 2004. Poca fortuna come ct, ha raggiunto il massimo risultato con la qualificazione agli ottavi di finale nel mondiale tedesco, ma questo non gli impedisce di essere considerato un buon allenatore.

Chiedete informazioni a Johan Cruijff, che appena nominato direttore tecnico dei lancieri, ha pensato di ingaggiare proprio lui come mister. E Marco non poteva far altro che accettare e, subito dopo l’Europeo della prossima estate, tornerà a casa per lavorare al fianco del suo mito. Si forma una coppia da sogno, due dei forti calciatori che abbiano mai calcato i verdi prati dell’Olanda metteranno insieme le proprie esperienze, per il bene della società che li ha lanciati. Peccato non poterli vedere ancora in calzoncini e maglietta!

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